L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 414XXX
Gentili dottori,
circa 8 mesi fa, mio padre (di 84 anni) è stato sottoposto ad una visita neurologica di controllo perché lamentava mancanza di equilibrio e rigidità muscolare. Il medico gli ha prescritto un farmaco (il Madopar) che però non ha mai assunto perché sul foglietto illustrativo del Madopar, tra gli effetti indesiderati, c’è scritto che il suddetto farmaco può provocare vari disturbi di notevole gravità per cui i pazienti dovrebbero essere regolarmente monitorati mentre, il medico che ha prescritto il farmaco, non solo non ha evidenziato questo problema ma non ha nemmeno espresso la necessità che lo informassimo in merito alla reazione eventuale dopo l’assunzione del suddetto farmaco come se si trattasse di un farmaco da assumere senza alcuna preoccupazione. Attualmente, non segue alcuna terapia farmacologica per il parkinsonismo proprio perché noi non abbiamo avuto il coraggio di somministrare il farmaco prescrittogli e abbiamo momentaneamente affrontato il problema facendogli assumere della caffeina come suggerito da alcuni articoli medici. Ho letto che nella medicina ayurvedica, si usa una pianta leguminosa detta Mucuna Pruriens, per curare la malattia di Parkinson. Mi piacerebbe un vostro parere sull'utilizzo della suddetta pianta sperando di poterla usare per ridurre la sintomatologia che mio padre accusa in maniera ancora più efficace.
In attesa ringrazio e porgo distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello

52% attività
12% attualità
20% socialità
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Gentile Signore,

il morbo di Parkinson è purtroppo una malattia neurodegenerativa (dovuta cioè alla morte dei neuroni) progressiva, per la quale le cure alternative possono avere un ruolo di supporto, ma non curativo.

Se l'approccio del neurologo non vi ha convinto, sentite un altro parere medico, magari in un centro ospedaliero specializzato.
Dr.ssa Valentina Pontello
www.medicinamaternofetale.it
Sostiene CiaoLapo e Associazione Progetto Endometriosi

[#2] dopo  
Dr.ssa Franca Merla

28% attività
4% attualità
0% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 32
Iscritto dal 2016
Buongiorno, come ha detto giustamente la mia collega, il Parkinson è una patologia neurologica non conosciuta.
Io lo affronterei con l' aiuto delle teorie di Schimmel che sostengono che bisogna drenare l' organo compremesso dalla malattia e sostenere l' quello che ha procurato simile patologia.
Io, con questo approccio, faccio fare subito un mineralogramma che mi dice organi da sostenere, alimenti consigliati, sostanze accumulate, etc.
Solo così si può avere un approccio Olistico e quanto meno invasivo della situazione (comunque ugualmente valido,secondo i miei studi).
Naturalmente le cellule distrutte dalla patologia non si possono ricreare, anche se con alimentazione, vitamine, oligoelementi, le posso sostenere.Se avesse altre perplessità mi può nuovamente contattare e le consiglio anche di leggere cosa è un mineralogramma, la medicina attraverso le catene causali etc.
A disposizione saluti
Dr.ssa Franca Merla