Utente 198XXX
Buona sera, ho 30 anni e diagnosi connettivite indifferenziata con sindrome sicca (test schirmer positivo, ana 1/320 pattern granulare + omogeneo, pcr leggermente elevata, leggera linfopenia, eosinofili alti, basofili alti, lac ed aca(IGM) positivi, ecografia salivari con ispessimento sottomandibolari e due linfonodi sulle parotodi)I sintomi: problemi occhi,bronchiti,tracheiti,secchezza pelle e vaginale,dolori osseo-muscolari,perdita capelli,peso.Sto assumendo urbason 4mg dal 22 ottobre e plaquenil da dicembre. A dicembre ho fatto eco che riporto: l'eco esplorazione della regione anteriore del collo rileva la ghiandola tiroidea in sede,emumorfica di dimensioni nella norma,simmetrica rispetto all'asse tracheale.Il tratto cervicale dell'esofago non mostra alterazioni rilevabili dalla metodica.Lobo di dx trama ecostrutturale disomogenea per la presenza di alcune raccolte colloidali di diametro 3mm,Lobo di sx trama ecostrutturale disomogenea per la presenza di alcune raccolte colloidali di diametro 2mm.La trachea appare in asse, fasci vascolo nervosi del collo esenti da compressione estrinseca.Le stazioni linfatiche latero cervicali anteriori posteriori e sovra clacearu non mostrano alterazioni rilevabili dalla metodica.In regione sotto mandibolare bilateralmente si rilevano due linfondi reattivi di diametro 23mm.in sede intra parotidea bilateralmente si rilevano alcuni linfonodi reattivi del diametro 6mm. Gli anticorpi tiroidei sono normali. Ma ad oggi l'eco non è cambiata nonostante cortisone. Quale può essere causa?grazie

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
una tireopatia in corso di connettivite è evento piuttosto frequente. Dubito fortemente che la terapia cortisonica a quel dosaggio (che potrebbe essere utile per la malattia sistemica) possa avere effetto e comunque non credo che esista indicazione a trattare separatamente una condizione di tal genere (se non con terapia ormonale sostitutiva qualora si dovesse raggiungere uno stato di ipotiroidismo).
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buona sera,
quindi se non ho capito male l'approccio del mio medico di non trattare questo aspetto della tiroide è corretto?per lo meno fino a quando e se non varieranno gli anticorpi tiroidei.
Saluti e grazie.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Generalmente l'indicazione al trattamento si pone per alterazioni significative dell'assetto ormonale tiroideo, non per quelle degli autoanticorpi. A mio avviso dovrebbe essere comunque interpellato l'endocrinologo per seguire la situazione anche dal punto di vista ultrasonografico.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Ho capito. Il medico che mi segue è specialista in reumatologia ed endocrinologia. Non ha dato peso all'ecografia e non mi ha consigliato altri accertamenti.
valuterò a questo punto se interpellare un altro endocrinologo. Grazie per le delucidazioni. Saluti.
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Immagino che essendo specialista anche in endocrinologia saprà gestire ogni aspetto del follow-up della situazione tiroidea.
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Lo spero. Grazie.
[#7] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dottore, vorrei sottoporLe i risultati della tipizzazione linfocitaria che ho effettuato. Il medico mi aveva segnato diversi esami (emocromo, glicemia, ves, pcr, elletroforesi, omocisteina, fibrinogeno, aca, lac etc..) tra cui questa. Gli altri non sono ancora pronti.

TIPIZZAZIONE LINFOCITARIA

Globuli bianci 5140,00 C/microL

Linfociti 32.70 %

CD3 73 % 59-85

CD 19 4,0 L % 5,00 - 20,0

CD16 23 H % 5 - 22

T3 TOT 1227 C/microL 860-2600

BTOT 67 L C/microL 72-520

NK TOT 387 C/microL 90-500

CD3CD4 46 % 31-59

CD3CD8 23 % 18-32

RAP CD3CD4/CD3CD8 2,00 0.90-3.20

CD4 TOT 773 C/micoL 490-1660

CD8 TOT 387 C/microL 282-880

Nota percentuale espressa rispetto ai Linfociti


Cosa si può dedurre da queste analisi?e cosa significano i valori inferiori di CD19 e BTOT, superiori di CD16?

