Utente 224XXX
gentile Dottore
avrei bisogno di un consiglio che Lei sicuramente saprà fornirmi.
Il mio bimbo sin dall'età di 1 anno ha manifestato comparsa di eritema dopo l'ingestione di sogliola e merluzzo. Alle successive assunzioni di pesce ha manifestato vomito e diarrea. Ovviamente non ha piu' assunto l'alimento e
ho proceduto con esami approfonditi. Infatti hanno dato esito positivo per allergia al merluzzo S- ige F 3 pesce 32.5. Alimento escluso dalla dieta.
Oggi il mio bimbo è un ragazzino di 10 anni e pochi mesi fa ho ripetuto tutte le analisi e approfondimenti quali prick e rast test, in quanto anche dopo assunzione di pollo accusava prurito alla gola, "sentiva l'esigenza di grattarsi" in prossimità della faringe..
Ora da esami del sangue- Rast test- effettuati risulta che
Pesce 32.5
Pollo 0.27 ( secondo valori rif. <0.10 negativo)
Ricombinante Pen a 1 -gambero (tropomiosina) < 0.10
Ricombinante gad c 1 - pesce 30.9.
Prick test negativo per la cozza, ancora mai introdotta nella dieta.
Dopo massima cautela e in maniera graduata il bimbo ora mangia i gamberi, solo in casa, evita assolutamente di assumerli altrove perchè potrebbero essere contaminati! Immagini la felicità soprattutto per lui!
Ora vorrei fargli alcune domande:
Come è possibile essere allergici al pesce e non ai gamberi ?
Potrà assumere tutte le altre specie di crostacei? aragoste, scampi....etc
Essendo negativo test alle cozze, vale la negatività per tutti altri mitili?
Il valore dell'allergia al pollo è allarmante?
Mi hanno consigliato di fare i rast anche per verificare se potrà assumere molluschi?
Come metodo diagnostico è piu' sicuro e attendibile il Prick test o il Rast?

Grazie
Giulia




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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
è possibile essere allergici al pesce e non ai gamberi, è una condizione ben più comprensibile di quanto creda; i test eseguiti sono piuttosto in linea con questa situazione.
In linea di massima, nel caso specifico, il fatto di tollerare i gamberi potrebbe indicare la possibilità di tollerare anche altri crostacei (e forse anche molluschi), ma ovviamente tutti gli acceramenti in questo senso devono essere fatti seguendo determinati percorsi, che prevedono l'esecuzione sia di test in vitro sia di test in vivo.
Il valore delle IgE per il pollo, anche se piuttosto basso, dovrebbe a mio avviso essere considerato rilevante, dal momento che il bambino ha presentato manifestazioni compatibili con una reazione IgE mediata (seppur di entità minima) in relazione all'assunzione di carne di pollo. Può discutere con i colleghi allergologi e con il pediatra sulla possibilità/opportunità di procedere con una desensibilizzazione.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimo Dr. Marchi,
devo ringraziarLa per il suo celere
intervento.
Le rispondo in merito alla desensibilizzazione consigliatami.
Ho gia affrontato questo argomento con il pediatra " poco informato" e con lo specialista.
Mi è stato detto che la desensibilizzazione al pesce non è ancora sperimentata........basta evitarlo.!!! ....mha....!!!!!!
La desensibilizzazione è stata solo utilizzata come "tecnica" su alimenti contenenti lattosio e glutine.
Per il pollo, dovro' informarmi....non so se qui in Puglia ci sono centri specializzati che la praticano.

Grazie
Giulia
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
In letteratura è possibile reperire non solo i risultati della desensibilizzazione verso vari alimenti (tra cui anche quelli di un noto gruppo di medici italiani), pesce compreso, ma anche i relativi protocolli.
Il problema è trovare qualcuno che abbia la possibilità (e la volontà) di farlo.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
Grazie Dottor Marchi,
pero' ora,
come direbbe qualcuno...."la domanda sorge spontanea..." qual'è il noto gruppo di medici italiani??? :-)
capisco che La metto in difficoltà....pero' è davvero difficile venire a capo della soluzione, e ....se esistesse......
So soltanto che abbiamo chiesto tante consulenze...
ma ci si trova sempre al punto di partenza!!!

Grazie grazie ^_^
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Se ha letto qualche mio consulto precedente saprà che non Le risponderò indicandole quei colleghi né il centro dove lavorano. Basta comunque saper cercare, nella rete si trova di tutto... e comunque voglio sperare che non siano gli unici; magari c'è qualcuno ancora più vicino alla vostra città.
Saluti,
[#6] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il problema della desensibilizzazione nell'allergia alimentare risiede sotanzialmente nel fatto che non esiste ancora una chiarissima evidenza di efficacia in presenza comunque di rischi nell'esecuzione della procedura (che può essere anche molto lunga). Il problema è probabilmente di carattere medico legale, per cui generalmente questo tipo di "prestazioni" sono erogate all'interno di sperimentazioni.
Il mio consiglio è quello di cercare comunque di parlarne in maniera chiara e approfondita per far luce su tutti i pro e i contro.
Saluti,