Utente 591XXX
Salve a tutti.
Ho un'erezione che, nonostante mi permetta di avere rapporti, non considero soddisfacente.
Un paio di anni fa ho eseguito ecodoppler più cavernosografia dinamica.
Questo il risultato:
La cavernosografia previa iniezione intercavernosa di PGE1 ha dimostrato una scarsa risposta erettile con evidente fuga venosa a partenza sia dalla vena dorsale che dalle regioni crurali.

Premettendo che durante l'esame l'erezione era si e no la metà di quella solita, mi era comunque stato consigliato un intervento di legatura delle vene.
Io non lo feci anche perchè non avevo quei soldi.
Ora domando: secondo voi, se decidessi di farlo adesso, dovrei ripetere tutti questi esami? E sopratutto, l'intervento è sicuro e definitivo? All'epoca mi informai un po' e alcuni lo consigliavano altri no. Non vorrei spendere soldi e rischiare di peggiorare la situazione per poi non ottenere nulla.
In alternativa, cosa potrei fare?
Grazie x l'aiuto.

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[#1] dopo  
Dr. Gianfranco Savoca
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PALERMO (PA)
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Iscritto dal 2003
Caro Utente,
negli anni passati abbiamo operato tantissimi pazienti per fuga venosa. L'intervento è molto semplice e privo di rischi. Tuttavia i risultati soprattutto a lungo termine sono sconfortanti. Le consiglierei invece di provare con i farmaci inibitori delle PDE-5.

Cordili saluti

dr G. Savoca
UO di Urologia
Fondazione Istituto San Raffele Giglio
Cefalù (PA)
[#2] dopo  
Utente 591XXX

Iscritto dal 2005
farmaci inibitori delle PDE-5?
Per me ovviamente è arabo....
Mi saprebbe consigliare uno specialista nella zona di Bologna? Ovviamente se torno dal medico che mi visitò a suo tempo mi riproporrebbe la stessa soluzione e sinceramente, potendo usare altre strade....
Una curiosità... questi farmaci che mi descrive, saranno mica cose tipo viagra?
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore 5914,

la chirurgia delle vene non serve assolutamente a nulla !
Potrebbe utilizzare le iniezioni intracevrnose di PGE! o rimedi quali il Viagra, Cialis , Levitra.Vivanza.
Spesso anche queste modalità non possono garantire risultati adeguati.
Esiste poi una chirurgia che può risolvere definitivamente il problema.
Lunedi ho operato un paziente di Cento, di 40 anni, che non era quasi mai riuscito a penetrare anche usando tali soluzioni e che si era deciso all'intervento dopo aver conosciuto un altro paziente, emiliano, di 39 anni, che avevo operato 6 mesi fa e che si dichiara assolutamente soddisfatto dei riaultati personali e di relazione con le donne
se vuole mi contatti
cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Gianfranco Savoca
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PALERMO (PA)
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Iscritto dal 2003
Caro Utente,
efettivamente gli inibitori delle PDE-5 sono della famiglia del Viagra, ma possono essere usati anche in forma riabilitativa. Ad ogni modo è giusto che lei parli personalmente con un medico e si accia consigliare in tal senso.
Si ricordi però che un farmaco lo può sospendere quando vuole, un intervento chirurgico talora è irreversibile. Bisogna stare attenti agli interventi non codificati e non standardizzati in Letteratura.
Sinceramente alla sua età io opterei prima per un tentativo farmacologico. Per quanto riguarda il consiglio di un andrologo a Bologna, non posso consigliarle nessuno perchè non mi sembra etico nei confronti degli altri miei colleghi che escluderei. Se vuole può contattare la Società Italiana di Andrologia sito www.andrologiaitaliana.it che le potrà fornire i recapiti dei soci più vicini a Lei.

Cari saluti


Cordiali saluti