Grazie.
[#8] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Quello che ha riportato è un profilo linfocitario che presenta minime alterazioni, compatibili con la Sua malattia ma riscontrabili anche in soggetti sani.
Saluti,
[#9] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Speravo fosse compatibile con il mio quadro. Grazie mille.
[#10] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Mi perdoni ma vorrei aggiungere alcune novità. Ho effettuato un'ecografia di controllo al collo, tiroide e salivari che ha rilevato nuovi linfonodi reattivi oltre quelli che già avevo ed un linfonodo aumentato di volume di circa 2,5cm non reattivo che mi è stato consigliato di togliere e sottoporre a biopsia. Questo nuovo aspetto può essere correlato alle minime alterazioni della tipizzazione. Purtroppo il resto degli esami ancora non è pronto. Grazie.
[#11] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La tipizzazione linfocitaria è un esame particolare che deve essere eseguito con particolari indicazioni (invece spesso se ne abusa inutilmente) e pertanto la sua interpretazione deve essere fatta in relazione al sospetto che si vuole confermare o escludere (richiedendo la valutazione delle popolazioni che si vogliono indagare).
E comunque, nonostante questa premessa, nell'ambito delle connettiviti ha generalmente poca importanza. Anche nel Suo caso specifico, ribadendo quanto detto in precedenza (#8), le indagini più importanti restano altre (ecografia, esame istologico) e la conta linfocitaria teoricamente potrebbe assumere un significato diverso a seconda di ciò che emergerà dall'istologia.
Avrei piacere se ci aggiornasse.
Saluti,
[#12] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Ho capito. Quindi comunque anche a Suo avviso è necessario togliere il linfonodo ed analizzarlo?.
Domani ho appuntamento per un consulto su come muoversi riguardo al linfonodo e nel frattempo ho deciso di interpellare anche un altro reumatologo visto che comunque indipendentemente da questo non reattivo, la terapia non mi sembra avere grosso effetto, dato che i linfonodi reattivi che avevo ci sono ancora e me ne hanno trovati altri nuovi.
Ringrazio.
[#13] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
In linea generale un linfonodo «di circa 2,5cm non reattivo» (peraltro in una connettivite ad impronta prevalentemente "sjögrenoide") merita senz'altro molta attenzione.
La terapia per la connettivite non ha come obiettivo primario quello di intervenire sui linfonodi, ma di controllare la malattia in generale.
Saluti,
[#14] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio. Sono stata comunque ad un controllo oncoematologico poichè mi hanno riscontrato anche linfonodi ascellari ed inguinali. La dottoressa che mi ha visitata ritiene che per ora siano morbidi e che si muovano con facilità, vuole comunque rivedermi tra due mesi per valutare eventuali sviluppi, in quanto sostiene che prima di aprire una zona come il collo bisogna essere certi che non ci siano altre soluzioni. La prossima settimana ho il controllo reumatologico, esporrò i risultati delle analisi, le ecografie e quanto accaduto. Ringrazio per la disponibilità.
[#15] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Ma come ha commentato QUEL linfonodo?
[#16] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Non si è sbilanciata piu' di tanto. Ha solamente detto che è morbido e si muove bene, come gli altri che ho, questo la rende tranquilla e non la preoccupa e le fa dedurre che sia la patologia la causa che li scatena. Vuole comunque rivedermi a fine maggio, mi ha già dato appuntamento. Li rivaluterà la situazione (se sarà cambiato, se ce ne saranno nuovi o se sarà tutto uguale ad ora) e valuterà la necessità o meno di fare altri accertamenti. Mi ha però sottolineato che chi ha effettuato ecografia (l'ultima fatta) è stato poco preciso, poichè ha evidenziato la reattività di alcuni linfonodi, ma di questo ha solamente scritto che è aumentato di volume senza descrivere i bordi, la forma etc..ha detto a me che non vedeva l'ilo non assumendosi la responsabilità di quanto detto.
[#17] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Quindi secondo l'ematologa non si tratterebbe di un linfonodo "non reattivo"... mi stupisco che il collega ecografista possa aver "detto e non scritto": avrebbe potuto semplicemente precisare nel referto quali fossero i limiti nell'esecuzione di quell'esame ed eventualmente consigliarne la ripetizione (o addirittura un ulteriore approfondimento con altre indagini, se ritenuto opportuno).
Una linfoadenopatia è senz'altro riscontrabile in corso di connettivite, ma quando si pone un sospetto diverso si deve essere ben certi che ci si trovi in una situazione piuttosto che in un'altra.
Ci aggiorni. Grazie.
Saluti,
[#18] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Guardi lei non si è espressa. Ha solamente detto che al tatto è morbido e si muove bene e questo per loro è un segnale positivo. Riguardo al referto ecografico ha sottolineato l'importanza di informazioni mancanti necessarie invece a chi come lei si trova a leggere un esame e deve stabilire determinati iter in relazione a quanto si evince dal foglio. Data la particolarità della posizione in cui si trova il linfonodo (zona laterocervicale del collo) vuole essere certa prima di aprire. Quindi mi ha detto di ritornare tra due mesi, ho appuntamento a fine maggio e li valuterà. Per ora è propensa a credere che siano tutti scatenati dalla patologia. (ma io vorrei sapere non esiste un modo per controllarli?a me danno fastidio..soprattutto quelli al collo e alle ascelle). Io non so cosa pensare, mi devo fidare perchè altrimenti cosa faccio?Ora in settimana ho controllo reumatologico, esporrò tutto, ecografie, visite, tipizzazione ed esami del sangue (che stavolta riportano ana ed ena negativi, anche qui è possibile?li ho avuti sempre positivi gli ana, RDW sotto il limite minimo, creatinemia al minimo, beta1globuline sotto il limite minimo, waaler rose a 10 intervello 0 /10, il resto degli esami è nella norma)e vedremo come valuterà il quadro. Grazie per le indicazioni. Saluti.
[#19] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il modo per controllarli è tornare periodicamente a visita e, se necessario, approfondire con ulteriori esami.
La collega si è espressa eccome: sia esprimendoLe piuttosto chiaramente il suo punto di vista, sia di fatto con il consiglio di effettuare una visita di controllo a breve termine; se avesse ritenuto opportuno ripetere l'ecografia o procedere con l'istologico l'avrebbe fatto.
Gli ANA possono variare nel corso della malattia, talora anche negativizzarsi; non è un dato rilevante, il giudizio sull'attività di malattia è formulato dallo specialista in relazione ad alcuni aspetti (che riguardano la situazione globale) piuttosto che ad altri.
Saluti,
[#20] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Intendevo sapere se esiste un modo per controllarne la "proliferazione", non so magari piu' cortisone, dato che da ottobre ad oggi sono sicuramente aumentati in numero e dimensioni.
Per il parere sul linfonodo volevo dire che non mi ha detto se a suo avviso è reattivo o no, mi ha solamente invitata ad un nuovo controllo oncoematologico durante il quale valuterà la necessità o meno di effettuare altre ecografie o esami.
Indipendentemente dagli ana io non mi sento bene. Sentirò cosa ne pensa il medico. Grazie.
[#21] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
«un modo per controllarne la "proliferazione"»: se l'adenopatia è considerata parte della malattia autoimmune, la terapia dovrebbe agire (entro certi limiti) anche su questo. Al controllo reumatologico avrà modo di chiarire anche questo.

«mi ha solamente invitata ad un nuovo controllo oncoematologico»: il fatto che abbia comunque rinviato significa qualcosa; in precedenza inotre aveva anche detto che il linfonodo «è morbido e si muove bene, come gli altri che ho, questo la rende tranquilla e non la preoccupa e le fa dedurre che sia la patologia la causa che li scatena». Quindi sembra che sia "semplicemente" da rivalutare fra due mesi.

«Indipendentemente dagli ana io non mi sento bene»: questo - seppur "banalmente" - è il principale aspetto da approfondire con i medici che l'hanno in cura, perché esprime il concetto stesso di malattia.

Saluti,
[#22] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Sono stata ieri al controllo reumatologico, ed oggi a fare analisi urgenti perchè ho febbre alta da lunedi notte e solo dolori alle ossa..nessun altro sintomo ed il medico di famiglia non trova nulla di strano alla visita da giustificare la febbre. Il medico mi ha detto che la linfoadenopatia è conseguenza della connettivite, ma che purtroppo va monitorata perchè c'è il rischio che questi linfonodi cambino. Anche lui concorda con l'aspettare prima di fare biopsia sia perchè è morbido che per la posizione, vicino alla carotide, mentre mi ha detto che se fosse stato in altra zona mi avrebbe consigliato di toglierlo.
Vuole vedere queste altre analisi e poi mi dirà come variare la terapia. Altra ecografia a metà maggio prima di controllo oncoematologico. Grazie per la disponibilità, ha espresso perfettamente ciò che intendevo.
[#23] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
«mi ha detto che se fosse stato in altra zona mi avrebbe consigliato di toglierlo»: scusi se mi permetto, non vorrei turbarLa, ma in questi termini non è esattamente tranquillizzante. Una possibile (e piuttosto semplice) alternativa potrebbe essere la ripetizione dell'ecografia da parte di un esperto, che potrebbe caratterizzare meglio il linfonodo per avere più elementi sui quali ragionare.
Saluti,
[#24] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buona sera, non si preoccupi..sono già abbastanza turbata da sola, mi creda.
Ad ogni modo il mio medico si è basato sul giudico della Professoressa (oncoematologa) che mi ha visitata e che ha ritenuto piu' preparata di lui in materia.
L'ecografia era stata effettuata dal primario del reparto dell'ospedale della mia città, quindi attendibile. Il mio reumatologo mi ha comunque consigliato nuova ecografia a metà maggio prima di visita oncologica e, nel frattempo mi ha raddoppiato le dosi delle medicine che assumevo in quanto dalle analisi effettuate con urgenza è emersa pcr 3 volte il massimo, neutrofili leggermente alterati e linfociti di 4mila unità sotto il minimo.
Per ora sto sotto nuova terapia,a maggio dovrò effettuare nuovamente analisi, ecografia, controllo reumatologico e visita oncoematologica. Grazie per le indicazioni e per la disponibilità.
[#25] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Quindi il Suo medico curante avrebbe giudicato ancora più attendibile il parere dell'ematologa.

