Utente 228XXX
Salve, innanzitutto grazie per l'utilissimo servizio che fornite.
Due mesi fa ho subìto una revisione ginecologica in seguito ad un aborto spontaneo ritenuto tra le sesta e la nona settimana.
Dalla cartella clinica risulta che è stato asportato "abbondante materiale ovulare" sul quale è stato effettuato l'esame citologico.
Aspettavamo con ansia il referto però ora che l'abbiamo ricevuto ci sembra non dica niente di significativo e ci lascia perplessi e per questo vorrei chiedere il Vs aiuto.

Riporto qui il testo:

Materiale in esame: Materiale ovulare

Referto: Esame macroscopico e ridudizione del materiale eseguiti dal dott...
Materiale ovulare del peso di 9 grammi che viene tutto incluso ed esaminato.

Diagnosi: Materiale deciduo coriale.

Sinceramente la diagnosi ci risulta "scontata", nel senso che, da profani, ci sembra che ripeta e confermi qualcosa di ovvio (ossia che il materiale in esame proviene dalla placenta ed era destinato a cadere o ad essere asportato).
Potete aiutarmi a capire? Grazie fin d'ora!

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Dr. Armando Ponzi
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Gentile paziente,
la revisione uterina comporta la asportazione di lembi di tessuto che perdono i loro riferimenti anatomici.
L'anatomo patologo descrive dal punto di vista macroscopico 'materiale' i lembi, proprio per la natura dell'intervento effettuato sia per la qualità dei tessuti.
L'esame microscopico conferma la presenza di villi coriali, segno di gravidanza. Non entra sicuramente nel merito delle cause che vanno ricercate in ambito clinico.
Spero la risposta le sia stata d'aiuto.