Utente 131XXX
Salve, ho 22 anni e da 2 settimane a questa parte, ho avuto il mio primo rapporto sessuale non protetto. Purtroppo, ho subito notato che son durato alquanto poco, meno di 1 minuto, e questo è successo anche le 4 volte successive che l'ho fatto. La cosa si ripete anche quando mi masturbo, anche se in quel caso duro un pò di più. La cosa mi turba alquanto, e tra un mese avrò la visita dall'urologo. Cosa posso fare per guarire? Ho letto che ci possono essere degli esercizi come start&stop, oppure la tecnica Kegel: io intanto prima della visita,ho intenzione di provare con queste tecniche.Secondo voi posso guarire solo con queste due tecniche o è necessario secondo Voi l'intervento farmacologico per durare di più?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
40% attività
20% attualità
16% socialità
PIACENZA (PC)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gent.mo utente

di eiaculazione precoce soffre circa il 40 % dei maschi e anche se può sembrare un sintomo facilmente gestibile invece non lo è affatto. Questo per sconsigliarla dall'usare metodiche varie prima di aver inquadrato di che tipo di eiaculazione precox si tratta. Esistono terapie farmacologiche e/o psicologiche in grado di migliorare in modo definitivo tale problematica. Aspetti di fare una visiat dallo specialista e nel caso se lo desiderasse ci faccia sapere.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
Dottore, grazie per la risposta. Se intanto provassi fare ad esempio l'esercizio Kegel così per provare, esiste qualche problema? perchè manca ancora un mese alla visita specialistica per cui volevo vedere se effettivamente poteva servire o meno.
Io mi rendo conto che quando sono con la mia ragazza ho una erezione molto forte, e sono molto eccitato. Per cui dopo le prime spinte sento già i muscoli del pene che spingono per arrivare alla eiaculazione, e ho l'impressione di non essere in grado di controllarli questi muscoli
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
40% attività
20% attualità
16% socialità
PIACENZA (PC)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Se pensa di riscirci provi a fare qualche eserciziogiornalmente e poi ci aggiorni.

Cordialità
[#4] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
una domanda a tal proposito. Qual è il metodo Kegel corretto?
consiste semplicemente nel contrarre e rilasciare il muscolo pubococcigeo con ripetizioni giornalmente?
e come faccio individuare il muscolo pubococcigeo?

[#5] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
vorrei porLe un'altra domanda. Quella precedente è poco idonea. Quali sono gli esami che dovrò affrontare per identificare se la causa è prima di tutto organica? Perchè ho sofferto di fimosi, non riuscivo a scoprire il glande una volta, da un anno a questa parte però ci riesco.
Se il disturbo fosse di tipo psicologico, ci vorrà molto tempo per recuperare il disturbo? A me sembra quasi di avere una eccessiva sensibilità al glande. Oltre che eccessiva eccitazione quando mi trovo con la mia ragazza

La ringrazio
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
Gentile Ragazzo,
l'eiaculazione precoce, non è semplicisticamente correlata al muscolo pubo coccigeo, ma correla con tanto altro.
Il collega le parlava infatti di dinamiche psicologiche che non possono affatto essere sottovalutate.
L'eiaculazione precoce, è una disfunzione sessuale della fase dell'orgasmo e va diagnosticata dall'andrologo, a seguito di visita specialistica, poi la terapia si stabilisce di conseguenza.
Vi sono svariati tipi di e.p., anteportas, intrapostas( fuori o dentro l'ambiente vaginale), primaria, secondaria, assoluta, situazionale.
Sarebbe opportuno conoscere lo IELT( tempo di latenza eiaculatoria intravaginale) e le emozioni associate alla sfera della sessualità e della sua dimensione di coppia.
L'approccio terapeutico, potrebbe essere:
counseling psicologico, con particolare attenzione alla sfera della sessualità,
psicoterapia,
terapia di coppia ad orientamento sessuologico,
trattamento integrato( farmacoterapia e terapia mansionale),
farmaco on de mand( cioè al bisogno, che stabilisce l'andrologo ).
Ottimale sarebbe però un lavoro mirato e caleidoscopico, adatto alla sua storia clinica e sessuale
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.
Lei è talmente giovane, che un approccio riduttivo, sarebbe renderla "miope" sul paino del sentire sessuale

[#7] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio dottoressa, allora non mi resta che andare alla visita e vedere il da farsi, anche se pensare di guarire da questo disturbo mi preoccupa.
Forse è anche legato al fatto che ho il frenulo corto, visto che ho sofferto di fimosi.

Cordiali saluti