Utente 215XXX
Buona sera a tutti, sono da poco tornata a casa dopo una serata con il mio ragazzo.
ormai sono due anni che facciamo sesso ed entrambi siamo convinti che lui soffra di eiaculazione precoce..
sta diventando un tormento.
io gli ho già ripetuto che per me non è un problema e che deve stare tranquillo, ma lui è una persona molto riflessiva e sento che durante il rapporto non pensa a me ma al fatto che, come dice lui, "durerà al massimo un paio di minuti"
parlandone mi ha detto che anche durante la masturbazione non è in grado di controllare l'eiaculazione.
i nostri rapporti (di sola penetrazione) durano al massimo 3 minuti (escluso i preliminari), e io non so se effettivamente soffra di eiaculazione precoce visto che non ho altre esperienze..e su internet si leggono cose strane, c'è chi parla addirittura di due ore di sola penetrazione!
comunque c'è da dire che dopo aver avuto il primo orgasmo lui, anche se non sempre, riesce a raggiungere nuovamente l'eccitazione per più di una volta e la durata del rapporto va in crescendo..ma già la seconda volta riesce a durare un bel pò..circa una decina di minuti..

ho visto su siti vari che come metodo per controllare l'eiaculazione consigliano di fermarsi prima del punto di non ritorno per un paio di volte..ma che significa fermarsi?o meglio..per quanto tempo? il pene deve tornare in "stato di riposo"? perché noi abbiamo provato a fermarci..ma quando si riprende dura ancora di meno perché è già super eccitato

e poi..è vero che "normalmente" gli uomini sono in grado di decidere quando eiaculare? come si può acquisire questa padronanza?

scusate se sono stata prolissa, ma ci tengo davvero tanto al mio ragazzo e vorrei che lui non ne soffrisse così come so che fa.. :(

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Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Utente,non serve legere "come si dovrebbe fare",serve,invece un intervento coordinato tra andrologo,in prima istanza,per escludere qualsiesi problema malformativo e/o organico,e psicosessuologo che puo' dare delle indicazioni comportamentali.Sicuramente,non paga,appiattirsi sul secondo rapporto in quanto, nel tempo,sara' sempre piu' difficile ripeterlo.Cordialita'.