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Frattura perone

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009

    Frattura perone

    Salve!
    Giocando a calcetto ho sentito crac nella gamba d'appoggio!
    Mi é stata diagnosticata la frattura composta del perone.
    Eppure ho "camminato" e guidato fino a casa!
    Poi l'indomani mattina al prontosoccorso la diagnosi!
    Ma mi hanno ingessato tutta la gamba: dalle dita dei piedi (cmq libere) fino a pratic tutta la coscia. Non é troppo?
    Mi hanno dato pastiglie per la circolazione e analgesico se bisogno. Non sento dolore ma mi hanno consigliato di prenderlo un giorno si e l'altro no per aiutare prima l'infiammazione. Giusto?
    Il gesso dovrò tenerlo minimo un mese!
    Vorrei sapere in quanto potrò tornare a camminare-correre-giocare a calcetto?
    Grazie.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 650 Medico specialista in: Ortopedia
    Medicina legale e delle assicurazioni
    Chirurgia della mano

    Perfezionato in:
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Qualsiasi osso per essere immobilizzato richiede che venga bloccata l'articolazione superiore e quella inferiore: nel caso del perone, quindi, il ginocchio e la caviglia.
    Non so che "pastiglie per la circolazione" Le abbiano dato, ma in genere in questi casi si prescrive la profilassi della trombosi venosa profonda determinata dal fatto che per un certo periodo non caricherà con l'arto ingessato, e questa si fa con delle piccole iniezioni sottocute di eparina a basso peso molecolare; va però ricordato che è l'ortopedico che di volta in volta valuta il caso e decide i farmaci da prescrivere.
    Allo scadere del mese verrà rimosso il gesso, fatta una rx e si deciderà se si debba applicare un gesso più corto e per quanto tempo, dopo di che è prevedibile la riabilitazione.
    Camminare sarà possibile già con il prossimo gesso mentre per correre e giocare a calcetto occorre che sia terminata la riabilitazione. Metta in conto 2-3 mesi ma lo si potrà stabilire strada facendo, e comunque gli specialisti che La seguono saranno gli unici che potranno via via darLe le informazioni specifiche per il Suo caso.
    Cordiali saluti


    Umberto Donati, MD
    www.ortopedicoabologna.it

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Grazie dottore per la sua risposta.
    Le pastiglie sono di Provenal (Sulodaxide) anche se in realtà questo é l'equivalente che mi hanno dato in farmacia. L'ortopedico aveva scritto un nome un pò incomprensibile per me! Devo prenderne 2volte al dì prima dei pasti per 10giorni. Questo venerdì farò la prima visita postgesso (con rx).
    Comunque alla fine mi interessa tornare a camminare e guidare il primapossibile ma mi sembra di capire ke minimo farò 2mesi a casa! Giusto?
    Grazie



  4. #4
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    PS: il gesso é nella parte posteriore della gamba...davanti é sempre fasciato ma morbido.



  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Salve!
    Il 3febbraio ho fatto la prima visita di controllo a una settimana dall'infortunio.
    Mi é stato detto che potevo già togliere il gesso da solo a casa il 15febbraio.
    Possibile?
    E fino a tale date mi sono state sostituite le pastiglie con le punture di cui lei parlava.
    Possibile anche questo?
    Un medico da pastiglie e l'altro punture?
    Uno dice 30gg di gesso e l'altro meno gg?
    Tolto il gesso dovrò fare kinesi di ginocchio e caviglia, iniziare ad appoggiare l'arto con un peso di circa 20kg.
    Non mi é stata data nessuna fisioterapia in un centro specializzato e non mi é stato detto che dovrò mettere gesso più corto o altro!
    Ora mi chiedo: rispetto all'altra volta della rottura di una falange (sempre lei mi aveva risp!)...il perone é più "facile" da guarire???
    GRAZIE!



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 650 Medico specialista in: Ortopedia
    Medicina legale e delle assicurazioni
    Chirurgia della mano

    Perfezionato in:
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Senza vedere le rx è difficile esprimere pareri. E' possibile che l'evoluzione della frattura sia stata giudicata dal 2° ortopedico così favorevole da ritenere di dover ridurre il tempo di immobilizzazione, anche se poi il carico di soli 20 kg in realtà prolunga il tempo di ridotto uso dell'arto.
    La falange del piede viene sollecitata dal carico mentre il perone, se la frattura è un palmo sopra il malleolo ha meno ruolo nella deambulazione.
    Qualche perplessità invece la posso avere sull'auto-asportazione della valva, preferendo, personalmente, eseguire una rx per controllare lo stato della consolidazione.
    Se ha dubbi sulla correttezza del trattamento, contatti il primo ortopedico e senta da lui se condivide il nuovo programma.
    La fisioterapia serve se rimane rigidità della caviglia e se ci sono problemi che possono essere risolti con essa e non viene prescritta per la frattura.
    Cordiali saluti


    Umberto Donati, MD
    www.ortopedicoabologna.it

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Salve!
    Cm prescritto dall'ortopedico ho tolto da solo la valva (con l'aiuto di un'altra persona!)...ovvio la gamba fosse dimagrita di parecchio!
    Ma non mi era stato detto di tenerla ancora in scarico e il piede si é gonfiato!
    A oggi faccio una settimana da quandol'ho tolta e il piede si stà sgonfiando...ma il medico di base mi ha dato da prendere oki per l'infiammazione che avrei visto che il tallone ci stà mettendo di più a sgonfiarsi!
    Oggi poi ho fatto anke una lastra, per mio scrupolo, risultato la frattura é in via di consolidamento!
    Ora mi chiedo: in via di consolidamento e io sono senza gesso???
    Il piede gonfio poi...insomma...mi devo preoccupare o sono nella "norma"?
    Grazie.



  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Salve!
    Oggi ho fatto un'ecografia dopo aver consultato altro ortopedico che non era sicuro fosse dovuto solo alla circolazione il gonfiore!

    L'ecografia ha rilevato la presenza di una sottile distensione della SINOVIA ARTICOLARE sotto il decorso integro del legamento DELTOIDE con associata TENOSINOVITE del decorso retro e sottomalleolare dei tendini del flessore dell'alluce e tibiale posteriore con versamento PERITENDINEO e DISTENSIONE DELLA GUAINA per esito di trauma distorsivo, nella norma i comparti laterale e dorsale e l'esame del tendine d'achille!

    Lei cosa mi consiglia?
    Grazie!



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 650 Medico specialista in: Ortopedia
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    Chirurgia della mano

    Perfezionato in:
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Senza averLa visitata e solo in base a un referto non si può decidere nulla. La sola cosa da fare è portare l'esame all'ortopedico che l'ha richiesta, in modo che possa completare la visita e dirLe, proprio in base a quanto emerso dalla visita con in più gli elementi forniti dall'ecografia, cosa fare.
    Cordiali saluti


    Umberto Donati, MD
    www.ortopedicoabologna.it


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