Utente 259XXX
Buongiorno, vorrei alcuni chiarimenti sulla situazione riferibile ai risultati delle analisi ematochimiche effettuate per un controllo generale.
In questo momento sto assumendo 1 compressa di Enalapril e1 di Moduretic al giorno per il controllo della pressione, 1 compressa di Nutrof Total per gli occhi e la pillola anticoncezionale Fedra. Nell'ultimo anno ho perso circa 10 Kg: adesso il peso è di 74,00 Kg per un'altezza di 167 cm. Il mio medico dice che riducendo il peso si dovrebbero regolarizzare anche i valori delle analisi. In realtà io ho sempre avuto il valore del colesterolo totale intorno a 200, e nelle analisi di adesso il valore è salito a 298, anche se con un aumento dell'HDL. Riporto di seguito i valori:

Amilasi 92
Transaminasi G.O. 31
Transaminasi G.P. 26
Gamma GT 16
Creatinina 0,86
Trigliceridi 133
Colesterolo totale 298
HDL 88
LDL 182
Glicemia 113
FT3 4,24
FT4 16,61
TSH 1,85
Bilirubina totale 0,83
Bilirubina diretta 0,17

Vorrei sapere
1) questo valore del colesterolo, accompagnato da un HDL comunque sopra il valore massimo e da trigliceridi nella norma può costituire comunque un fattore di rischio?
2) faccio una vita sedentaria: un'attività fisica può aiutare? un lavoro altamente stressante può influire?
3) sono utili gli integratori (soia, omega 3, . .)?
4) il dietologo dice che un valore alto della glicemia giustifica la lentezza nel dimagrimento, e che però dimagrire porta ad una diminuzione della glicemia. Tutto questo è vero? in effetti un pochino è diminuita, ma non in modo consistente. anche il dimagrimento in sostanza si è fermato: non prendo più peso ma neanche riesco a andare sotto i 72.00, in pratica oscillo tra due kg più, due Kg meno. La dieta che seguo prevede il consumo di pane/pasta di kamut, carne, pesce, uova, formaggio, verdura, poca frutta, 6 noci al giorno, riso basmati. Il sabato e la domenica invece pranzi liberi. Non mangio mai fritto, sughi pesanti, di formaggio solo mozzarella, ricotta, parmigiano, la pasta quasi mai ed ho ridotto molto anche il consumo di riso. Una volta alla settimana la pizza.
5) si può parlare di sindrome metabolica?
Grazie mille per le risposte che mi potrete fornire
Buon lavoro

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Dionisio Pascucci
32% attività
4% attualità
12% socialità
BENEVENTO (BN)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2006
Gentile utente,
vado a ritroso nelle risposte ai quesiti da lei posti.
Certamente si può parlare di sindrome metabolica,in quanto lei presenta iperglicemia a digiuno associata ad ipertensione arteriosa e sovrappeso.
Il suo dietologo correttamente le ha comunicato che la riduzione del peso può determinare una riduzione della glicemia a digiuno; l'adattamento del suo metabolismo alla dieta, con rallentamento del dimagramento, può essere modificato con l'introduzione di una attività fisica moderata quotidiana, che le consenta di consumare un po' di calorie.
L'aumento della massa muscolare che consegue all'allenamento determinerà un aumento del suo metabolismo basale e quindi del dispendio energetico, anche a riposo.
Non credo tanto a quelle sostanze, che lei definisce integratori.
L'ipertensione, l'ipercolesterolemia, il sovrappeso e l'iperglicemia sono singolarmente dei fattori di rischio cardio-vascolare, ma diventano ancorpiù pericolosi quando sono associati.
Cordiali saluti