Utente 238XXX
Gent.mo dott., premetto che io e mio marito stiamo cercando un secondo figlio da un anno. La prima gravidanza è arrivata dopo 6 mesi di tentativi, durante i quali è stata diagnosticata a mio marito una lieve teratozoospermia con 13% forme normali (anno 2009) e un piccolo varicocele di primo grado, rimasto inalterato dall'età di 16 anni (la prima volta che è stato visto). L'andrologo di allora ritenne il varicocele irrilevante chirurgicamente e ci disse che forse la lieve teratozoospermia faceva parte della "natura" di mio marito. Oggi, dopo tre anni, ripetiamo spermiogramma, di cui le riporto l'esito:
Astinenza 4 gg
PH 8
Volume 7,5
Aspetto grigio opalescente
Viscosità normale
Fluidificazione incompleta
Concentrazione milioni/ml 75
milioni per eiaculato 562,5
Motilità progressiva lenta e rapida 49%
Motilità non progressiva 5%
Immobili 46%
Morfologia 5 % forme normali - 95% forme anomale
Cellule germinali assenti
Leucociti assenti
Cellule epiteliali assenti
Eritrociti assenti
Cristalli assenti
Batteri assenti
Corpuscoli assenti
Si rileva la presenza di corpi amilacei.
Volevo sapere il suo parere. In particolare modo, sinceramente, vorrei sapere se abbiamo possibilità di avere una gravidanza naturalmente o se la possibilità se pur esistente sia scarsa. Inoltre a cosa sono dovuti i corpi amilacei e la fluidificazione incompleta? Lo chiedo perchè la scorsa volta ci fu detto che con il 13% ci sarebbe voluto più tempo ma avremmo potuto farcela, mentre con percentuali più basse (ora abbiamo 5%!!!) la gravidanza naturale ci può stare, ma le percentuali di riuscita sono molto basse. Per maggiore chiarezza, vorrei precisare che questo spermiogramma è stato fatto dopo tre mesi di cura con Profert. La ringrazio davvero tanto!

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.ma utente

l'esame è normale quindi se anche lei da un punto di vista clinico è a posto, la possibilità di una gravidanza naturale è nelle possibilità. Tuttavia esistono anche infertilità di coppia idiopatiche e quindi sarà lo specialista che conosce le vostre storie cliniche a consigliarvi per il meglio.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

il "peggioramento" da lei verificato potrebbe essere semplicemente legato al fatto che nel luglio 2010 l'OMS ha indicato a tutti laboratori dedicati parametri più "restrittvi" e precisi di valutazione e la percentale di forme normali richiesta, con queste nuove indicazioni, è scesa al 4% e quindi suo marito rientra in un range di assoluta normalità, naturalmente se il laboratorio consultato segue le attuali indicazioni OMS.

Detto questo poi, oltre alle corrette indicazioni ricevute anche dal collega Maretti che mi ha preceduto, se desidera avere ulteriori informazioni più precise sulla “complessità” che accompagna una infertilità di coppia, può leggersi anche gl’articoli sempre pubblicati sul nostro sito e visibili agl’indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/660-miti-realta-maschio-infertile.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/214-stile-vita-ed-infertilita.html .

Un cordiale saluto.

[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Liquefazione incompleta e presenza di corpi amilacei sono segni aspecifici che potrebbero indicare una infiammazione prostatica. Infatti appena emesso, lo sperma coagula per poi liquefarsi nel giro di circa trenta minuti. Mentre i corpi amilacei sono corpi sferici calcificati e sono di frequente riscontro nelle concrezioni prostatiche.

L’interpretazione data dal collega Beretta è corretta e potrebbe spiegare la diversità tra i due esami e comunque, per togliersi qualsiasi dubbio ripeta l’esame in un centro dedicato che segua i criteri WHO 2010, entro tre mesi dall’esame che ci ha proposto.

Un cordiale saluto
[#4] dopo  
Utente 238XXX

Iscritto dal 2012
Vi ringrazio davvero per le vostre risposte... sicuramente adesso, sono più tranquilla...
In effetti gli esami sono stati fatti in un centro che segue i criteri WHO 2010, quindi sarà sicuramente come dice il dott. Beretta.
Contemporaneamente agli esami di mio marito, ho già eseguito io dosaggi ormonali risultati nella norma e dal prossimo mese inizierò il controllo ecografico dell'ovulazione.
Avrei soltanto un ultima domanda... se ci fosse una infiammazione prostatica, una volta curata, sparirebbe soltanto il problema della liquefazione o potrebbe anche migliorare ulteriormente il quadro generale dello spermiogramma?
Infine vorrei sapere se l'integratore profert che prende da circa tre mesi e che è risultato efficacie almeno sul numero (da 26 milioni a 75 /ml), può essere preso continuativamente o va sospeso dopo un periodo di trattamento?
Nel frattempo, come da vostro consiglio, provvederò a prendere appuntamento con uno specialista.
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

per verificare un problema infiammatorio a livello delle vie uro-seminali bisogna prima sentire in diretta un bravo ed esperto androlgo e con lui valutare l'opportunità di fare anche una eventuale valutazione colturale completa sul liquido seminale.

Sulla terapia in corso, segua le indicazioni che ha già ricevuto (forse dal suo ginecologo), o meglio, anche per questo aspetto terapeuitco particolare, senta sempre in diretta l'andrologo che ora consulterete.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate sui corretti rapporti tra andrologo e ginecologo in un Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, le consiglio di consultare anche l’articolo, sempre pubblicato sul nostro sito, visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/201-andrologo-ginecologo-devono-interagire-correttamente-infertilita-coppia.html .

