Utente 109XXX
Salve a tutti, grazie infinite per il servizio gratuito che offrite.
Espongo il mio problema:
A fine 2008 sono stato sottoposto a un intervento di appendicectomia (all'età di 20 anni), il chirurgo mi disse che avrebbe praticato l'incisione più in basso del livello classico, per motivi estetici. Acconsentii pur essendo un po' dubbioso. Incise a livello della linea che congiunge le due spine iliache anteriori superiori (in vita praticamente).
Suturò con 3 punti esterni, non so quanti punti interni diede. Non posizionò alcun drenaggio. Nel post-operatorio la ferita non si richiuse bene, rimase semi aperta per cui dopo circa 10 giorni ambulatorialmente aspirò due siringhe di pus sanguinolento e mi aggiunse due punti per chiuderla meglio.
Dopodichè quando rimosse i nuovi punti si era richiusa, lasciando un risultato estetico pessimo, cicatrice rientrante e irregolare al massimo. Fece un eco addome di controllo dopo un mese perchè accusavo ancora dolore, ma mi disse che era tutto a posto.
Da allora di tanto in tanto compaiono delle pustole sulla superficie della cicatrice, che contengono palline di sebo oppure pus. Dopo averle spremute disinfetto sempre con H2O2 ma dopo alcune settimane o mesi esse ritornano. Sono molto fastidiose e tendono ad infettarsi facilmente data la loro infelice posizione e alla frequente sollecitazione dovuta agli sfregamenti della cintura dei pantaloni.
Circa un anno fa mi è comparso un grosso bubbone della dimensione di 5mm nella zona circostante la cicatrice che ci ha messo quasi un mese a guarire spremendolo e disinfettandolo frequentemente...
Ora me ne è comparso un altro simile sempre nelle immediate vicinanze, che continua ad espellere pus da due giorni, lo spremo almeno due volte al giorno e lo disinfetto, ma si "ricarica" prontamente...
Temo che ci sia una qualche infezione nel sottocute, palpando la cicatrice sento la zona calda e pulsante e sento una certa rigidità sotto di essa. Non ho febbre.
Inoltre sulla superficie della cicatrice ci sono altre pustole più piccole che espellono sebo e sono anch'esse infiammate.
Cosa mi consigliate di fare? è il caso di recarmi da uno specialista oppure posso continuare a spremere e disinfettare superficialmente? è normale che dopo 3 anni una ferita post operatoria continui a dare fastidio? Potrebbe essere causato da problemi nel riassorbimento di punti interni?
Grazie in anticipo.

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Dr. Davide Brunelli
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Gentile utente,
Da come la descrive non mi sembra una condizione normale. Le consiglio di ricontattare uno specialista al fine di una precisazione diagnostica. Verosimilmente anche un dermatologo che abbia dimestichezza con problematiche dermochorurgiche potrebbe aiutarla ad un orientamento diagnostico.
Cordiali saluti