Utente 245XXX
Gentili dottori, sono una ragazza di 26 anni. Purtroppo soffro d'ansia e attacchi di panico da molti anni. Ho letto molto sull'argomento e ho imparato a riconoscerli il più delle volte. Proprio per questo mi sono allarmata riguardo a un particolare sintomo che mi sembra strano poter ricondurre semplicemente ad ansia. Nel giro di alcuni mesi (da questo autunno) mi è successo 4 volte di avvertire improvvisamente un fortissimo dolore al cuore, come una morsa, qualcosa che sembra stritolarmi il cuore e togliermi il respiro. l'ultima volta mi sembrava anche un dolore bruciante oltre che costrittivo sempre fortissimo così che ho pensato di essere in arresto cardiaco (la prima cosa che ho fatto è stata toccarmi il collo per vedere se c'era ancora battito e non l'ho percepito, il che mi ha spaventato non poco) il tutto è durato pochi secondi, poi il battito è tornato (anche se veloce) e il dolore è sparito. Dato che oltre a ciò presento spesso affanno e fastidi retrosternali (questo però mi dura da qualche anno e mi aiuto un pò con il lexotan) ho fatto un paio di volte l'elettrocardiogramma (al prontosoccorso) e un ecocardiocolordoppler dai quali non è emerso nulla di anomalo. Sono stata tranquillizzata e il tutto è stato ricondotto appunto ad ansia e attacchi di panico. Adesso quello che mi chiedo e spero possiate darmi delle risposte, è se anche questo dolore improvviso, fortissimo che avverto da un momento all'altro mentre sto a riposo (tutte e 4 le volte è successo che stavo seduta o stesa in momenti di apparente rilassatezza) con contemporanea assenza di battito cardiaco(per qualche secondo) possa esser ricondotto semplicemente all'ansia o se c'è qualcosa di più grave. Ho solo 26 anni e non è possibile che a 26 anni debba vivere con questo terrore di morire da un momento all'altro. Sono stata in cura con Fluoxeren per un anno (ma non ho ottenuto alcun beneficio...anzi...proprio in questo anno il sintomo più spaventoso si è presentato, oltre a conservare tutti gli altri sintomi...così che il medico psichiatra che mi segue mi ha cambiato la terapia che adesso inizierò). Ho paura mi venga un arresto cardiaco. Evito di uscire, evito sforzi fisici, evito tutto ciò che possa stancare il cuore così che passo le giornate seduta o stesa. A 26 anni non posso vivere così. Vi ringrazio per la gentile attenzione, spero mi rispondiate presto. Cordialmente.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare che da tutto cio' che lei riporta, ed anche dal modo in cui lo racconta, ci sia una grande componente emotiva.
Comprende bene che se fosse davvero in arresto cardiaco lei non potrebbe tastarsi il collo alla ricerca di un battito cardiaco e che se non lo apprezza ovviamente lei non e' morta, ma non riesce as apprezzare il battito cardiaco.

E' possibile che lei abbia delle extrasistoli, che spesso sono seguite da una pausa compensatoria che e' la causa della spiacevole sensazione del "cuore che si fermi".
Spesso talia ritmie sono causate nei giovani da banali patologie gastro esofagee che provocano sia dolore che aritmie benigne, benche' fastidiose.
Se questo potesse tranquillizzarla una volta per tutte, parli con il suo medico per applicare un registratore Holter delle 24 ore.
Cordialmente
cecchini
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