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Post-operatorio fistola perianale

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012

    Post-operatorio fistola perianale

    salve,volevo chiedere un consulto sulla mia situazione.Circa due anni e mezzo fà, mi è comparsa una tumefazione accanto all'ano,la prima visita chirurgica mi è stata diagnosticata una fistola perianale in fase iniziale.Curata inizialmente con cicli continui di antibiotici la fistola non è mai scomparsa,anzi è aumentata nel tempo.Nel febbraio 2011 nel R M addome inferiore si evidenzia:"tramite fistoloso iperintenso in T2 e dopo mdc ipointenso in T1 che dalla regione intersfinterica superiore sinistra si dirige in basso attraverso il terzo inferiore della sfintere anale interno per interessare il tessuto adiposo sottocutaneo e aprirsi caudalmente nella porzione sinistra del solco intergluteo." Da tale data sono stato sottoposto a primo intervento chirurgico in novembre 2011, ed è stata asportata solo la parte finale di tale fistola; post operatorio 2 settimane senza tanti dolori ne nessuna medicazione.... la tumefazione è ricomparsa dopo 3 settimane, sempre nella stessa zona ma non uscendo all'esterno. Sono stato sottoposto a nuovo intervento chirurgico il 17 gennaio 2012 nel quale la parte asportata è stata molto più ampia, Il foro e il taglio partono dall'ano, risalgono verso interno coscia per aprirsi verso lo scroto con un foro delle dimensione di 5cm di diametro e una profondità di circa 12 cm. Sono stato dimesso dall'ospedale il giorno dopo l'operazione con convalescenza di 30 giorni e prima visita di controllo dopo una settimana, dicendomi che non era necessario togliere la zaffatura e cambiarla fino alla visita di controllo, anzi di toglierla nel momento della defecazione e di non rimettere niente, solo lavare bene. Molto perplesso, vista l'entità paurosa del taglio, mi sono recato presso un'altro chirurgo che mi ha prospettato una post operatorio molto più complesso, con zaffature e lavaggi, antibiotico in dose massiccia per via orale e in crema su apertura. La mia preoccupazione attuale è:
    1) qual'è il corretto modo di procedere?
    2) sono normali i dolori lancinanti all'interno del foro, e sotto lo scroto all'altezza dei testicolo?
    3) è normale avere la sensazione che l'aria prodotto dall'intestino esca dalla ferita?
    4)Una ferita cosi grossa è normale?
    5)inizialmente mi era stata fatta una zaffattura con garze normali per tutto il tratto della ferita (12 cm) mentre dopo una settimana il nuovo chirurgo( dopo lavaggio interno della ferita) l'ha sostituita con garze urgotul solo per il tratto esterno più vicino alla coscia.
    6) quante volte va cambiata la medicazione?
    7) mi sembra che la ferita si stia dilatando dalla parte dell'ano, slabbrandosi, e sanguinando molto nel momento della defecazione, è normale?

    Mi scusi per le troppe domande, ma le confesso che sono veramente preoccupato, anche perchè tale ferita sembra che spaventi ogni persona che la vede, infermieri, chirurgo,addirittura oggi uno specialista non ha voluto esegure la sostituzione delle garze rimandandomi a domani per nuovo consulto chirurgico.
    La ringrazio anticipatamente.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 2724 Medico specialista in: Chirurgia dell'apparato digerente
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva

    Perfezionato in:
    Chirurgia generale
    Colonproctologia

    Risponde dal
    2002
    E' difficile esprimere un parere a distanza senza visitarla tuttavia la diagnosi e l' intervento appaiono coerenti come il decorso e la modalità delle medicazioni.Il dolore se presente va ovviamente controllato. La fistola è una patologia fastidiosa.Auguri!


    Dottor Andrea Favara
    http://www.andreafavara.it

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    Grazie per la pronta risposta, quindi per la sua ampia esperienza, è possibile una ferita cosi estesa, e quanto tempo occorrerà per la mia ripresa?
    In questa fase, secondo lei, è necessario essere seguito da personale specializzato in questo campo specifico, o un bravo chirurgo gastroenterologo può garantirmi una corretta guarigione?
    grazie ancora



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 2724 Medico specialista in: Chirurgia dell'apparato digerente
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva

    Perfezionato in:
    Chirurgia generale
    Colonproctologia

    Risponde dal
    2002
    In genere nell' ordine dei mesi.
    E' sufficiente un collega con esperienza indipendentemente dall' estrazione.


    Dottor Andrea Favara
    http://www.andreafavara.it

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    Grazie, e speriamo bene!



  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    Scusi per l'insistenza, ma oggi parlandoo con il chirurgo che mi esegue molto accuratamente le medicazioni e che tra l'altro è anche specializzato in proctologia( ad averlo saputo prima), mi è stato detto che non essendoci ne setone ne elastico è probabile che non sia stata trovata la parte che generava la fistola, con possibile ricomparsa in futuro della stessa, e alla mia forte paura del ripetersi di questa esperienza, ancora tutta all'inizio, ho risposto chiedendo se era possibile operare di fistole perianale per due volte senza cercare e trovare la parte generante la fistola stessa. Il chirurgo mi ha risposto di no, e domandandogli se poteva mettersi in contatto con chi aveva eseguito l'intervento per avere delucidazioni sul'intervento , mi ha fatto capire che probabilmente non avrebbe avuto risposte sincere....
    Chiedo ancora scusa per la mia frenetica insistenza, ma la domanda che le faccio è se è possibile operare una fistola perianale senza applicare setone, elastico, e (come mi è stato riferito) senza deviare il percorso delle feci per asportare questa ghiandola rettale.
    Non potrebbe essere che la ghiandola è stata asportata senza provocare danni all'intestino retto??
    Grazie



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 2724 Medico specialista in: Chirurgia dell'apparato digerente
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva

    Perfezionato in:
    Chirurgia generale
    Colonproctologia

    Risponde dal
    2002
    Certo che è possiible, ma ulteriori considerazioni presuppongono una visita.


    Dottor Andrea Favara
    http://www.andreafavara.it

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