«neutrofili leggermente alterati e linfociti di 4mila unità sotto il minimo», mi è poco comprensibile ma non è determinante, se non vuole precisare non importa; conto però sugli aggiornamenti di maggio.

Grazie a Lei.

Saluti,
[#26] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Suppongo di si, mi ha consigliato una nuova ecografia a metà maggio per valutare almeno le dimensioni, che spera siano ridotte rispetto a marzo avendomi raddoppiato la terapia e, di portare questa nuova alla visita oncoematologica così da permettere subito di stabilire come e se muoversi.
Non ho problemi a riportare i valori:

neutrofili 70,7 riferimento da 40,00 a 70,00

linfociti 17 riferimento da 20,00 a 48,00

pcr 1,90 mg/dl riferimento <0,50

la ves è normale, così come il resto dell'emocromo.
Va bene, spero di poter dare notizie migliori. Grazie e saluti.
[#27] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Permetta solo una domanda,
tutti questi medici comunicano fra loro o ragionano solamente sulla base dei referti degli altri?
Non vorrei che il reumatologo abbia deciso di aumentare la terapia senza aver visto/focalizzato la "spia" accesa dal radiologo.
Tenga conto che tale terapia potrebbe interferire, e teoricamente anche in maniera significativa, sull'aspetto istologico (se decideranno di procedere in tal senso).
Cordialmente,
[#28] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Tutti questi medici purtroppo (per me che sono costretta a girare da una parte all'altra continuamente) ragionano sulla base dei referti di altri.
LA decisione del reumatologo di aumentare la terapia (plaquenil e nuovo ciclo di cortisone) è stata presa sulla base dei risultati degli ultimi esame del sangue che ho riportato sopra. Alla visita mi disse che anche secondo lui il linfonodo al momento era morbido e si muoveva bene e che essendo vicino alla carotide andava ponderata bene la scelta di aprire il collo. Ha sottolineato l'importanza del nuovo controllo oncoematologico a maggio e mi ha invitata comunque ad effettuare una nuova ecografia verso la metà del prossimo mese e prima della visita.
Al reparto oncoematologico hanno tutti i miei esami, ultimi compresi, e la cartellina con la mia storia, medicine comprese..voglio augurami sappiano quello che fanno e soprattutto siano in grado di valutare esami e quanto altro.
La ringrazio comunque come sempre per la disponibilità.
Saluti.
[#29] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Non intendo certo dubitare della capacità dei colleghi, ci mancherebbe altro.
In certi casi (il Suo potrebbe essere uno di questi, ma si tratta di ovviamente di un'opinione personale sulla base del nostro colloquio, con tutti i limiti che questo comporta) la multidisciplinarietà dovrebbe essere "supportata" anche dal contatto diretto tra specialisti, che limiterebbe al minimo di dubbi e le perplessità di tutti.
Conto sempre sui Suoi aggiornamenti, per me è un piacere.
Saluti,
[#30] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Non era mia intenzione alludere al fatto che lei potesse dubitare delle capacità mediche altrui. LA frase "voglio augurarmi" era rivolta a me stessa che a volte purtroppo mi trovo a dubitare. Ha ragione, sarebbe sicuramente utile ad avere gli effetti che ha detto lei e soprattutto forse faciliterebbe le varie visite e controlli. Credo porò dovrebbe venire da chi mi ha in cura inviarmi a...e non io che cerco medici a destra e a sinistra..non so, la concezione che ho di un bravo medico è questa.
Grazie. La aggiornerò appena possibile sperando di dare notizie piu' rassicuranti.
[#31] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dott.,
ecco il referto ecografico dell'ecografia linfonodale consigliatami dal rematologo che mi segue prima del controllo oncoematologico:

ECOTOMOGRAFIA DELLE STAZIONI LINFATICHE SUPERFICIALI
Strumento dotato di modulo Color power - Doppler
Sonda lineare 7,5-10 - 12(5.5)(6.6) MHz
commento:

Stazioni del collo: non evidenti alterazioni lungo le stazioni linfatiche latero cervicali posteriori e sovra claveari,bilateralmente. In sede latero cervicale anteriore
bilateralmente si rilevano alcuni linfonodi di forma ovalare del diametro massimo di lO mm con ampio ilo centrale. Il linfonodo segnalato in un precedente controllo di marzo 20 12, in sede sotto mandibolare destra presenta forma ovalare, ilo
centrale riconoscibile e misura 24 x 5 mm.
Stazioni ascellari: nel cavo ascellare di sinistra lungo la linea ascellare media si rileva un ( i) linfonodo di forma ovalare che misura 1.6 x 5 mm con ampio ilo centrale .
Stazioni inguinali: nei piani sotto cutanei superficiali, bilateralmente si rilevano alcuni linfonodi ovalari del diametro massimo di 14 mm con ampio ilo centrale.
Concludendo l 'esame mostra linfa adenopatia verosimilmente reattiva.