Un cordiale saluto.



[#6] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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la validità di una terapia, nel singolo soggetto, dipende solo dal risultato (concepimento oppure miglioramento dei parametri seminali) e poichè la maturazione spermatozoaria avviene in circa 90 giorni, in caso di non concepimento, la valutazione verrà fatta dopo tre mesi di terapia.

Ancora un cordiale saluto
[#7] dopo  
Utente 238XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera,
premetto che come da vostro consiglio, abbiamo fissato una visita con un andrologo della nostra zona.
Il mio ginecologo, mi ha proposto, dopo 2/3 mesi di controllo ecografico dell'ovulazione con rapporti mirati, eventuali tentativi di iui.
Ho letto pareri discordanti sull'uso della iui quando le forme normali non sono molte... Un andrologo a cui ho fatto vedere gli esami e che mi ha consigliato di ripeterli tra tre mesi, mi ha detto che il 5% è sufficiente (come precedentemente detto anche da voi), ma che è solo al 5 per centile e di rivolgermi ad un centro specializzato.
La mia domanda è, cosa ne pensate? E' verò che le iui sono poco efficaci in caso di morfologia alterata? Grazie mille.
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

partiamo sempre da un affermazione sbagliata e cioè, se la morfologia è stata fatta secondo parametri OMS 2010, la morfologia degli spermatozoi di suo marito non è alterata ma è nella norma e quindi tutto quello che le abbiamo già detto è confermato.

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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per chiarezza dal 2004 esiste una legge in Italia che permette di eseguire tecniche di fecondazione in centri abilitati ed iscritti ad un registro del Ministero della Salute.
La prima tecnica che si utilizza è l'inseminazione intrauterina (IUI), dove per capire se c'è l'indicazione o meno, serve fare un test di capacitazione.

Un cordiale saluto
[#10] dopo  
Utente 238XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera,
vi riscrivo per aggiornarvi sugli esami fatti da mio marito e sapere cosa ne pensate in merito

Abbiamo fatto ecografia dal quale è risultato un varicocele bilaterale di 1/2 grado, ritenuto però dall'andrologo non rilevante chirurgicamente.
Abbiamo fatto spermiocoltura sul quale è scritto "isolato ceppo di escherichia coli" (non ci sono quantità, è stato effettuato antibiogramma) . Su questo premetto che io soffro di cistiti ricorrenti, l'ultima avuta di recente. A questo punto non sò se sono stata io a contagiarlo o se le mie cistiti recidive sono tali perchè sono sempre stata curata soltanto io (con antibiotici) e magari lui potrebbe avere i batteri da tempo e contagiarmi in continuazione (??).
Gli esami dei valori tiroidei erano già stati fatti in precedenza e rientravano nella norma.
Gli altri esami ormonali prescritti invece sono i seguenti:

PROLATTINA 9,38 ng/ml (riferimento 2,64-13,13)

TESTOSTERONE 3,53 ng/ml (riferimento 1,75-7,81)

LH 0,98 mU/ml (riferimento 1,24-8,82)

FSH 1,85 mUI/ml (riferimento 1,27-19,26)

Ho notato che LH è basso rispetto ai valori di riferimento e anche gli altri sono quasi tutti (tranne la prolattina) nei valori di riferimento ma piuttosto bassi. E' normale?
Una ulteriore curiosità... mio marito non ha quasi nessuna barba e peli sul corpo (tranne le gambe), tanto che nonostante i suoi 29 anni, spesso gli viene attribuita un'età quasi adolescenziale. Io non l'ho mai ritenuto un problema, ma un fattore "personale"... può entrarci qualcosa con i valori ormonali?

Vi ringrazio ancora.

Cordialmente


[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

sul problema E. Coli ed infezioni a "ping-pong" le sue considerazioni possono essere da non sottovalutare mentre sui dosaggi ormonali riscontrati potrebbero essere semplicemente legati ad un momento di particolare stress acuto o cronico e non hanno alcuna correlazione con i peli di suo marito.

Ora comunque risentite in diretta il vostro 'andrologo.

Cordiali saluti.
[#12] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Segua il consiglio del dott. Beretta, risenta lo specialista andrologo e si consulti sugli ultimi esami fatti per impostare una terapia di coppia.

Sui dosaggi ormonali visto l'esame seminale non mi preoccuperei e comunque a distanza di qualche mese potrebbe essere necessario un approfondimento.

Cordialità
[#13] dopo  
Utente 238XXX

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Buonasera a tutti,
sono di nuovo qui perchè ad oggi, ancora non c'è nessuna novità e sinceramente dopo 16 mesi di tentativi non sappiamo più che pesci prendere...
Vi aggiorno sulla situazione...
l'andrologo ha prescritto a entrambi un mese di cura antibiotica per debellare l'infezione da e.coli e la spermiocoltura un mese dopo era negativa.. il dott. in questione aveva valutato gli esami ormonali (specialmente il testosterone) un pò bassi, ma non patologici, ritenendoli non un problema.
Praticamente adesso non sappiamo più cosa fare.. per lui la storia è finita, il mio ginecologo mi ha fatto fare esami ormonali (ok) e controllo ecografico dell'ovulazione (un solo mese) e mi ha liquidato dicendo che tutto è a posto..
Ora mi chiedo, o meglio chiedo a voi un parere sul da farsi... devo aspettare?
O devo approfondire qualcosa che è stato sottovalutato? Se lo spermiogramma di mio marito non è così male e io sono a posto, quali potrebbero essere le cause dei nostri insuccessi? I livelli ormonali di testosterone possono entrarci? Esistono cure per "integrarlo"?
Grazie mille