Utente 231XXX
Mio padre(69 anni) è malato di miastenia da luglio del 2010. Attualmente è ancora sotto terapia cortisonica ad alto dosaggio in quanto si sarebbe dovuto sottoporre ad un intervento che però è stato rimandato a causa dell'insorgenza di un altro problema. Ha iniziato un mese fa con un semplice mal di schiena che poi l'ha portato ad una quasi totale immobilità. Ha fatto una risonanza magnetica ed il risultato è stato "crollo vertebrale". La neurologa che lo tiene in cura gli ha consigliato di sottoporsi ad un intervento di vertebroplastica su 4 vertebre previsto per la prossima settimana. La mia domanda è questa:X l'altro intervento che doveva subire si era parlato di anestesia totale e tutti i medici(ma soprattutto noi) erano molto preoccupati,siccome questo avviene in anestesia locale, che rischi corre? Vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione.

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Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, premesso che in tutti i campi della medicina, e quindi anche in Anestesia, il rischio 0 non esiste, non è possibile valutare per via telematica che posto il babbo occupi nella scala di rischio anestesiologico (la scala ASA). Infatti, a parte la Miastenia gravis, non lo conosciamo e non conosciamo il suo studio preoperatorio.
Tenga comunque presente che, anche se con rischio ovviamente aumentato ( come per qualsiasi altra patologia di rilievo coesistente) i malati di Miastenia gravis possono comunque essere operati, se necessario, anche se con quelle precauzioni che ogni anestesista ben conosce.
Cordiali saluti.