Utente 233XXX
Buonasera vi contatto in merito a un mio problema piuttosto grave e da molto tempo , che io ricordi sono quasi un decennio , che soffro di una specie di confusione mentale cronica con emicranie che negli ultimi tempi sono diventate frequenti e molto forti .
Oramai i normali anti infiammatori come Aulin non fanno più effetto e mi sono stati prescritti antinfiammatori non streroidei che sembrano essere anche loro inefficaci . Altri sintomi che non so se possono essere utili sono eczema sulle mani e sonno leggero e disturbato e una stanchezza quasi cronica . Per il sonno leggero mi fu prescritto il vagostabil che non ha avuto nessun effetto .

Ho deciso sotto consiglio di un medico di fare una RMN al cranio e un EEG che ho già prenotato .
In questi anni il mio encefalo mi è sembrato una prigione perchè anche nei giorni migliori sembra che vada al minimo o per rendere l'idea a 2 cilindri , alcune volte ho fatto fatica anche nel parlare cioè a creare una frase di senso compiuto . Negli ultimi anni ho fatto tante analisi del sangue dai reumatismi al HIV e io ciò che risulta è solo il T.A.S. leggermente alto .
Per dirvi ho fatto anche gli esami per entrare nelle forze armate e non è risultato nulla.
Non mi drogo e non mi sono mai drogato fumo circa un pacchetto al giorno e bevo caffè e non assumo alcoolici .
Ora dopo anni di mia ricerca personale su internet , mentre i dottori dicevano che stavo benissimo , che cosa potrei avere?
Potrebbe essere un deficit di vitamina B12 dovuto al fatto che fumi e beva caffè?
Oppure ho letto che alcune persone con i miei stessi sintomi erano infetti da ninfee o addirittura parassiti esistono analisi per stabilire se ho un infezione tale ?

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[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
coi limiti del sonsulto via internet, non escluderei che potrebbe trattarsi di una malattia autoimmunne. Gli eczemi ed il titolo T.A.S. "leggermente alto" (benché l'unico l'esame alterato, come Lei scrive) ne sono i segni, oltre, ovviamente ai sintomi generali (sensazione di confusione, stanchezza, "emicranie", disturbi del sonno) che, da soli, sono aspecifici, ma assieme ai sintomi cutanei e di laboratorio consolidano la mia ipotesi.

Gli esami che Lei ha prenotato (RMN del cranio, l'EEG) diranno qualcosa o niente. Tenendo presente la mia ipotesi, nelle malattie autoimmune questi esami possono essere anche "mute". In alcune malattie autoimmune si può osservare i segni su RMN, ma non sempre. Gli esami per escludere la infestazioni da parassiti è opportuno che siano fatte (copro-coltura), ma direi che la cosa più importante non è di scegliere gli esami da fare, ma di scegliere lo specialista più opportuno che possa fare una ipotesi diagnostica e in base a questa programmare gli accertamenti. Secondo me, tale specialista potrebbe essere un reumatologo, un immunologo o un dermatologo: cito le specialità che sono abbastanza solite di occuparsi delle malattie autoimmune.

Rispetto agli esami negativi, devo dire, che oggi molti medici sono soliti di affidarsi nelle loro valutazioni ai risultati delgi esami di laboratorio e strumentali. Io invece non condivido tale approccio. In primo luogo lo specialista deve visitarLa (esame medico generale) e, secondo i reperti di tale esame + secondo i dati della Sua storia si potrebbe avere già molti indizi di una malattia che si cerca. Solo dopo si ordinano gli esami.

Devo aggiungere che alcuni sintomi lasciano possibile l'ipotesi anche di una malattia psichica, ad esempio di un Disturbo Depressivo (sempre: sensazione di confusione, stanchezza, "emicranie", disturbi del sonno; riduzione della concentrazione e dell'apprendimento dei quali parla nella Sua discussione precedente). Per parlarne sarebbe però essenziale anche il resoconto del Suo vissuto personale, e, ovviamente, la visita psichiatrica, per appurarlo. Devo dire che ad esempio gli stati depressivi spesso accompagnano le malattie organiche; e delle malattie autoimmune (la mia prima ipotesi) possono essere un sintomo caratteristico.