L'unica cosa è che l'ecografista ha detto che il famoso linfonodo descritto nell'eco fatta dal primario è sottomandibolare non è quello sulla carotide, mentre durante la visita lui mi parlava di questo. Lei comunque vede ilo ovunque, sia in quello che nell'altro e nei numerosi che ho. Ho anche ripetuto le analisi che avevo sballate ma non ho ancora il referto. Vorrei capire questo abbassamento dei linfociti è compatibile sia con la connettivite che con la linfoadenopatia? Grazie.
[#32] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Senz'altro questo referto ecografico è rassicurante, pur mostrando linfonodi ancora "in attività".
Per quanto riguarda i linfociti (mi riferisco all'emocromo che ha riportato in #7), presenta la popolazione B (CD19+) ai limiti bassi, cosa che di per sé può anche non avere un particolare significato e potrebbe teoricamente essere ricondotta alla connettivite. Ma devo ricordarLe che io sto parlando di dettagli senza conoscere direttamente il "grosso" della questione, per cui ovviamente devo rimandare ogni considerazione specifica ai colleghi specialisti che La stanno seguendo.
Saluti,
[#33] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Il fatto che siano ancora in attività nonostante la cura raddoppiata ( 400mg di plaquenil e 4 mg di urbason al giorno dal 07 aprile) è "normale"?.
Io mi riferivo all'emocromo di aprile # 25, esami che ho ripetuto ieri.
Certamente, sono consapevole che questo è solo un consulto e che non si sostituisce alla visita. In effetti sto cercando qualcuno che sia in grado di seguirmi e tenere le fila, perchè francamente sono stanca di correre, mostrare referti, correndo il rischio che qualcosa sfugga, come suggeriva lei al #28.
Saluti.
[#34] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Al #25 mi risulta una mia replica, forse intende al #26, dove però indica solo un valore percentuale senza il numero dei leucociti totali. Ma, "a occhio", quello pare un dato di nessun rilievo.

Riguardo i linfonodi, il discorso non è semplice perché bisognerebbe cercare di valutare quanto possa influire la presenza (e l'entità) di condizioni infiammatorie distrettuali su quei linfonodi. Sarebbe probabilmente utile indagare anche altre sedi. Si può inoltre osservare che la terapia è ancora piuttosto blanda (in termini assoluti, non mi riferisco al Suo caso specifico) ed inoltre la posologia dell'idrossiclorochina è stata aumentata solo di recente... ma sono valutazioni sommarie: non posso sapere se "è normale" (=va bene) o no. Mi creda quando Le dico che non ci si può proprio fare un'idea con questi mezzi a disposizione. Deve avere fiducia nei professionisti che La seguono.
Al #29 (mi sa che siamo sfasati di un'unità ^___^) non mi riferivo a qualcosa che può sfuggire ma alla maggiore rapidità e qualità della comunicazione tra medici, a vantaggio di tutti ma soprattutto di chi ha avuto la sfortuna di ammalarsi (cosa che non dovremmo mai dimenticare anche se oberati dal lavoro). Probabilmente in quella circostanza nessuno ha avvertito la necessità di chiarirsi meglio, e l'unica cosa "fuori posto" potrebbe essere stata la mia sensazione a riguardo.
Non posso che invitarLa a continuare il Suo percorso con determinazione: non smetta di correre, se c'è bisogno di correre.

Saluti,
[#35] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dottore la ringrazio per le delucidazioni, chiarissimo come sempre.
Credo anche io ci siano riferimenti sballati ad ogni modo mi riferivo proprio al valore della ultime analisi:

neutrofili 70,7 riferimento da 40,00 a 70,00 valore assoluto 6 210 [ 1 900 8 000 l

linfociti 17 riferimento da 20,00 a 48,00 valore assoluto 1 510 [ 900 5 000

pcr 1,90 mg/dl riferimento <0,50

Per le considerazioni che ha fatto invece sono io a trovarmi nella necessità di avere qualcuno che riesca a tenere le fila di tutto, senza sentirmi al perno di ogni cosa con una responsabilità troppo grande. Non lo so, ma ho la sensazione come ha detto lei che il colloquio tra dottori sia fondamentale (si veda anche ultima eco dove l'ecografista sostiene che nel vecchio referto si faccia riferimento ad un altro linfonodo e non a quello sulla carotide mentre a me era stato detto il contrario), invece sono io che mostro i referti, riferisco con il risultato che non faccio altro che uscire da un ambulatorio ed entrare in un altro..continuamente.
Ad ogni modo farò quello che è necessario per la mia persona e per la mia salute, con la speranza di trovare prima o poi qualcuno in grado di offrirmi un sopporto completo pur comprendendo il fatto che la mia situazione necessità di piu' specialisti. La ringrazio nuovamente.
[#36] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Come vede, 1500 linfociti per microlitro è un valore normale, non una linfopenia, perfettamente in linea con il primo emocromo che ha riportato; pertanto La rimando alle repliche #34 (prime righe) e #32.
Non è "normale" invece quella PCR, che deve essere comunque ponderata dai colleghi in relazione alla situazione generale, dal momento che rappresenta un indice del tutto aspecifico, le cui alterazioni possono cioè dipendere da un fatto infiammatorio di qualunque tipo (non solo dalla malattia autoimmune in sé).
I Suoi aggiornamenti saranno sempre graditi.
Saluti,
[#37] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buona sera, dopo qualche tempo sono ad esporre aggiornamenti. Ho effettuato delle analisi presso un centro specializzato al quale mi sono rivolta per cercare di tenere sotto controllo tutta la situazione. Le visite specialistiche eseguite inerenti occhi, scialometria hanno evidenziato un peggioramento dei test eseguiti (but, schirmer). Le analisi del sangue riportano i valori che avevo fuori dai range peggiorati ed anche altri esami un pò sballati. Nello specifico:
neutrofili 78.8% (40/75)
linfociti 11.5% (20/50)
linfociti 0.89 10^3/ul (0.9/0.5)
alumina nelle urine 20 mg/dl (massimo fino a 15 mg/dl)
complemento c3 84.6 mg/dl (90/180 mg/dl)
ana positivi fluorescenza speckled e mitosi positiva

vorrei sapere mitosi positiva negli ana a cosa si riferisce?(è la stessa cosa di ana omogenei + granulare che avevo nelle prime analisi?); la presenza di albumina nelle urine e la riduzione del complemento cosa indicano?
La ringrazio per l'attenzione e l'aiuto.
Ho comunque scritto alla dottoressa che mi ha seguito al centro ed aspetto sue indicazioni. In settimana effettuerò una nuova ecografia delle stazioni linfonodali.
[#38] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Riporto l'ultima ecografia effettuata delle stazioni linfonodale, posteriore alle analisi citate sopra:

Si conferma la presenza in sede sottomandibolare destra di linfonodo di
dimensioni aumentate ( 18 mm secondo l'asse lungo), a morfologia ovalare
con ilo adiposo conservato riferibile a linfonodo reattivo aspecifico.
In sede laterocervicale anteriore destra in stretti rapporti con l'arteria carotide
comune in sede pre bulbare si segnala la presenza di linfonodo delle
dimensioni massime di circa 18 mm a morfologia ovalare, ipoecogeno, senza
evidenza di ilo adiposo.
Non si apprezzano linfonodi di dimensioni aumentate a carico delle stazioni
linfonodali laterocervicali a sinistra, retro auricolari ed in sede sovraclaveare
bilateralmente.
Alcuni linfonodi ovalari con ilo adiposo conservato e caratteristiche reattive
delle dimensioni massime di circa 8 mm sono apprezzabili a livello del cavo
ascellare destro ed in sede inguinale bilateralmente.


