Utente 356XXX
Buongiorno
Scrivo da Roma, Mauro 41 anni. E' la seconda volta che scrivo riguardo al mio problema. Lo riassumo brevemente (ci provo). Dall'età di 23 anni soffro di episodi di Fibrillazione atriale. Purtroppo nonostante numerose visite nell'arco di 18 nessun cardiologo è stato in grado di diagnosticarmi questa patologia. Nonostante esami ecg, eco ed ecg sotto sforzo. Le aritmie in fase di controllo non comparivano mai ma io fornivo spiegazioni dettagliate riguardo al problema. Nessun cardiologo mi ha mai consigliato l'holter. Dopo 18 anni di convivenza con il problema, decido di mia volontà di mettere un holter nell'aprile 2004 dato che negli ultimi anni gli episodi sono molto frequenti e durano anche 10 gg. L'holter mi evidenzia "un'aritmia totale da fibrillazione atriale con frequenza media di 90 bpm e massima di 135". Effettuo altri esami. L'ecocolor doppler non evidenzia nulla di particolare tranne un lieve prolasso mitralico e e lieve insufficienza della valvola mitralica e minima aortica. Forse un sospetto shunt sinistro-destro ma mi dicono che se c'è è minimo e non vale la pena di fare una transesofagea.
Da qui in poi comincia il mio calvario. Perchè consulto qualche cardiologo ma purtroppo evinco che quantomeno riguardo la fibrillazione atriale si va un po' a tentativi. Nessuno mi dà una risposta convincente anche perchè i medicinali da usare (propafenone, fleicanide, amiordarone, sotalolo) presentano tutti numerosi e gravi effetti collaterali. E poi sinceramente mi sembra assurdo che per curare un'aritmia si dia un farmaco che come effetto collaterale può causare un'aggravamente dell'aritmia stessa!!!!????
In ogni modo ogni cardiologo che consulto ha una sua scuola di pensiero. Per cui purtroppo nessuno di loro riesce a darmi fiducia. Vado avanti così prendendo soltanto il sintrom come cura preventiva (2 mg inr intorno a 2)
C'è chi mi consiglia anche l'ablazione ma, mi informo e pare che le percentuali di riuscita sono intorno al 68% (un po' bassine). Nel mese di novembre ricomincio daccapo e faccio un day hospital ripetendo esami. l'holter evidenzia sempre la fibrillazione mentre nell'ecocardiogramma ho questa risposta: "assenza di elementi patologici". Mi consigliano per scrupolo la transesofagea ma non riesco a farla perchè entro in fibrillazione. A quel punto il cardiologo mi fa prendere il Sotalex 1/2 pastica da 80 mg due volte al giorno. Sarà un caso ma da che ho assunto il Sotalex (30/11/2004) la fibrillazione non si è più interrotta. Per 18 anni si era sempre interrotta. A quel punto decido di sospendere il Sotalex e torno al punto di prima essendo ancora più arrabbiato perchè il medicinale mi ha causato un ulteriore problema. A questo punto il cardiologo mi ha detto di tenermi la fibrillazione e addirittura di sospendere il Sintrom e prendere l'aspirina 03 perchè secondo lui alla mia età i rischi di ictus sono bassissimi.
Credo sia utile precisare che prima dell'aprile 2004 convivevo con l'FA tranquillamente senza anticoagulanti nè altro. Giocavo a calcetto, sciavo, andavo in bici anche in corso di FA senza particolari problemi. Da che ho iniziato ad effettuare controlli mi si è modificata in peggio la qualità della vita, gli episodi di FA sono aumentati, e addirittura ora non rientro più in ritmo sinusale.
Se siete in grado datemi un aiuto vero.
Grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Iadanza
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Caro Mauro, il tuo caso clinico è complesso ma non infrequente. Innanzitutto vorrei chiederti se hai effettuato un dosaggio degli ormoni tiroidei per escludere una distiroidismo quale causa secondaria. Recentemente è stato scoperto che alcuni focus ectopici a livello dello sbocco delle vene polmonari in atrio sx possono essere la causa scatenente degli episodi di FA parossisici, quali quelli da te segnalati. In effetti l'ablazione dei focus in atrio sx , seppur gravata da una percentuale di insuccesso, determina in casi selezionati e quando eseguita da mani esperte risultati sorprendenti. Esistono ottimi centri a Milano, Torino ed Asti, non sono a conoscenza di centri a Roma ma non ne escludo la presenza. In relazione alla tua giovane età e all'assenza di cardiopatia ed altri fattori di rischio concordo sulla scelta dell'aspirina 0,3 gr/die come suggerito dalle linee guida internazionali. Se invece decidi di tentare il ripristino del ritmo sinusale è necessario un periodo di almeno 4 settimane di anticoagulazione e successiva cardioversione elettrica, ma tale scelta potrebbe essere infruttuosa considerate le alte probabilità di recidiva recidiva che richiederebbe l'assunzione cronica di un antiaritmico. La scelta di mantenere una FA cronicamente è una alternativa valida se ben tollerata, soprattutto nelle persone anziane. Potrebbe valere la pena affidarsi ad un valido centro di elettrofisiologia ed eseguire uno studio elettrofisiologico per escludere la presenza di vie accessorie che potrebbero determinare la FA parossistica ed eventualmente pesare l'indicazione all'abalzione del rientro attorno alle vene polmonari se indicato.

Cordiali Saluti

Dott. Alessandro IADANZA
[#2] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2004
Egr. Dott. Iadanza
La ringrazio anzitutto della sollecita risposta. In merito alla sua domanda sugli ormoni tiroidei posso dirle che ho fatto il prelievo dell'FT FT4 ecc. e l'ecografia tiroidea dove è risultato tutto nella norma. Dopodomani farò un'altra volta il controllo dell'FT FT 4 ecc. Per quanto riguarda i suoi consigli le dirò che sono fortemente tentato di intraprendere la terapia con l'aspirina 03 perchè purtroppo da quando prendo il Sintrom ho una grandissima paura delle emorragie soprattutto considerando il fatto che gioco a calcetto e faccio sci da discesa. In fondo l'aspirina è un antiaggregante e se non erro dovrebbe evitare lo stesso la formazione di trombi o sbaglio ? E comunque è valida anche nel caso di una fibrillazione atriale cronica ?
Per quanto riguarda invece il discorso sull'ablazione le confesso che la sto prendendo in considerazione ma ho una grandissima paura soprattutto considerando il fatto come lei mi conferma che le percentuali di insuccesso sono alte. Comunque la mia paura è data più che altro dal fatto che si possano creare danni al cuore. Poi a Roma ormai ho una sfiducia quasi totale di ciò che concerne la cardiologia e la cardiochirurgia.
Una cosa non ho detto nella mia precedente lettera, non so se sia importante, ma sono un tipo fortemente emotivo. E il cuore mi ricordo ha sempre risentito di questa mia emotività con effetti tachicardici anche precedenti ai periodi della fibrillazione. Certo nei miei episodi di fibrillazione l'emotività e gli stress pischici hanno sicuramente influenzato il "focus". Non potrebbe essere questa la causa ?
Aspetto un altro suo parere.
Grazie infinite
Mauro
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Iadanza
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Caro Mauro, come già descritto nella tua condizione anche l'ASpirina protegge dalla formazione di trombi, anche se in misura minore. Ma essa ha il vantaggio di non necessitare di aggiustamenti posologici e controlli dell'INR. Lo stress contribuisce in persone giovanni a scatenare aritmie di varia natura, tra le quali anche la FA, ma esiste una predisposizione del tuo cuore a tal aritmia che non è quantizzabile se non con studi approfonditi ed invasivi. Ricorda che la FA mantiene e sostiene la FA nel tempo ... più perdura l'aritmia e meno è probabile che possa interrompersi perche la camera atriale sx tende a dilatarsi lievemente e questo sostiene l'arimia.