Lei anche scrive che fuma e che beve caffè..
Quante sigarette al giorno fuma? quante tazze di caffè al giorno beve?
[#2] dopo  
Utente 233XXX

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La ringrazio per avermi risposto fumo generalmente 20 sigarette al giorno di quelle confezionate per quanto riguarda i caffè variano comunque sono molti in media 5 al giorno e forse più .
So per certo che 5 caffè al giorno sono troppi ma li uso per combattere la sensazione di sonno .
Per quanto riguarda le mie emicranie volevo specificare che alla testa sento sempre leggeri malori che quando si intensificano diventano vere e proprie emicranie che sento un vero e proprio bruciore all'occhio sinistro e una sensazione di peso sull'occhio destro.
[#3] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,

mantengo il mio suggerimento dato prima, di indagare la possibilità di una malattia autoimmune. Tali malattie spesso si manifestano coi sintomi anche neurologici, ma per ora non è chiaro se la mallattia riguarda il sistema nervoso primariamente o secondariamente. Non escludo affatto che le indagini porteranno alla visita neurologica, ma, coi limiti del consulto via internet, ritengo che prima conviene rivolgendosi ad uno degli specialisti che ho nominato (vedi la replica precedente), che si occupano delle malattie autoimmune in maniera più quotidiana, dato che i Suoi sintomi potrebbero riguardare più sistemi, non solo quello nervoso.

Prima ancora, però, farei una visita oculistica, che in ogni modo servirà. In passato Lei ha mai sofferto dei disturbi della vista?

Rispetto al caffè, benché dalla Sua descrizione risulta che berne tanto è piuttosto la conseguenza che la causa.., il caffè stesso poteva o può diventare una causa aggiuntiva, aggravare il quadro.
Perché?
- All'effetto stimolante del caffè col tempo si sviluppa l'assuefazione, e una persona che ne abusa per mantenere i livelli di veglia accettabili è costretta ad assumerne sempre leggermente di più, altrimenti non si sente abbastanza sveglia. Inoltre il caffè ha un effetto anti-dolorifico, in particolare nei confronti delle sindromi dolorose del capo. Anche a questo effetto si sviluppa l'assuefazione, e col tempo può essere avvertito un malessere ed eventualmente dolorabilità se uno non ne assume a sufficienza. Insomma, un circolo vizioso. Dall'altra parte, le dosi eccessive del caffè piuttosto che avere effetti antidolorifici e stimolanti possono provocare dolori cefalici e stati di confusione. La caffeina aumenta la pressione arteriosa (che avrebbe senso di controllare): l'ipertensione può essere una delle cause dei dolori cefalici. Inoltre, della stimolazione eccessiva della propria attenzione può risentire, spesso per primo, l'apparato visivo.

Non lo scrivo per sostenere che il caffè sia la causa di tutto, ma il caffè comlica le cose, può essere un fattore negativo aggiuntivo. La nicotina agisce in sinergia con la caffeina nei fenomeni che ho descritto. Cercando almeno di mantenere un certo limite (per Lei abituale) nell'assunzione del caffè e delle sigarette non dico che si risolve il problema, ma qualcosapotrebbe migliorare.


[#4] dopo  
Utente 233XXX

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gentili dottori dopo aver diminuito drasticamente l'abuso di caffè e sigarette l' emicranie sono diminuite ho comunque eseguito un EEG e una RMN al cervello .
Il referto dell'EEG non ha segnalato nulla mentre quello della RMN
REFERTO
RM CEREVELLO E TRONCO ENCEFALICO

Sistema ventricolocisternale in asse , a morfologia conservata , non dolatato.
Non aree di patologico segnale a carico del parenchima cerebrale .
Slivellamento della cisterna soprasellare all'interno della loggia ipofisaria a configurare situazione di sella vuota parziale .
Si segnala eterogeneo elevato segnale in tutte le sequenze nell'ambito della mastoide di destra , di possibile significato flagistico, reperto suscettibile di ulteriore inquadramento specialistico ORL ove ritenuto opportuno dal curante.
[#5] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
sono contento che il malessere è diminuito, Lei ha fatto senz'altro bene di ridurre il consumo delle sigarette e del caffè; ma penso che non è finito lì: sia nella luce del referto RMN, sia perché l'emicrania non era l'unico Suo sintomo. La "situazione di sella vuota parziale" potrebbe essere una spia di alterazioni di dinamica dei liquidi che bagnano le strutture cerebrali (liquido cefalo-rachidiano) o/e delle alterazioni di funzionalità della ghiandola endocrina che si trova nel cervello, l'ipofisi.

Via internet non posso interpretare i risultati degli esami, che comunque acquistono un significato solo nel contesto di un esame clinico, e Le raccomando di fare la visita neurologica, portando allo specialista gli esami (EEG e RMN) e, se l'ha già fatta, i risultati della visita oculistica. Potrebbe essere importante anche la collaborazione di un endocrinologo, ma vediamo prima cosa dice il neurologo.