Il linfonodo laterocervicale ipoecogeno è lo stesso che rilevò a suo tempo il medico dell'ospedale. Mi hanno consigliato oggi risonanza magnetica del collo. Sentirò cosa dice l'onco-ematologa.
[#39] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Grazie per gli aggiornamenti.
Il dettaglio relativo all'immunofluorescenza (che potrebbe meritare, al massimo, un approfondimento su certe specificità autoanticorpali - nel caso in cui non siano già state indagate) appare di importanza relativa rispetto alla "solita" questione del linfonodo.
Restiamo "sintonizzati".
Saluti,
[#40] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Ne sono conscia purtroppo, infatti la domanda relativa agli ana è antecedente l'ecografia effettuata e quindi il responso.
Francamente non capisco come l'altra ecografista abbia scambiato una cosa per un'altra, bella sanità.
Spero di giungere a conclusione sulla questione perchè comincio ad essere stanca.
Per il discorso dell'albumina nelle urine e la nuova riduzione dei linfociti ha consigli?
La ringrazio della sua disponiilità e della'aiuto, prezioso come sempre.
[#41] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Albuminuria: non mi pare un dato di rilievo per vari motivi che non sto a elencare, soprattutto se le urine risultavano concentrate (veda il valore relativo al peso specifico); ma in ogni caso, per togliersi il pensiero, può sempre fare uno o più dosaggi della proteinuria delle 24 ore.
Non darei un peso particolare neanche al numero dei linfociti circolanti, difficilmente interpretabile come patologico perché sempre soggetto a fluttuazioni periodiche e comunque mantenuto su numeri ancora sostanzialmente normali.
Continuo pertanto a pensare che la priorità stia in quel linfonodo.
Saluti,
[#42] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Il linfonodo è stato classificato alla visita come tranquillo, se pur ipoecogeno. Secondo la dottoressa che mi ha visitata il fatto che lo stesso mantenga forma ovalare e che io non abbia sudorazioni notturne, nè perdita di peso e che rispetto a marzo (in cui era di 24mm) è ora di 18mm le fanno stabilire che non è infiltrato, senza necessità di risonanza o altro al momento. Prossimo controllo tra 6 mesi, con una nuova eco ed i seguenti esami:
emocromo, ves, pcr, elettroforesi sieroproteica, beta2-microglobulina, azotemia, creatinina, glicemia, got, gpt, gammagt, bilirubina totale e frazionata, sodio, potassio, calcio, alp, ldh, uricemia, fosforo, magnesio, cloro, proteine totali, colesterolo, trigliceridi, cpk e amilasi

Per il discorso dell'albumina aspetterò il parere della dottoressa che mi segue ora, il peso specifico era 1.023 (1.015/1.025).
Saluti.
[#43] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
È anche vero però che da aprile ha raddoppiato la terapia (quindi Urbason 8 mg/die e Plaquenil 2 c/die?). Ma sono certo che la collega ne abbia tenuto conto.

Urine: concentrate.

Saluti,
[#44] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Io gliel'ho ricordato e le ho anche chiesto se il fatto che alcuni reattivi si erano ridotti (di 2/3mm) potesse dipendere dalle dosi doppie e lei mi ha risposto di si, che la terapia stava controllando il sistema linfatico.
Non lo so..a questo punto o mi fido o non mi fido. Sentirò cosa dice la dottoressa che mi segue anche su questo aspetto.
Questo significa che la terapia (2 plaquenil e una compressa da 4mg di urbason al giorno) potrebbe comunque influire sulle dimensioni di un linfonodo di natura tumorale?
Se sono concentrate le urine cosa significa?perdoni l'ignoranza.
Grazie.
[#45] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Non mi fraintenda, io stesso già Le dissi «Deve avere fiducia nei professionisti che La seguono» (#34). Certo, se mantenessero direttamente un contatto fra loro sarebbe ancora meglio; così come sarebbe ideale avere un ecografista di riferimento, "gradito" all'ematologo, che possa seguire costantemente l'andamento di quel linfonodo. Una situazione di questo tipo in una struttura ospedaliera è possibile.

La valutazione sull'effetto di quel trattamento su un ipotetico linfonodo neoplastico l'ha già fatta l'ematologo (io, tra l'altro, pensavo che facesse 8 di Urbason), che senz'altro ha più titoli ed esperienza di me a riguardo. Nel mio piccolo definirei la terapia ancora piuttosto blanda, ma allo stesso tempo, non sapendo "cosa c'è" dentro il linfonodo, non si può escludere che quel contenuto - indipendentemente dalla sua natura - possa comunque esserle sensibile. In altre parole, la sensazione (NB SENSAZIONE, con gli evidenti enormi limiti di questi mezzi) è che in effetti non si tratti di un contenuto maligno, ma non si può escludere con certezza. Probabilmente per questo decidono di non procedere con l'istologico (tenuto conto anche dei possibili rischi di un'asportazione, per la sede in cui si trova) e per lo stesso motivo La vogliono comunque rivedere fra qualche mese.

Per le urine la rimando al #41.

Come sempre, ci aggiorni.
Saluti,
[#46] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Penso di aver compreso quanto mi dice e proprio per questo interrigativo avrei preferito fare un ago aspirato, o una risonanza per essere piu' tranquilli, ma affidandomi a chi mi segue deduco come lei stesso sottolinea che evidentemente tutto fa pensare ad altro, pur non conoscendone il contenuto.
Per quanto riguarda l'ecografia, io stessa ho detto alla dotoressa della difficoltà che incontro nell'eseguire questo esame, con il rischio di trovare ogni volta una persona diversa, e riferendomi in un ospedale pensavo mi avrebbero proposto quanto mi ha detto, invece così non è stato.
Questa è una delle ragioni per le quali, pur trovandomi bene con il reumatologo che mi seguiva, sono andata in un centro specializzato, a Pisa, dove mi hanno fatto un dayservice consentendomi non solo di fare piu' esami e visite in un solo giorno, ma anche di fare avere tutto (eccetto analisi che ho spedito) alla dottoressa che mi ha visitata. Ho peraltro chiesto alla stessa la possibilità di poter essere seguita anche per questo discorso, ma non ho avuto ancora riscontro. La ringrazio per le chiarificazioni esaustive come sempre e per la disponibilità. Saluti.
[#47] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Quindi ha conosciuto i miei "vecchi" colleghi ;-)
Attenderò gli aggiornamenti futuri.
Saluti,
[#48] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Già..lei è di Pisa..beh non so, io sono stata al dayservice reumatologico.
Ad ogni modo mi hanno comunicato poco fa che non possono seguirmi per il discorso onco-ematologico, perchè non hanno un canale diretto e quindi per me cambiare ematologa non produrrebbe alcun giovamento. La cura è stata confermata. Grazie!
Saluti.
[#49] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buona sera, a seguito albumina nelle urine di giugno mi hanno consigliato di ripetere esami. Riportano proteine nelle urine per 30 mg/Dl (a giugno erano 20mg/DL), e perdita di leucociti.
Sotto suggerimento del medico ho effettuato proteinuria e urinocoltura. I risultati (che ho già inviato alla dottoressa che mi segue) sono i seguenti:

