Utente 121XXX
Salve, sono un ragazzo di 22 anni che combatte ormai con la dermatite seborroica del cuoio capelluto da anni, passo da momenti in cui il derma si desquama a macchie (piccole zone qua e la dove la desquamazione è particoarmente evidente con rossori accentuati) a momenti in cui la malattia sembra regredire e noto il distaccamento di piccolissime scaglie biancastre solo quando muovo i capelli con le mani in maniera vigorosa.
Ho provato vari shampoo da quello della Vichy verde per forfora grassa, al kerium e persono la ketomousse della Mifarma ma sembra che dopo un momento iniziale in cui appunto la dermatite si attenua molto fino a quasi scomparire, si torna in situazioni di media intensità della stessa, come se il trattamento di turno perdesse efficaica.
Vorrei che mi consigliaste una linea guida da seguire per tenere il problema sotto controllo perchè io non so più come fare, tutti i prodotti che ho usato mi sono stati consigliati da dermatologi diversi ma sono sempre punto da capo e ciò mi crea un profondo disagio psicologico.
Per cortesia aiutatemi.
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente la dermatite seborroica essendo una malattia cronico recidivante va seguita passo dopo passo con un dermatologo reale che possa, nelle varie fasi della patologia, poterle prescrivere prodotti specifici e soggettivi(adatti solo al suo caso e non ad altri che hanno comunque il suo stesso problema).Questo per farle capire che non vi è una linea guida ma tale problema va affrontato vis a vis con un Dermatologo di fiducia disposto a seguirla, mi scusi per la ripetizione, passo dopo passo ed in maniera reale e non virtuale.
Cari Saluti
[#2] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2006
Vorrei ricevere qualche parere in più...
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le collega non posso che essere d'accordo con il collega
la malattia purtroppo ha un decorso cronico recidivante,peggiorato classicamente da eventi stressanti e con una certa stagionalita'
Nonostante ipotesi importanti ,fondamentalmente sconosciuti rimangono molti aspetti e meccanismi patogenetici (cause)
Parlando ovviamente della forma dell'adulto possiamo notare la grande frequenza nella popolazione maschile ;colpisce le zone seborroiche con chiazze eritemato dequamative di aspetto untuoso e molti autori richiamano il ruolo di lieviti (pitirosp.o)ed altri microorganismi che provoca una risposta cutanea attraverso vari meccanismi.
Da cui le grandi direttive terapeutiche;antimicotici e derivati dallo zolfo;cortisonici locali.
Chiaramente si utilizzano anche altri presidi a seconda del quadro clinico e del medico.
Cordialita'
[#4] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2006
Dott.Griselli
mi dica cosa ricavo dalla sua risposta, riesco forse a comprendere la sua buona padronanza della lingua italiana ma nulla di più.
[#5] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
ha ragione,cerchero' di semplificare i miei concetti.
La malattia e' cronica e tende a recidivare nel tempo. Visto che le cause di questa patologia non sono del tutto conosciute anche le terapie non sono capaci di garantire una guarigione ma solo delle remissioni,cioe' dei periodi piu' o meno lunghi di benessere(cioe' di assenza di sintomi o segni di malattia).Molti dermatologi pensano che il proliferare di alcuni funghi,normalmente presenti sulla pelle,grazie verosimilmente ad una secrezione sebacea particolare,"gradita"a quest'ultimi,porti ad una reazione dell'organismo verso di loro.
Le terapie riducono i sintomi ma non sono in grado di modificare questo stato ,questa condizione dell'organismo.
Quindi con le terapie anzidette stara' meglio,anche talvolta con il sole e l'ambiente marino ,nonche' in periodi di minore stress ma ben difficilmente guarira'
Purtroppo questa patologia e' difficile per ogni medico, anche se i periodi di benessere ci saranno sicuramente se seguira' le opportune prescrizioni del suo dermatologo
Cordialita'
[#6] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2006
Questa risposta è sicuramente meglio.....
Grazie