L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 910XXX
Egregio Dottore, ho sempre creduto che le diluzioni omeopatiche venissero prescritte in base alla gravita della malattia, e che le alte diluizioni (es. 30 ch) servissero quando la malattia si è cronicizzata. Ultimamente in rete ho letto:

"...Le basse diluizioni (4 CH) sono stimolanti, le medie (7 CH) regolatrici e le alte (dalla 9 alla 30 CH) frenanti."

Io sono un soggetto allergico ai pollini e in primavera traggo un discreto vantaggio da Histaminum 9 ch. In base a quanto affermato sopra, cosa accadrebbe se assumessi Histaminum 4 o 5 ch? Ci sarebbe una stimolazione ulteriore di istamina con conseguente peggioramento della mia allergia? E alla diluzione 7 ch che è definita regolatrice?

Suppongo che nel mio caso le diluizioni appropriate vadano dalla 9 ch (appunto quella che uso io) alla 30 ch che frenano l'eccesso di istamina, giusto? Mi chiarisce le idee? La ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la scelta della diluizione per un farmaco omeopatico non avviene in funzione della "gravità della malattia", ma della corrispondenza della sintomatologia presentata dal paziente con il farmaco omeopatico classico (arnica, belladonna...) per orientare la terapia in senso sintomatico o più ampio.

La nozione alla quale fa riferimento è una indicazione approssimativa utilizzata per gli "organoterapici"; per quel che riguarda i mediatori chimici omeopatizzati (histaminum è uno di questi) la scelta della diluizione è operata dal medico in relazione alla condizione clinica (fase acuta, cronica, prevenzione...).
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.