Utente 175XXX
Gentilissimi dottori,
ho un dubbio che speravo voi poteste fugare.
Dunque, all'eta di 12 anni, per un certo periodo di tempo, dovetti prendere del cortisone a causa dell'allergia alla polvere e agli acari. Durante quel periodo ingrassai notevolmente ma poi durante l'adolescenza riusci a dimagrire, pur conservando un po di pancia che, senza esercizio fisico non vuole proprio andar via.
Però non dimagrii completamente. Infatti il mio petto rimase particolarmente pronunciato. Pertanto, ho iniziato a sospettare che si trattasse di ginecomastia e una visita me ne ha dato la conferma. Non prosegui gli esami e quindi non so se sia vera, falsa o mista però di ginecomastia si tratta anche se non in forma grave (parole del chirurgo).
Ciò che però non mi è chiaro è questo: avevo sentito che gli interventi di chirurgia estetica che hanno dei riscontri psicologici nel soggetto sono convenzionati con lo Stato.
Questo problema mi ha sempre dato dei problemi perchè non mi permetteva di apprezzarmi fisicamente e anche circa il giudizio altrui mi ha creato non pochi grattacapi. In tutto ciò, per una mia attitudine caratteriale, nonostante questo mi creasse non poche turbe, non mi sognavo neanche di farmi vedere impacciato.
Detto questo, il chirurgo con cui parlai specificò solo che si trattava di un intervento di chirurgia estetica e che per il successivo incontro non avrei dovuto fare il ticket. Allora ancora non sapevo degli interventi convenzionati e pertanto non chiesi.
Il punto è: anche volendo non potrei permettermi un regolare intervento di chirurgia plastica e a prescindere del fatto che non lo dia a vedere, in realtà, questa cosa mi crea non pochi problemi. Pertanto, volevo sapere se questo tipo di intervento fosse convenzionato o no e, se si, che devo fare per richiederlo come tale.
Scusate la lunghezza del testo.
Grazie mille!!!

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Dr. Federico Messina
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Gentile signore,
da quello che mi risulta, una volta diagnosticata l'origine patologica della sua ginecomastia (nel suo caso occorre verificare se il collega ne conferma l'origine iatrogena), la sua correzione chirurgica ha scopo terapeutico e non estetico. Pertanto è contemplata tra le prestazioni offerte dal Servizio Sanitario Nazionale.