Utente 524XXX
Salve,
lo scorso autunno nel periodo in cui si vendono i cachi mi è capitata una cosa strana. Premetto che non ho mai mangiato i cachi fino a due anni fa, quando ne ho scoperto il sapore davvero buono. Il primo anno tutto ok. Lo scorso inverno ne ho mangiati tanti, almeno 2 al giorno fino a quando mi è capitato quanto segue:
una sera dopo aver normalmente cenato mangio un cachi e dopo un'ora sono assalita da un mal di stomaco fortissimo. Crampi violenti e sensazione di nausea che sono passati dopo ore e grazie all'assunzione di un buscopan. Non collego affatto le due cose e, pensando ad una indigestione, mangio leggero per due tre giorni (in bianco, niente frutta, no verdura cruda ecc). Poi di nuovo torno a mangiare regolare e la sera dopo cena mangio di nuovo il cachi. Sto di nuovo malissimo con crampi fortissimi che passano questa volta dopo 2-3 ore grazie ad una borsa di acqua calda. Non capisco nuovamente e cerco di mangiare di nuovo leggero. Un pomeriggio mangio un cachi e sono assalita dal dolore che di nuovo si affievolisce dopo qualche ora grazie al calore. Inizio a collegare le due cose e a pensare che tutte le volte che sono stata male avevo in effetti mangiato quel frutto. Per avere la certezza continuo a non mangiare cachi per 1 settimana in cui sto bene e poi in un pomeriggio lontano dal pranzo provo a mangiarne uno spicchio. Risultato: dolore forte della durata di un'ora. Leggendo su internet non ho trovato nulla riguardo ad allergie ai cachi che anzi sembrano essere facilmente assimilabili! Il mio curante ha banalizzato la cosa dicendomi di evitare di mangiarne ancora.
Che ne pensate?

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buongiorno,
dal Suo racconto è del tutto evidente una strettissima relazione tra l'ingestione del frutto e la comparsa dei sintomi, per cui il Suo medico curante ha perfettamente ragione. Peraltro, anche se non ha presentato tutte le classiche manifestazioni dell'allergia non si può escludere tale possibilità finché non si eseguono i relativi test.
Saluti,