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Difficoltà nell'iniziare la minzione

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011

    Difficoltà nell'iniziare la minzione

    Salve, sono un ragazzo di 24 anni. Pratico attività fisica regolare, palestra, e conduco una vita normale, da studente, e seguo un alimentazione abbastanza controllata.
    Vi espongo il mio problema. Da qualche giorno ho difficoltà nell'iniziare la minzione, soprattutto al mattino, appena sveglio. Per intenderci, nonostante avverta diversi stimoli che l'urina stia per uscire, devo aspettare un pò prima che ciò accada. Una volta iniziata la minzione però, essa procede regolarmente con svuotamento completo della vescica e nessun altro problema. Il fenomeno che è appunto accentuato al mattino, va attenuandosi gradualmente durante la giornata per poi
    ripresentarsi al mattino successivo. Ho notato inoltre che il fenomeno è accentuato dopo l'eiaculazione, per cui in questo caso l'inizio della minzione mi risulta particolarmente difficoltoso con un flusso un pò lento, ma anche in questo caso il tutto va normalizzandosi gradualmente. Quindi questo è il problema principale, cioè solo il ritardo nell'iniziare la minzione con a volte un flusso un pò lento. Nessun altro sintomo quale può essere svuotamento incompleto della vescica, bruciore, tracce ematiche, dolori particolari, minzione frequente...
    Altra cosa importante da segnalare è che se dovessi procedere alla minzione da seduto, questa risulta notevolmente facilitata, pressocchè normale, "istantanea" per capirci e con un flusso del tutto regolare. Quindi il problema si accentua quando effettuo la minzione in piedi. Inoltre la minzione risulta normale anche dopo un bidet caldo o un bagno caldo.
    Nel mese di agosto mi era capitato un episodio simile, in concomitanza ad un problema emorroidario. Mi son rivolto ad un urologo, che dopo ecografia e uroflussometria, trovando un flusso un pò lento per la mia età, mi ha prescitto una terapia basata su un ciclo di antibiotici (antibiotico generico, velamox) e alfalitici (terazosina). Ma il giorno successivo, cioè il giorno stesso in cui ho iniziato la terapia anibiotica e prima ancora che iniziassi quella della terazosina il tutto era andato per normalizzarsi. In sostanza ho avuto il problema solo per una settimana. Ho informato il medico il quale mi ha detto che potrebbe essersi trattato di una congestione prostatica.
    Nonostante il miglioramento improvviso ho continuato lo stesso la terapia.
    Nessun problema nei mesi successivi se non quello relativo alla minzione post eiaculazione.
    Ora il problema mi si è ripresentato. Farò un'altra visita urologica però mi piacerebbe sentire anche altri pareri su questa sintomatologia. Poichè pratico da tempo il coito interrotto per ritardare l'eiaculazione potrebbe essere stata quella la causa che ha scatenato tutto? Confido in una vostra risposta. Grazie per l'attenzione.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 537 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2000
    Gentile utente,
    probabilmente al mattino si viene a determinare una sovradistensione vescicale da eccessivo accumulo di urine che le determina una difficolta ad iniziare la minzione: ma bisogna verificarlo dal vivo.
    Il coinvolgimento della prostata in questa situazione è plausibile anche se è da verificare.
    Il coito interrotto influenza la sintomatologia se non si raggiunge l'orgasmo.


    Cordiali saluti
    Gino Scalese

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Grazie per la risposta.
    Mentre il fatto che io sia facilitato ad effettuare una minzione da seduto piuttosto che in piedi come può essere spiegato?? Cioè se la faccio da seduto sembra non esserci nessun problema.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 537 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2000
    Probabilmente utilizza il "torchio addominale" cioè la contrazione dei muscoli addominali per aumetnare le pressioni di spinta alla fuoriuscita di urina che non è fisiologico.


    Cordiali saluti
    Gino Scalese

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    E qualora si trattasse di "sovradistensione vescicale da eccessivo accumulo di urine" come ha detto lei, la terapia con alfalitici faciliterebbe la minzione? Oppure bisognerebbe ricorrere a interventi?



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 537 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2000
    1) Prima di tutto bisogna verificare l'efficacia della terapia medica.


    Cordiali saluti
    Gino Scalese

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Gentile dottore, un ulteriore chiarimento. Se invece si trattasse di ostruzione delle basse vie urinarie il problema sarebbe occasionale oppure si presenterebbe ogni qual volta effettuo una minzione?



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 537 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2000
    Costante nel tempo ed in peggioramento.


    Cordiali saluti
    Gino Scalese

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