Spero di esserti stato utile...
Cordiali saluti

Dott. IADANZA Alessandro
[#4] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2004
Caro Dott. Iadanza
Ringrazio anzitutto per la sollecita risposta. Volevo farle presente che ieri 7/02/2005 ho deciso, arbitrariamente, di tentare di interrompere l'FA mediante una dose di carico di Rytmonorm (600 mg). Ho preso due pastigle da 300 mg alle ore 13 e, dopo un episodio di tachicardia tra le 17 e le 17,30, il ritmo è tornato regolare intorno alle 20. Sono scoagulato con Sintrom con INR 1,80 2,5 dal giugno 2004 e così ho tentato questa cosa. Ero in FA dal 30 novembre scorso (67/68 gg. consecutivi) Stamane sono ancora in ritmo con 72 bpm e, ho deciso di intraprendere una terapia di mantenimento con Almarytm (50 mg x 2 al griono). Questa terapia mi era stata data questa estate da un cardiologo del Policlinico Umberto I ma io, per paura degli effetti collaterali non l'ho intrapresa.
Ora non sapendo più cosa fare se non intraprendere l'ablazione di cui anche lei mi ha parlato ho deciso di prendere l'Almarytm.
Che ne pensa di questa terapia ?
Comunque volevo dirle che attualmente il mio atrio sx è di 34 mm e chiederle quali sono quelle procedure invasive che permettono di quantizzare la predisposizione del mio cuore all'FA e se è il caso di farle.
La ringrazio anticipatamente e ci tengo a precisare che tra tutti i cardiologi da me consultati (e sono tanti), lei è sicuramente quello più competente e che oltretutto applica il buon senso.
Grazie infinite
Mauro
[#5] dopo  
Dr. Alessandro Iadanza
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Caro Mauro, sono felice per il risultato ottenuto, ma mi raccomando per il futuro di effettuare sempre qualsiasi terapia del genere sotto monitoraggio del medico cariologo di fiducia, preferibilmete sotto monitoraggio elettrocardiografico. Il fatto che abbia risposto rapidamente alla "Pocket pill therapy" esprime una condizione particolarmente sensibile alla terapia farmacologica antiaritmica, nonostante la lunga persistenza dell'aritmia. Il tuo atrio è nei limiti della norma. A questo punto è consigliabile la prosecuzione dell'antiaritmico;nelle prossime settimane (almeno 2) se il ritmo si mantiene regolare puoi sospendere il sintrom e dopo due giorni iniziare l'aspirina 0,3, continuando sempre l'antiaritmico.
Lo studio elettrofisiologico ed il mappaggio dell'atrio sx permette di valutare la possibilità si effettuare l'ablazione se vengono evidenziati trigger aritmici.
Puoi contattare il Prof. PAPPONE al S. Raffaele Milano o il Prof. GAITA a Torino ed Asti, sono a mio giudizio gli esperti nazionali ed internazionali sulla tua aritmia per valutare l'indicazione e l'utilità all'ablazione per risolvere definitivamente il tuo problema.

Ti saluto cordialmente
Augurandoti una definitiva soluzione del tuo problema.

Dott. Alessandro IADANZA
[#6] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2004
Egr. Dott. Iadanza
La sua velocità nelle risposte è impressionante! La ringrazio tantissimo per questo!
Ho letto il suo consiglio riguardo alla terapia "Pocket pill therapy" "pillola in tasca". Ne avevo sentito parlare dal Dott. Capucci dell'Ospedale di Piacenza se non erro. E comunque avevo letto su vari siti che in varie prove non era stata segnalata nessuna reazione grave avversa! In ogni modo l'avevo già provata due volte (una sotto consiglio del cardiologo) e un'altra volta arbitrariamente come questa volta. Quindi se la terapia che sto intraprendendo con l'Almarytm dovesse fallire e dovessi tornare in FA non potrei effettuare di nuovo la dose di carico ?