&#65279;DOSAGGIO PROTEINE URINARIE
Urine 24 or e . .. . .. . .......... : 1 200 mI.
Protei ne urine ............... : 84,900 mgr/L
Proteine urinarie ............ : 0,102 gr/24h [ 0 ,000 0,400]
===================== M I C R O B I O L O G I A =====
ES . COLTURALE URINE . . .. .. .. .. . : Escherichia coli
Commento CARICA BATTERICA: >100 .000 U.F.C./mL

Vorrei chiedere se la perdita di proteine che si evince dall'esame urine potrebbe essere collegata all'infezione dato che la proteinuria sembra essere "normale". E' piu' opportuno rivolgersi ad un ginecologo o urologo?.
[#50] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Bentrovata.
La proteinuria che riporta (100 mg/24h) non apparirebbe significativa, anche se associata a una diuresi "non brillante" (verificherei a tal proposito la corretta esecuzione della raccolta), indipendentemente dall'infezione delle vie urinarie.
Come Le avranno già indicato, sarebbe utile un'urinocoltura che preveda anche un antibiogramma e il relativo trattamento secondo il giudizio del Suo medico curante.
Saluti,
[#51] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Grazie! :) La raccolta è stata eseguita come mi hanno indicato, prima urina della mattina gettata via, poi per 24 ore dentro il contenitore. Mi hanno segnato un antibiotico per 7 giorni presupponendo che anche la perdita di proteine sia legata all'infezione, poi tra 15 giorni dovrò ripetere di nuovo urine, urinocoltura con antibiogramma e proteinuria. Tra un mese e mezzo anche il famoso controllo periodo del linfonodo. la ringrazio per le indicazioni. Saluti.
[#52] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
«poi per 24 ore dentro il contenitore»: comprese le ultime, sottolineerei.
Ci aggiorni.
Saluti,
[#53] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Si si,certo, nelle 24 ore erano comprese anche le ultime della mattina seguente.
[#54] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buona sera, ho ripetuto urine ed urinocoltura dopo aver fatto 15 giorni di antibiotico per infezione. L'infezione è andata via, l'urinocoltura è pulita, ma continuo a perdere urine sia nella proteinuria che nelle urine normali, in quantità maggiore in entrambe.
La mia dottoressa pensava che dipendesse da infezione la perdita, ma se l'infezione non c'è piu', c'è un'altra causa dietro questo?
Riporto i valori:

DOSAGGIO PROTEINE URINARIE
Urine 24 ore . ..... . .... .. . .. . : 1700 ml
Proteine urine .. .. .. . ....... . :100.700 mgr/l
Proteine urinarie ....... ... . . 0.171 gr/24 ( 0.000 - 0.400)


&#65279;**** E S A M E URI N E ****
glucosio 0 mg/DL (assente)
ph 5.5 (5.5- 7)
chetoni 0 mg/DL (assente)
proteine 70 mg/DL (assente)
bilirubina 0 mg/DL (assente)
emoglobina 0 mg/DL (assente)
urobilina 0.2 mg/DL (0.0 - 0.2)
nitriti assenti (assenti)
peso specifico 1030 (1015 - 1028)
colore giallo oro
Aspetto limpido

ESAME DEL SEDIMENTO

rari leucociti e alcuni cristalli di ossalati di calcio


M I C R O B I O L O G I A =========================
COLTURALE URINE . .... . ... .. ... : negativo-l'antibiogramma non è stato eseguito
perchè l'esame colturale è risultato negativo
[#55] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
riporto il referto dell'ecografia appena effettuata. Non ho ancora i risultati del sangue che mi ha richiesto l'oncoematologa.

Tiroide di dimensioni lievemente aumentate a livello del lobo destro con diametro A-P di circa 17 mm. Nei limiti per dimensioni il lobo sinistro.
L’ecostruttura parenchimale appare diffusamente ipoecogena, in un quadro compatibile con flogosi.
Millimetrico nodulo colloide a livello del terzo inferiore del lobo destro (4mm).
Non evidenza di altre formazioni nodulari a carico del parenchima ghiandolare bilateralmente.
Rispetto al precedente controllo si segnala riduzione volumetrica del linfonodo localizzato a destra in stretta vicinanza con l’asse carotideo in sede pre bulbare che presenta dimensioni massime attuali di circa 12 mm misurate secondo l’asse lungo e a morfologia ovalare. L’ecostruttura di tale linfonodo rimane tuttavia ipoecogena senza evidenza di ilo adiposo.
Non più apprezzabile il linfonodo reattivo di 18 mm in sede sottomandibolare destra.
Alcuni millimetrici linfonodi di significato reattivo in sede laterocervicale bilateralmente
[#56] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Grazie per l'aggiornamento: ci faccia sapere anche cosa ne pensa l'oncoematologa.
Saluti,
[#57] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
va bene. Potrebbe darmi un Suo parere circa il discorso delle proteine nelle urine e l'ecografia della tiroide (controlli?trattamento?visita?)?
[#58] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La proteinuria è ancora modesta, appare in linea con la precedente (questa volta ha prodotto di più); anzi conforta vedere un volume di diuresi più "normale". Sarà opportuno continuare a tenerla sotto controllo, magari insieme alla clearance della creatinina quando fa queste raccolte delle 24h.
Per la tiroide dovrà proseguire con le valutazioni endocrinologiche periodiche, secondo indicazione dello specialista, come previsto già dal momento della diagnosi di tiroidite.
Saluti,
[#59] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Il giorno della raccolta ho bevuto piu' di due litri di acqua per produrre una diuresi piu' normale.
Il fatto è che l'ecografia alla tiroide l'ho fatta per il controllo al linfonodo, perchè mi era stata segnata eco completa del collo.
Non ho mai fatto visita dall'endocrinologo, la diagnosi di tiroidite è stata ipotizzata dall'ecografista ed in seguito dalla mia reumatologa (via etere però). E' quindi opportuno un controllo da un endocrinologo se non ho capito male, è corretto?
grazie per i consigli e la pazienza.
[#60] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
È opportuno che la situazione tiroidea sia seguita da uno specialista dedicato.
Deve bere sempre almeno due litri d'acqua al giorno, non solo prima delle analisi.
Saluti,
[#61] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Ne sono consapevole, di norma ne bevo 1.5lt, di piu' non riesco. In quel caso ero riuscita a berne piu' di 2lt.
Va bene, prenderò appuntamento con endocrinologo. La ringrazio. Saluti.
[#62] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buona sera, prossima settimana effettuerò dei controlli alla tiroide, compreso ago aspirato tiroideo, con il quale mi hanno detto sarà piu' facile capire anche la natura del famoso linfonodo. A questi esami seguirà poi controllo dall'oncoematologa.
Volevo chiedere, dagli ultimi esami del sangue ho l'azotemia un pò sopra il massimo e la creatinina al massimo (la ho sempre avuta al minimo). Questi valori potrebbero avere una correlazione con le proteine nelle urine?.
La tipizzazione linfocitaria mostra sempre i C4 bassi, il resto è variato rispetto a marzo, seppur raddoppiati alcuni valori, restano comunque nella norma.
[#63] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
A dire il vero, per quel poco che posso avere "inquadrato" di quel linfonodo, trovo improbabile che la biopsia del nodulino tiroideo possa dire qualcosa in merito.
Per quanto concerne gli esami, non ho elementi per poterLe dare una risposta.
A presto, saluti
[#64] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dottore, mi trovo a scriverLe per necessità di un parere generale sul mio quadro, che, bene o male conosce.
La visita oncoematologica è risultata stabile e sono stata rinviata ad un prossimo controllo che avrò i primi di agosto e per il quale a breve dovrò sottopormi a nuova ecografia e alle solite analisi del sangue di routine.
Stavolta scrivo per altre ragioni e mi sono permessa di continuare qui per cercare di avere un filo conduttore. Il DSA reumatologico che ho fatto ha mostrato la situazione stabile (a livello di analisi) se non fosse per una modificazione agli ana, non piu' speclek ma omogenei, presenza di osteopenia femorale e vari problemi di tipo neurologico (formicolii testa, mani, piedi, crampi, parestesie, perdita di equilibrio nonché due episodi di trofismo mani) per i quali sono stata invitata ad eseguire una visita neurologica che a sua volta mi ha portato a vari esami.
Le indico i link dei post perchè per motivi di spazio non posso copiare tutto qui:

