Utente 481XXX
Mio marito, 59 anni, è affetto da oltre trent'anni da Hcv attiva. L'estate scorsa gli è stato diagnosticato un Hcc e nel mese di gennaio ha subìto una chemioembolizzazione con effetti molto positivi. A tuttoggi, da Rmn e Tac con contrasto, il carcinoma risulta distrutto. Tra le varie possibili terapie gli era stato prospettato anche il trapianto (alla qual cosa è tuttora contrario e non vuole sentirne parlare) se la chemioembolizzazione non avesse avuto esito positivo. Tutto ciò lo ha molto prostrato ma, ancor prima di scoprire il carcinoma, i nostri rapporti intimi si erano modificati perchè, a dir suo, non scatta il desiderio sessuale e ha problemi di erezione. Di questo, due anni or sono, ne ho parlato con il mio medico il quale attribuiva il problema all'epatite C ancora attiva. Mio marito vorrebbe un aiuto ma solo se ad interessarmene fossi io: non riesce a parlarne nè con un medico nè con chiunque altro. Per la verità io, anche se volessi, non so cosa fare e in che modo aiutarlo. Con la sua complicità qualche volta ho provato ma, quando sembrava reagire, poi tutto finiva in modo deprimente.
E' possibile che la sua patologia cronica possa essere la causa dell' impotenza? Come aiutarlo?
[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Gentile utente,
non ha fornito indicazioni più precise sullo stato evolutivo dell'epatopatia.

Ad ogni modo le riferisco che le principali cause favorenti lo sviluppo di un epatocarcinoma sono l'epatite B e l'epatite C, in particolare se hanno dato esito ad un quadro di malattia cronica quale la cirrosi.
Tale evoluzione dell'epatopatia cronica può portare (come segno tardivo) a ginecomastia bilaterale, determinata dall'incapacità del fegato di inattivare gli estrogeni circolanti. Si accompagna spesso ad atrofia testicolare. diminuzione della libido, impotenza e perdita di peli del viso, del torace e delle ascelle.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 481XXX

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Gentile Dottore,
allo stato attuale è ancora l'epatite C cronica attiva la patologia della quale soffre mio marito, oltre ad essere un "no risponder" alla terapia con interferone e ribavirina, somministratagli qualche anno fa per due cicli. Per quanto riguarda la perdita di peli, non sembra che tale sintomo attualmente sia presente. Gli altri sintomi cui lei accenna, dovrebbero forse essere accertati attraverso qualche esame chimico-fisico? C'è, poi, qualche terapia farmacologoca, o cos'altro, per questi disturbi sessuali?
Cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Gentile signora,
la terapia di queste disfunzioni, nel caso della cirrosi, passa attraverso il buon compenso della malattia di base.
Potrà certamente parlarne con lo specialista che segue suo marito nei follow-up.

Distinti saluti