Utente 197XXX
Visto che da circa 3 anni sono venuto a vivere in affitto in un condominio vecchissimo al terzo ed ultimo piano e dopo pochi mesi purtroppo è deceduto il padrone del condominio e siamo ancora in attesa di sapere chi sarà il successore quindi senza un punto di riferimento a cui poterci rivolgere ed il tetto è in amianto e viste le condizioni del palazzo ho il timore che il tetto sia fortemente degradato volevo sapere se ci sono dei rischi per la salute legati all'amianto in questi casi? Le chiedevo infine che tipi di rischio ci sono durante la bonifica dell'amianto stesso visto che inoltre proprio di fronte al condominio stanno eseguendo questo tipo di pratica in una vecchissima azienda che era ormai chiusa da tantissimi anni? Grazie dell'interessamento fin da ora e buona giornata!!
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Aspetti ad angosciarsi perchè può darsi che non ce ne siano ragioni per esserlo.

Si può dire che più o meno tutti siamo stati esposti ad alcune fibre di amianto, corrispondenti ad un rischio assai basso.

Purtroppo l’amianto è stato utilizzato diffusamente nel passato per le sue proprietà tecnologiche e per la sua economicità in particolare:

-negli edifici per le coperture in cui l’amianto è inglobato nel cemento per formare il cemento-amianto (comunemente detto "Eternit")

- come materiale spruzzato per il rivestimento di strutture metalliche

- nei freni e nelle guarnizioni

- in alcuni elettrodomestici, nelle prese e guanti da forno, teli da stiro

- per rivestire treni, navi e autobus con materiale isolante

- nell’industria come materia prima per molti manufatti e oggetti e come isolante termico negli impianti ad alta e bassa temperatura


Le persone a rischio più alto sono quelle che sono state esposte all’amianto per motivi di lavoro e/o che hanno vissuto in vicinanza di aziende che hanno contaminato DIFFONDENDO NELL'AMBIENTE generale le loro scorie.

Ovviamente quindi i materiali di amianto ad alto rischio sono quelli più friabili in quanto possono rilasciare fibre piccolissime se sottoposti a vibrazioni, correnti d’aria, INFILTRAZIONI D'ACQUA, e/o se danneggiati nel corso di interventi di manutenzione .

L’inalazione di queste fibre piccolissime da parte dell’uomo è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente dell'apparato respiratorio ( TUMORI POLMONARI, MESOTELIOMI, asbestosi).


L’amianto compatto invece per sua natura non tende a liberare fibre (il pericolo sussiste solo se viene segato, abraso o deteriorato).

ma se dovesse avere dubbi


-sia nel Suo pieno diritto verificare o fare verificare (all'ASL?) se esistono le condizioni di rischio che Le ho descritto, .

Per valutazioni (ed anche eventuali campionamenti) del rischio dell’amianto i privati possono rivolgersi:
- a laboratori specializzati e nel Suo caso ovviamente occorre il consenso ed il contributo del proprietario del palazzo
- all'Asl competente per territorio
e/o alle Sezioni Provinciali dell'ARPA competenti per territorio.