Utente 188XXX
Salve, vi scrivo per avere qualche chiarimento su un problema di salute che ha mio nonno. Circa e settimane fa è stato ricoverato perchè non riusciva più a digerire bene, avvertiva anche dolori e era diventato di colorazione giallastra. Inizialmente dopo le analisi e delle radiografie ci era stato detto che aveva le vie biliari occluse probabilmente da dei calcoli e che la cistifellea non riusciva più a scaricare come avrebbe dovuto fare. Quindi gli è stato fatto un piccolo intervento e gli è stato applicato un dilatatore per tenere aperto il passaggio. Durante questa operazione il chilurgo si è reso conto che l'ostruzione potesse essere un piccolo tumore al duodeno (dalle radiografie non era visibile), sembrerebbe molto circoscritto. Il poco materiale tolto e fatto analizzare non ha chiarito la situazione in quanto non sono riusciti a capire se sia o meno un tumore. Da quanto hanno visto pensano di si ma avrebbero potuto vederlo solo con una risonanza magnietica, che adesso non puo più fare perchè gli è stato messo questo dilatatore di metallo. Dopo l'intervento mio nonno non ha più dolori a mangiare ma per circa venti giorni da quando è stato ricoverato a quando è stato dimesso è stato nutrito con non più di dieci semolini. Ha sempre avuto fleblo di sodio, glucosio e albomina. Adesso è a casa ma da dopo l' intervento ad oggi (quasi due settimane) presenta grande debolezza e difficolta a camminare (mio nonno ha quasi 85 anni ma ha sempre camminato molto anche 2 al giorno), inoltre risulta molto gonfio sopratutto agli arti. Secondo i medici possono essere sintomi del tumore...che però si sono presentati solo dopo l' operazione... Per chiudere, ci è stato detto che una volta ripreso potrebbe essere possibile operarlo semplicemente asportando la piccola parte malata, ricostruendola con un pezzo dell' intestino, mentre per un altro medico sarebbe meglio lasciar tutto com'è. Vorrei sapere da voi quando può essere aggressivo un tumore così in stadio iniziale su una persona molto anziana? E inoltre quanto sarebbe pericoloso operare su una persona si anziana ma comunque con un fisico integro e robusto. Grazie mille M.

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Dr. Andrea Favara
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L' iter diagnostico che descrive appare corretto e condivisibile cosi' come le possibili opzioni terapeutiche future, è difficile stabilire l' aggressivita' di un' eventuale neoplasia ma un intervento chirurgico alla sua eta' avrebbe ovviamente un rischio operatorio elevato. Auguri!