Utente 267XXX
Salve, avrei due domande da porvi
due mesi fa ho avuto un rapporto vaginale con una quasi sconosciuta al mare durante la quale si è rotto il profilattico, 1 o 2 minuti dopo appena accorto ho cessato subito il rapporto ma nella fretta di rivestirmi non ho fatto caso che del liquido vaginale era rimasto sul glande, me ne sono accorto circa 5 minuti dopo in bagno dove ho provveduto a rimuoverlo, il fatto che sia rimasto li dopo la penetrazione può aumentare le probabilità di contagio o risulta infettivo solo durante il rapporto (cioè a determinate temperature ecc)

l'altro quesito invece riguarda il test, sono andato ieri ad effettuare un test in anonimato, stamattina ho chiamato per chiedere se fosse stato eseguito e mi han risposto che era stato eseguito ma doveva ancora essere firmato e che sarebbe stato pronto per il ritiro nel pomeriggio, solo che oggi pomeriggio presentatomi in portineria (ospedale pubblico) col foglio e il ticket mi è stato chiesto un documento, dopo averle risposto che avevo fatto il test in anonimato mi han detto che allora sarei dovuto andare a ritirarlo in laboratorio (che ovviamente a quell'ora era chiuso) .. a voi risulta che in un ospedale pubblico un test anonimo possa essere ritirato esclusivamente in laboratorio?? la mia paura e che non fosse pronto (mi han detto che un test negativo è pronto il giorno dopo)
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Nulla possiamo dire sulle modalità di un ritiro di un test che variano da centro a centro.

Per il tipo di rapporto esso rimane a rischio per ogni MST (malattia sessualmente trasmissibile); per tale ragione il solo test HIV non basta; occorre a mio avviso anche una buona visita venereologica da effettuare almeno un mese dopo il rapporto a rischio a meno che di segni e sintomi incipienti prima di questo lasso di tempo.


Cari saluti
[#2] dopo  
267684

dal 2013
Salve, la ringrazio per la risposta, il test comunque è risultato negativo, a questo punto vorrei farle una domanda anche riguardo all'attendibilità di esso .. si trattava di un test hiv 1-2 ag/ab con metodo c.m.i.a. eseguito a 52/53 giorni dal contatto a rischio, crede che il risultato possa essere attendibile? se sì in che percentuale??

oltretutto da venerdì ho cominciato ad avere un leggero bruciore al glande che mi si è presentato dopo l'eiaculazione e non è più andato via, seguito da occasionali dolori e formicolii ai testicoli, si sono presentati anche dei puntini rossi quasi impercettibili, oggi sono andato dal mio medico che mi ha detto che i puntini sono del tutto aspecifici e mi ha prescritto degli esami delle urine da effettuare nell'immediato e altri esami per malattie veneree da effettuare tra un mese, tra cui un altro esame hiv, concorda?

La ringrazio in anticipo per la risposta.
Cordiali saluti.