Utente 179XXX
Buongiorno,
seguo attentamente medicitalia e trovo straordinario il lavoro dei professionisti che, con passione e dedizione, operano a questo progetto.
Vi scrivo per illustrarvi la situazione di mio padre, un paziente affetto da anni da cardiopatia, diabete, ischemia cerebrale e, dal 2 maggio di quest'anno, da fibrillazione atriale.
Durante la rilevazione della fibrillazione, come da prassi, è stato effettuato un prelievo di sangue (i cui risultati erano nella norma - ma il pronto soccorso non ci ha fornito evidenza), e gli è stato prescritto il Cordarone (1cp/di) per la cura di tale patologia.
A fine maggio mio padre è stato ricoverato per 15 gg in ospedale dove l'emocromo ha mostrato una riduzione di emoglobina, globuli rossi e globuli bianchi. Il cardiologo ha ritenuto opportuno portare a 6cp/di il cordarone (per la prima settimana di ricovero, poi a 2cp/di) e approfondire la ricerca sulla causa della riduzione dei valori del sangue. Sono stati effettuati una serie di analisi (dall'ecografia all'addome, all'analisi del midollo osseo, sino alla colonscopia).
Mio padre è stato dismesso con diagnosi di mielofibrosi, e la diagnosi della biopsia del midollo è di mielodisplasia fibrotica; la terapia di cordarone è stata riportata ad 1cp/di e gli è stato suggerito di farsi seguire da uno specialista ematologo per valutare la terapia da seguire.
Fermo restando quanto descritto, aggiungo che mio padre, sistematicamente effettua almeno 1 volta all'anno l'emocromo e, stranamente, i primi segnali di riduzione dei valori dell'emocromo, coincidono con l'introduzione del Cordarone.
Oggi, dopo ormai 2 mesi di assunzione di cordarone, mio padre ha la seguente situazione:
Globuli Rossi: 2.42
Globuli Bianchi: 3.5
Piastrine: 85
Emoglobina: 8.4
Ematocrito: 24.8
MCV (volume corp. medio) 102.8
Linfociti %: 48.4
Gli altri valori sono nella norma.

In generale, i valori sopra esposti, continuano a scendere progressivamente. Ho guardato il foglio illustrativo del Cordarone scoprendo che sono state rilevate patologie del sistema emolinfopoietico analoghe a quelle rilevate nelle varie analisi dell'emocromo.
Fermo restando che tale quesito è stato già sottoposto ai medici che curano mio padre (e visto il periodo di ferie non ho ancora ricevuto risposta), sottopongo anche alla vs attenzione tale dubbio ed attendo fiducioso un riscontro.
Ringrazio i medici e lo staff per il servizio e la professionalità.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Il Cordarone è un potente antiaritmico, ma con tanti effetti collaterali anche importanti e spesso viene prescritto per la fibrillazione atriale (anche se non sempre è una terapia appropriata). Nel caso di suo padre, però, al di là del farmaco antiaritmico (e probabilmente, se presenta una cardiopatia ....ma di che tipo ? .... è l'unico che può fare) avendo tralaltro già avuto un'ischemia cerebrale deve assumere anticoagulanti per evitare il ripetersi di episodi di ictus cerebrale.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dr. Rillo e grazie per avermi risposto.

Per avere un quadro più completo della terapia farmacologica di mio padre, le illustro i farmaci che attualmente assume:
- Topomax 100 + Keppra 1000 (che ha sostiutito il Gardenale) per la cura dell'epilessia;
- Cotareg 160 per l'ipertensione;
- Cardioaspirina 100 per placche al cuore (che, dovrebbe fungere anche da anticoagulante);
- Cordarone 200 per la fibrillazione atriale;

Le chiedo se la diagnosi di mielodisplasia fibrotica (che, secondo i medici, è la causa della riduzione di produzione di globuli rossi, bianchi etc...) possa essere un falso positivo riconducibile agli effetti collaterali del Cordarone??

Il cardiologo che visitò mio padre in pronto soccorso ha prescritto la somministrazione di Cordarone, senza preoccuparsi delle terapie in corso, sostenendo inoltre che avrebbe individuato una valida alternativa qualora il Cordarone non fosse stato efficace nella cura della fibrillazione.

Grazie e saluti.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Non mi risulta che l'Amiodarone possa creare problemi di effetti collaterali sull'apparato emopoietico, almeno non più di qualsiasi altro farmaco. Gli effetti indesiderati più frequenti e più importanti sono a carico della tiroide, del fegato, dei polmoni e "a latere" della pelle (dermatopatie) e degli occhi (depositi corneali). Mi permetto invece di sottolineare nuovamente l'importanza della terapia anticoagulante nel caso di suo padre. La cardioaspirina è un antiaggregante e non un anticoagulante e nei pazienti fibrillanti con un pregresso ictus cerebri (tralaltro con reliquati come l'epilessia), la terapia anticoagulante e non antiaggregante E' D'OBBLIGO tanto più che presenta altri fattori di rischio tromboembolico come l'ipertensione arteriosa e il Diabete.
Cordaili saluti
[#4] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2010
Cosa intende per effetti collaterali dei polmoni? Mio padre rileva "mancanza d'aria" se sale le scale o raccoglie la spesa.
Il cardiologo sostiene che la scelta è stata condizionata da una valutazione rischi/benefici derivanti dalla somministrazione di anticoagulante (rischio embolia in caso di somministrazione, o rischio di emorragia in caso di mancata somministrazione). A questo punto mi chiedo come mai il cardiologo abbia scelto di non somministrarlo: secondo lei è necessario farlo vedere da un altro specialista?
E relativamente alla riduzione dei globuli rossi/bianchi (etc..), quali indagini bisogna condurre per individuarne la causa? Consideri che è stata effettuata anche l'analisi dei marcatori tumorali con esito negativo.
Grazie e saluti.
[#5] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2010
Grazie e saluti
[#6] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Guardi, non posso rispondere per scelte non fatte da me e a distanza non è semplice capire i motivi per i quali un paziente segue una determinata terapia. Quello che posso dirle è che come cardiologi siamo tenuti a rispettare le linee guida sugli argomenti e nel caso di suo padre il rischio di avere un nuovo ictus cerebrale, anche più devastante di quello già avuto, è molto alto e quindi è necessario sottoporlo a terapia anticoagulante. Per quanto riguarda i problemi che l'Amiodarone può determinare c'è, tra quelli che le ho descritto, anche la possibilità di insorgenza di fibrosi polmonare, che và comunque diagnosticata e quindi le difficoltà respiratorie di suo padre non sono necessariamente dovute a questo effetto dell'Amiodarone. Per la riduzione dei globuli rossi faccia riferimento agli specialisti che lo seguono. Io posso solo fornirle consulenze cardiologiche.
Saluti
[#7] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2010
A questo punto continuo a chiedermi come mai il cardiologo che lo ha in cura non gli abbia somministrato l'anticoagulante, non mi resta altro che pensare che non abbia seguito le linee guida.
Grazie di cuore Dr. Rillo, è stato gentilissimo e molto disponibile.