http://www.medicitalia.it/consulti/Neurologia/344698/Emg-test-ischemico

http://www.medicitalia.it/consulti/Neurologia/353931/Rm-intero-rachide-emg-con-test-ischemico-in-malattia-del-connettivo

Ho inviato i referti alla mia reumatologa ed ho appuntamento con il neurologo per il punto prossima settimana. Ad avviso della dottoressa che mi segue (ed io mi fido) si tratta di spasmofilia e discopatie varie, che spiegherebbero molti dei sintomi neurologici ma che non hanno collegamento con la connettivite autoimmune.
Quello che mi domando (e che ho chiesto anche alla mia dottoressa, domanda alla quale spero risponderà) è: come è possibile che in un solo individuo si concentrino tanti problemi differenti tra loro senza apparente causa comune?.
Se tutti hanno radice e causa differente come si spiega che io collezioni così tante patologie croniche, autoimmuni o di altra natura?.
Spero vivamente Lei possa chiarirmi un pò tutto questo.
LA ringrazio come sempre la disponibilità e l'aiuto. Cordialità.
[#65] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
il medico può cercare di dare un'interpretazione, quando e per quanto possibile, ma questo è consentito solo dalla conoscenza di ogni dettaglio.
Nel mio piccolo e limitato da questo tipo di relazione posso solo cercare di farLa riflettere.

Appare necessario chiarire cosa si intenda per «tanti problemi differenti». Certe forme di connettivite sistemica - considerando anche le patologie correlate e quelle iatrogene - racchiudono in sé tutte le risposte che si cercano (e questo è in qualche modo "probabile" nel soggetto giovane).
Dovrebbe essere il Suo reumatologo, quindi, a ritenere un problema "compatibile" con la Sua malattia, direttamente o indirettamente, oppure no.
Ad esempio, l'osteopenia può essere almeno in parte correlabile al trattamento steroideo cronico (che dovrebbe avere indicato un'adeguata osteoprotezione).
La spasmofilia dovrebbe essere meglio caratterizzata e inquadrata, anche con esami ematochimici.
Con l'aiuto del neurologo dovrebbe essere chiarita l'origine dei sintomi neurologici e soprattutto se siano attribuibili alle alterazioni anatomiche emerse all'RM.
Allo stesso modo con l'ortopedico (o lo stesso reumatologo) si dovrebbe capire quanto di veramente anomalo ci sia in certi reperti anatomici (in relazione ad altre condizioni patologiche, pregresse attività lavorative/sportive, ecc).

Quello che a Lei può apparire come una sovrapposizione di cronicità difficilmente spiegabile, in realtà potrebbe anche non essere.
Ma, Le ripeto, solo chi La conosce davvero può stabilirlo.

Un caro saluto,
[#66] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dottore, La ringrazio come sempre per la disponibilità e l'aiuto nonché per la Sua professionalità e cortesia.
La mia reumatologa ha escluso che i problemi neurologici emersi e i risultati dell'emg e della rm siano correllati alla mia connettivite, così come ha eliminato il fatto che l'osteopenia (che comunque è trattata con uso di dibase 2500ui) sia legata all'uso di cortisone che lei ritiene in dosi troppo basse.
Ed è per questo che io mi sono chiesta come mai abbia tutte queste patologie non correlate tra loro, voglio dire potrebbe avere un senso se fossero legate alla mia autoimmune che essendo sistemica provochi questo ed altro, ma se non dipendono da queste sorge spontaneo che io mi chieda come sia possibile.
Per la spasmofilia diagnosi che mi è stata fatta dalla mia reumatologa in base all'emg, il neurologo mi aveva prescrittol'utilizzo di gabapentin 100 da assumere due volte al di ed anche i seguenti esami di laboratorio:

Esame Urine:
Glucosio 0
ph 5
chteoni 0
proteine 100
bilirubina 0
emoglobina 0
urobilina 0.2
nitriti assenti
peso 1027
colore giallo oro
aspetto velato
alcuni cristalli di ossalato di calcio, 5/10 leucociti campo, rari batteri, numerosi urati amorfi


Analisi sangue:
calcio urine 9.4
calcio urine 131.600 (50.000- 400.000)
potassiemia 3.8 (3.5/5.3)
sodiemia 143 (132/150)
potassio urine 30 (25/120)
fosforemia 4.1 (2.8/5)
calcemia 9.4 (8/10.5)
magnesio sangue 2.2 (1.5/2.5)
PTH 40.2 (12/72)

