Utente 233XXX
Gentili signori Medici,
oggi ho acquistato il necessario per la medicazione delle ferite. Il farmacista mi ha venduto dei fazzoletti disinfettanti (Citrosil, soluzione cutanea in fazzoletti imbevuti 0,175% benzalconio cloruro), della benda di garza idrofila non sterile e del cerotto in nastro. Sulla confezione dei fazzoletti c'è scritto: «Modalità d'impiego: Utilizzare il fazzoletto sulla parte da disinfettare due-tre volte al giorno. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE».
Li debbo usare solamente per pulire la ferita prima di fasciarla o posso lasciarli sulla parte lesa e fissarli con la banda? E se fosse il primo caso, devo frapporre qualcosa tra la ferita e la benda, giacché sulla confezione di questa c'è scritto: «Indicazioni: Fissaggio della medicazione; non desinato al contatto con la superficie lesa.»?
Ho pensato che "medicazione" potesse riferirsi a della semplice garza sterile, se fosse così, è necessario applicarla sempre, o, in caso di ferite poco profonde, è sufficiente soltanto la benda per proteggerle dalla sporcizia e dall'azione meccanica?
Vi ringrazio cordialmente per l'attenzione e colgo l'occasione per augurarVi Buone Feste.

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Dr. Roberto Rossi
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I fazzoletti disinfettanti servono a detergere la ferita. Dopo tale operazione, dipende dal tipo di ferita il passo successivo. Ad esempio se la ferita è chiusa ad esempio da punti di sutura può essere semplicemente medicata ponendovi sopra una compressa di garza sterile; mentre se la ferita è abrasa , sarà opportuno frapporre una medicazione "avanzata" o una garza vaselinata onde evitare che la garza si incolli tenacemente ai tessuti in via di guarigione. Ovvio che solo vedendo il tipo di ferita sarà possibile indicare le procedure corrette.