Utente 130XXX
Buongiorno,
tra un paio di settimane mi sottoporrò ad una rinoplastica secondaria per la correzione di alcuni lievi difetti. L'intervento sarà eseguito in anestesia locale con sedazione. Mi opera lo stesso chirurgo che mi ha operato anni fa, scelto a lungo e scrupolosamente. Anche allora praticò la locale con sedazione e ho dormito tutto il tempo (spero accada anche stavolta). Scrivo per chiedervi se la presenza di una sala di rianimazione è assolutamente indispensabile per questa tipologia di intervento. La struttura in cui verrò operata è un grande polidiagnostico di Monza (se posso fare il nome e avere un parere ditemelo....) attrezzata per la day surgery, ma non ha la rianimazione. Vi riporto alcune righe copiaincollate dal sito della struttura:

Nella nuova sede di ***, raddoppio del blocco operatorio e degli spazi di Day Hospital, nuova unità di endoscopia diagnostica ed operativa, con annessa recovery room per le procedure eseguite in anestesia. Nel reparto, una cura specifica verrà dedicata al percorso di Chirurgia Plastica ed Estetica.
Ai Pazienti della day surgery sono riservate quattro eleganti stanze private con letti di degenza per il day hospital.
Fanno parte dell’équipe “Day Surgery”, oltre ai Medici Chirurghi, gli Specialisti del Servizio di Anestesiologia, personale medico ed infermieristico dedicato e personale amministrativo, tutti specificatamente addestrati per la gestione del Paziente in regime privatistico di ricovero monogiornaliero.

Ho fatto questa domanda al mio chirurgo più volte, ma ha sempre detto che in 30 anni di carriera non ha una sola volta dovuto usare la rianimazione per una rinoplastica (cosa che cmq non mi rassicura) e che in ogni caso proprio di fronte alla struttura c'è l'ospedale dotato di rianimazione.
Premesso che è un professionista serio con migliaia di interventi alle spalle (opera anche in uan famosa clinica di milano, ma lì il prezzo è proibitivo) vi chiedo: posso stare comunque tranquilla? ci sono i presupposti di sicurezza necessari per effettuare questo intervento con serenità?

vi sarei davvero grata se poteste rispondermi.

Grazie mille.



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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, anche molte cliniche private e/o convenzionate non sono dotate di un Reparto di Rianimazione, ma non per questo sono considerate poco sicure. La cosa veramente importante è che lei si sia affidata comunque ad una struttura sicura, ossia dotata di tutti i presidi ed i monitoraggi per il controllo dei parametri vitali del paziente, che l'anestesista sia sempre presente, e che si disponga di tutto ciò che necessita per affrontare e risolvere eventuali problemi per così dire di percorso. Il rischio in questi casi è che a fronte di un prezzo più basso si lesini sulla sicurezza. Piuttosto mi sono chiesta, la volta precedente dove è stata operata?
Io penso che se il suo chirurgo è lo stimato professionista da lei accuratamente scelto, come ci ha detto, opererà voglio credere sempre in luoghi adeguati.
Quanto ci ha trascritto dice poco tuttavia della bontà della struttura, è solo una buona pubblicità.
Spero di essere stata chiara, cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno dottoressa, la ringrazio molto per la sua risposta tempestiva ed accurata...
Per il primo intervento ero stata operata alla clinica La Madonnina di Milano, all'età di 21 anni. Ora ne ho 35, il mio chirurgo opera ancora là, ma anche in altre cliniche, come appunto questo grande poliambulatorio a Monza che le citavo (a proposito, le posso fare il nome o cmq non saprebbe darmi un parere in proposito?). Questo lunedì sarò là per gli esami preliminari, chiederò certamente la conferma che ci siano apparecchiature di monitoraggio ed anestesista (ma mi sembra veramente assurdo che non ci siano, credo sia veramente una cosa impossibile considerato anche il mio chirurgo).
Quindi secondo lei, se sono soddisfatti questi requisiti, posso stare tranquilla anche in assenza della sala di rianimazione? (facendo gli scongiuri, ma tanti!, ci sono ben 4 ospedali a meno di 3 minuti nelle vicinanze, incluso il policlinico di Monza).

Ne approfitto poi se posso per un altro chiarimento. Mi sa dire che tipo di sedazione mi venne praticata la prima volta? Immagino fosse una sedazione profonda, perchè non ricordo nulla, se non di essermi lamentata una volta per qualche secondo ma come in sogno. Iniettano un farmaco in vena?
La ringrazio nuovamente.
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, sempre facendo gli scongiuri, è importante, come le ho già detto, che la struttura sia attrezzata e siano rispettati gli standard di sicurezza. Questo perchè chi soccorre il paziente se c'è un imprevisto od una reazione anomala è in Sala Operatoria, la Rianimazione viene dopo, molto dopo ed a volte nemmeno serve se il soccorso in S.O. è stato efficace, pronto e risolutivo.
Il problema quindi sussiste non se manca la Rianimazione, ma se mancano monitoraggi, personale e possibilità di intervenire tempestivamente al verificarsi di un evento avverso.
Non faccia nessun nome, anche perchè non conosco nessuna struttura a Monza.
Per quanto riguarda la sedazione certamente è stata fatta in vena, posso immaginare una NLA con farmaci morfino simili, ma la certezza verrebbe solo dalla consultazione della cartella clinica.
Cordiali saluti.