Per alterazioni anatomiche emerse dalla rm intende le varie ernie, l'osteocondrosi (di cui non conoscevo esistenza) o/e la discopatia degenerativa (che tra l'altro non ho capito se sia un altro modo per chiamare le ernie o sia invece una patologia che causa le ernie...perdoni l'ignoranza).
Non sono una sportiva, non ho mai praticato sport nè a livello amatoriale nè agonisto..mi limito a lunghe passeggiate per cercare di stare in movimento, anche se l'avere due figli piccoli di certo non mi fa avere una vita nè giornata sedentaria.
Ad ogni modo mercoledi ho appuntamento con il neurologo che spero saprà chiarirmi l'esito di tutto e soprattutto se i referti possono spiegare i sintomi neurologici che ho e gli episodi di trofismo alle mani.
Per il resto La riaggiornerò al prossimo controllo onco-ematologico con spero buone notizie.
La ringrazio nuovamente.
Cordialità.
[#67] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
«ha eliminato il fatto che l'osteopenia (che comunque è trattata con uso di dibase 2500ui) sia legata all'uso di cortisone che lei ritiene in dosi troppo basse»: che la dose (e la durata) della terapia steroidea sia direttamente proporzionale al rischio di frattura è vero, ma allo stesso modo appare discutibile il ritenere certe dosi «troppo basse» per poter indurre osteopenia (nel Suo caso non proprio trascurabili, se assume ancora gli 8 mg quotidiani di metilprednisolone; a tale proposito è solitamente prevista anche un'adeguata integrazione di calcio).

Il reperto RM di degenerazione discale è molto frequente e di per sé non direttamente imputabile di una qualsiasi sintomatologia neurologica. Le immagini devono essere viste e commentate anche dal neurologo per poter giudicare un'eventuale correlazione tra i reperti anatomici e i sintomi.

«trofismo alle mani»: che intende?

Saluti,
[#68] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Assumo 4 mg di urbason quotidianamente e come integrazione prendo solo dibase 25000 ui.
Per il referto ho appuntamento domani con il medico e sentirò cosa ne pensa del quadro generale.
Per trofismo mani (definito così dal neurologo) intendo due episodi in cui all'improvviso mi sono ritrovata con le mani come i tetraplegiti, e le gambe molli.
La prima volta è capitato di giorno durante un'influenza virale e non gli ho dato peso, la seconda di notte, mi sono svegliata per uno stato di malessere generale, all'improvviso ho cominciato ad avvertire bruciore intero, dalla testa ai piedi..non calore proprio bruciore, la sensazione che mi esplodesse qualche organo e dopo poco le mani si sono chiuse, con le dita accavallate, le gambe molli, il respiro affannoso. Sono rimasta in quel modo per oltre un'ora..poi piano piano ho riacquistato l'utilizzo della mani.
Questo episodio sommato ai formicolii, alle parestesie e ai crampi mi hanno spinta a narrare l'accaduto alla mia reumatologa che mi ha invitata ad un controllo neurologico dal quela sono seguiti i referti sopra.
Cordialità.
[#69] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
L'indicazione all'assunzione di 1200-1500 mg di calcio al giorno si pone anche per basse dosi di steroide in cronico.
Saluti,
[#70] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
A me nessuno ha indicato l'assunzione di calcio.
Quale prodotto potrei utilizzare?
Anche oggi alla visita il neurologo oltre ad aumentarmi il dosaggio di gabapentin mi ha prescritto in aggiunta al dibase che già faccio il magnesio in bustine.
Cordialità.
[#71] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Rettifico..la mia reumatologa mi ha consigliato poco fa l'assunzione di natecal D3 oro.
[#72] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, avrei una domanda tecnica. Ho effettuato i prelievi ematici per il controllo oncoematologico a cui seguirà a breve ecografia.
E' tutto nella norma (emocromo, ves, azotemia, potassio, sodio, calcio, uricemia, glicemia, elettroforesi sieroproteica, bilirubina, fosfatasi alcalina, gamma, got, gpt, creatinina, proteina c reattiva, beta2 microglobulina, pth, tsh, ft3 e ft4, ad eccezione delle solite proteine nelle urine, del MCH nella formula dell'emocromo che è leggermente superiore corrispondente a 31.1 pg (valori di riferimento 27 - 31) e dell' ldh che presenta valori alterati, superiori al massimo.
Comprendo le limitazioni di un consulto via etere ma vorrei sapere se questo valore 242 U/l (valori di riferimento 100 - 220) può essere correlato ai reni e alla perdita di proteine o al linfonodo o ad altre cause. Grazie se vorrà e potrà spiegarmi anche sommariamente.
Cordialità.
[#73] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
LDH è un enzima che può avere diverse origini e di conseguenza diversi motivi per "muoversi".
L'alterazione è così lieve che in condizioni di benessere non avrebbe significato.
Ma in una situazione complessa come la Sua tale valore non può passare inosservato perché teoricamente correlabile all'"attività" del linfonodo o in qualche modo alla proteinuria.
Pertanto solo i colleghi che La seguono da tempo possono commentare tale risultato.
Saluti,
[#74] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per aver confermato i miei dubbi..anche se avrei preferito sbagliarmi.
Attenderò ecografia e visita.
Cordialità.
[#75] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il fatto che tale risultato meriti una certa attenzione non significa necessariamente che abbia un reale significato.
Cerchi di mantenere la giusta serenità.
Saluti,
[#76] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Si..certo..lo avevo capito e confido in questo. Per la serenità al momento è un pò piu' difficile, forse ingenuamente speravo in analisi tranquille.. ma ci sto lavorando.. :)
Saluti.
[#77] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Referto ecografia:
Tiroide in sede, di dimensioni nei limiti: lobo DX Ap 14mm, lobo Sn Ap 12 mm.
L'ecostruttura parenchimale appare finemente e diffusamente disomogenea in esiti post tiroiditici.
Invariato il millimetrico nodulo colloidale a livello del lobo sinistro. Normale vascolarizzazione del parenchima ghiandolare.
Invariato il linfonodo ovalare ipoecogeno con ilo adiposo scarsamente rappresentato in sede pre-bulbare carotidea sinistra delle dimensioni massime di 12.5mm.
Alcuni linfonodi sub-centrimetrici in sede laterocervicale bilateralmente in particolare a destra di aspetto reattivo aspecifico. Assenza di linfonodi di dimensioni aumentate a carico delle stazioni linfonodali sovraclaveali. Trachea in asse.


Per quanto riguarda le analisi nell'elettroforesi sieroproteica ho l'alfa 1 appena piu' alto ed il beta 2 leggermente piu' basso dei valori di media.

L'ecografista mi ha detto che il valore dell'ldh potrebbe essere legato all'aumento minimo di dimensioni del linfonodo (che a novembre era di 12mm), ma si tratta comunque di una variazione minima. Quello che invece non capisco è l'ilo scarsamente rappresentato...e che non mi ha detto ma che ho letto dal referto. A me sembra un segno buono..sbaglio?
Ringrazio.
Cordialità.