Certo è che se ieri fossi andato da un cardiologo nessuno mi avrebbe consigliato di farlo. L'ho fatto solo perchè sono in terapia con il Sintrom e perchè l'avevo già provata.
Comunque seguirò il suo consiglio di continuare con l'Almarytm da 50 mg x 2. Poi se lei è d'accordo le farò sapere l'evoluzione.
Speriamo bene!!!!
Aspetto suoi nuovi e consigli se ha qualche altro minuto del suo prezioso tempo. Confermo quanto ho detto nella mia precedente mail riguardo la sua grande competenza e buon senso.
La saluto cordialmente e la ringrazio infinitamente
Mauro
[#7] dopo  
Dr. Alessandro Iadanza
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Caro Mauro, mi auguro che il suo cuore continui a battere in ritmo sinusale. Può assumere nuovamente la Pocket pill Therapy correttamente suggerita dal Dott.Cappucci se dovesse recidivare l'aritmia. E'una terapia sicura soprattutto se si utilizza sempre lo stesso farmaco con i dosaggi minimi efficaci.

Felice di esserle stato utile
Cordiali Saluti
dott. ALessandro Iadanza
[#8] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2004
Come le ho già scritto nell'altra mail sono purtroppo tornato in FA dopo 8 giorni (il 15/02/05). Attualmente sto prendendo Almarytm 100 mg x2 ma finora niente di positivo.
Rinnovo anche qui la domanda: Quale "Pocket pill Therapy"? Rytmonorm o Almarytm ? Perchè non Almarytm visto che lei mi dice che è una terapia sicura soprattutto se si utilizza sempre lo stesso farmaco?
Grazie di nuovo. Spero di poterla conoscere personalmente.
Mauro
[#9] dopo  
Dr. Alessandro Iadanza
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Caro Mauro ,
può assumere il carico di 300 mg di propafenone, se questo è stato sufficiente nelle volte precedenti. Eviterei di assumere il dosaggio di 600 mg che non è scevro di effetti collaterali quali marcata ipotensione, tachicardia e vertigini.
Per wash-out si intende non assume più farmaci assieme che hanno medesimi obiettivi terapeutici e potenziali interazioni sfavorevoli. E' consigliabile sospendere la flecanide per alcuni giorni ( essendo inefficace) e successivamente iniziare il propafenone a 150 mg x 3 al di ( può assumere solo per la prima somministrazione una dose di 300 mg),il tutto sempre sotto terapia anticoagulante orale.
In relazione agli effetti segnalati può assumere il farmaco in un tranquillo pomeriggio o in serata.
Cordiali saluti
dott. Alessandro Iadanza
[#10] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2004
Egr. Dott. Iadanza:
Volevo farle presente che la dose di carico di Rytmonorm che ho assunto altre volte per interrompere l'FA è sempre stata di 600 mg. Una volta ho assunto una pillola da 300 mg ma non ha sortito effetto.
Quindi è quasi certo che se assumessi di nuovo un carico di 300 mg. il risultato sarebbe identico.
Alla luce di ciò pensa sia il caso di riprendere la dose di 600 mg di Rytmonorm?
Le faccio presente altresì che dal 17/02/2004 non sto assumendo più farmaci antiaritmici. Solo Sintrom 2 mg.
Come le dissi in precedenza ho fatto anche degli esami del sangue tra cui quelli della tiroide. Ecco i risultati:
FT 3 1,39
FT 4 0,93
TSH 0,44
HTG tireoglobulina 4,42
glicemia 101
colesterolo 167
HDL 49
LDL 109
trigliceridi 48
INR 1,99
Attività Protrombina 30%
Secondi 26,8
Grazie mille per l'interessamento
Mauro