Utente 919XXX
Donna 62 anni a cui è stata sostituita la valvola mitralica un paio di anni fa, in cura con Lanoxin, Lasix, Coumadin; Xanax, Pritor. Esito ultimo ecocolordoppler cardiaco effettuato: protesi meccanica mitralica normofunzionante, lieve insufficienza da lavaggio e lieve insufficienza praprotesica da piccolo leak posteriore. Fibrosi aortica con lieve insufficienza centrale e lieve aumento dei gradienti sistolici. Insufficienza tricuspidale di grado moderato.
Sbalzi continui di pressione arteriosa. Soffre generalmente di pressione bassa, ma talvolta la pressione sale vertiginosamente.
Le è stato somministrato il farmaco Monoket per valvola polmonare. Tuttavia tale farmaco provoca lo scatenarsi di violente cefalee con abbassamento visivo, vertigini, nausea.
E' stato ridotto il dosaggio a mezza compressa, ma senza miglioramento.
Vorrei chiedere un vostro parere in merito, può essere che le controindicazioni del Monoket siano solo passeggere (lo assume da circa una settimana) o ci sono altre alternative a tale farmaco che, allo stato attuale, non le consente di vivere la giornata serenamente a causa del violento mal di testa che perdura tutto il giorno?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il farmaco in questione e' un nitrato e come effetto collaterale, avendo azione vasodilatatrice (venosa per lo piu') , puo' creare cefalea; di solito questo sintomo e' transitorio, fugace, per le prime somministrazioni.
Esistono pero' soggetti che sono assolutamente intolleranti: in tal caso, ovviamente, si deve rinunciare a tele farmaco.
Cordialmente
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 919XXX

Iscritto dal 2008
Pertanto, qualora il soggetto fosse intollerante, occorre rinunciare, ma può essere pericoloso non assumerlo?
Mi spiego meglio, se il farmaco serve a migliorare il funzionamento della valvola polmonare (così credo di aver capito), la non assunzione potrebbe incidere in modo tanto negativo su tale valvola?
Grazie Dottore per la sua risposta celere
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il farmaco non esercita la sua funzione sulla valvola polmonare, ma semmai sulla pressione polmonare che evidentemente, anche se lei non ha riportato il valore, dovrebbe essere aumentata nella paziente.
Puo' essere tentata la somministrazione iniziando da dosaggi molto bassi per poi aumentarli progressivamente, in modo da abituare la paziente alla vasodilatazione.
Arrivederci
cecchini
[#4] dopo  
Utente 919XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la sua disponibilità