Utente 735XXX
Eta' 63 anni, alt. 1,77, peso 93 kg. Cardiopatico e diabetico tipo 2. Gennaio 2007 infarto miocardico non Q a sede anteriore. Angioplastica percutanea sul ramo discendente anteriore con posizionamento di stent metallico. L'anno successivo riscontro di iperglicemia e diagnosi di diabete mellito. Attualmente HbA1c 6,9. Attuale terapia: cardioaspirina 100 mg 1cp dopo pranzo-Lansox 30mg 1 cp la sera-Crestor 20 mg 1cp la sera-Lopresor 100 mg 1 cp ore 8.00 + 1 cp ore 20.00-Triatec 5 mg 1 cp ore 08.00-Norvasc 5 mg 1 cp la sera-Metforal 500 mg 1 cp dopo i pasti principali. Il quesito riguarda la terapia e in particolare i farmaci antipertensivi in quanto malgrado la quantita' la mia pressione misurata al mattino alle 7 circa e prima di colazione e prima di assumere i medicinali oscilla fra i 130 e i 140 la massima - 80 e 90 la minima. Successivamente la massima torna a livelli accettabili (120 mmHg) ma la minima si mantiene sempre sugli 80 mmHg. Ringrazio sin d'ora per le risposte
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Utente,

l' "effetto alba" della pressione arteriosa (innalzamento nella prime ore del mattino) è probabilmente legato ad un ridotto calo di pressione arteriosa nella ore notturne tipico dei soggetti diabetici, che hanno un non adeguato funzionamento della bilancia simpato-vagale responsabile della regolazione di pressione arteriosa e frequenza.

Un monitoraggio Holter Pressorio delle 24h può confermare questa evenienza ed eventualmente indirizzare i colleghi che La seguono ad un'ottimizzazione della terapia antipertensiva serale.
[#2] dopo  
Utente 735XXX

Iscritto dal 2008
Ne parlero' con il mio medico curante. La ringrazio moltissimo