Utente 116XXX
Un saluto e un complimento di cuore a tutti coloro che gestiscono questo sito, e ai medici che risposndono ai nostri disperati appelli. A mio padre, 63 anni, ex fumatore e marittimo in pensione (ha lavorato per anni sulle navi a contatto con l'amianto) è stato diagnosticato un carcinoma polmonare a piccole cellule (questo è il risultato della broncoscopia), dalla tac total body non risulta nessuna mestastasi e il polmone compromesso è solo quello destro; ha effettuato fin ora 5 cicli di chemio senza interruzione ed effetti collaterali gravi, ogni 21-23 giorni(carboplatino + etoposide) e dopo tre cicli alla tac di rivalutazione il tumore da 10 cm si è ridotto a 6cm e non c'era nessun altro organo compromesso; la prossima settimana effettuerà il 6 ciclo e di nuovo tac di rivalutazione (speriamo bene); la questione è questa : nell'ospedale in cui lo curano - non cito il nome perchè non so se posso farlo, ma se loro signori, dottori, vogliono saperlo, lo dirò in un messaggio di risposta - hanno detto che questo tipo di tumore è inoperabile, che la scienza non ha fatto progressi, come lo si curava nel 1977 lo si cura anche adesso e che l'aspettativa di vita arriva massimo a 18 mesi.(testuali parole del primario) ..................Siamo nello sconforto più totale, siamo disposti a provare tutto, vorrei altri pareri, vorrei torvare un dottore che fosse dipsosto a rivalutare il caso..................Per favore aulcuno mi illumini e mi dica quale strada seguire. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
ciò che le è stato detto, per quanto duro, corrisponde a realtà.
Se lo stadio del tumore è veramente limitato ad un emitorace e non vi è versamento pleurico, si può integrare il trattamento in corso con la radioterapia.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro