Utente 598XXX
Ho 40 anni e il medico di base mi ha prescritto una Esofagogastroscopia, in quanto improvvisamente (a fine cena) ho provato la sensazione di avere un corpo estraneo(il medico di base me lo ha escluso dopo controllo) in gola, e successivamente difficoltà a digerire cibi solidi (deglutisco solo liquidi e semiliquidi). Premetto che circa una settima fa dopo uno sforzo intenso ho provato un senso di debolezza accompagnato da difficoltà a respirare: mi sono recato al Pronto soccorso, dove sono stato sottoposto ad egc e alt-ast-bilirubina-azot.glic.creat. elettroliti plasmatici enzimi cardiaci. Gli esami hanno dato esito negativo. Vorrei sapere se per una persona di per se ansiosa come me, ora ancora di più, l'esame in questione può rappresentare dei problemi

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Dr. Andrea Favara
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L' indicazione e' condivisibile, per quanto riguarda l' esecuzione dell' esame non si preoccupi: oggi viene eseguito abitualmente con una sedazione che rende l' esame assolutamente tollerabile ed indolore. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 598XXX

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Ringrazio per la cortese e consolante risposta e con l’occasione mi permetto di formularvi un’altra domanda in merito a questa mia improvvisa disfagia. Il fatto che mi sia comparsa improvvisamente (avevo mangiato tutto tranquillamente prima dell’episodio incriminato), può significare che si tratti di un fatto psicosomatico?. Infine mi potreste comunque consigliare una dieta semiliquida (spero temporanea) nel frattempo, ossia in attesa di eseguire gli accertamenti del caso tra quali visita otorinolaringogliatra, neurologo, e l’esame di esofagogastroscopia?. Vi ringrazio ancora per l’attenzione prestatami e con l’occasione vorrei esprimere i mie complimenti per il servizio che offrite on-line.
[#3] dopo  
Prof. Mauro Granata
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Il fatto che il sintomo lamentato interessi solo i cibi solidi fa pensare ad un disturbo meccanico, d’altronde stiamo considerando un evento episodico di cui al momento non possiamo giudicare la evoluzione. Solo gli esami prescritti saranno in grado di dirimere la genesi organica o funzionale della sua disfagia. MG
[#4] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti
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Come già espresso dai colleghi che mi hanno preceduto, l'esame endoscopico è sicuramente il primo passo verso una diagnosi accurata. In caso non si riscontrassero lesioni con tale accertamento (come Le auguro) e se il sintomo si ripresentasse, consiglio di effettuare anche una manometria esofagea. L'indagine consente di valutare le eventuali anomalie nei movimenti di contrazione dell'esofago. Infine, se la gastroscopia le crea preoccupazioni legate al fastidio che essa comporta, Le ricordo che è possibile effettuare tale esame per via transnasale. Tale tecnica risulta praticamente priva di fastidi e non necessita di alcuna sedazione.
Distinti saluti