Utente 583XXX
Buongiorno scrivo in merito a un problema che periodicamente si manifesta.
Succede che in alcuni periodi dell'anno (soprattutto in primavera e autunno) mi compare un fastidioso e insopportabile prurito alle gambe e a volte in altre parti del corpo (spalle e schiena). Succede dopo una normale e veloce doccia (anche senza detergenti e non calda) oppure la mattina dopo circa 15 minuti dal risveglio (specie nel week-end).
In questo periodo è molto frequente e 2 gg. fa si è manifestato anche in piena notte lasciandomi sveglio per ore prima che si calmasse. Sono ormai 3/4 gg. che convivo con questa sensazione di malessere e questa mattina è divenuto insopportabile. Dopo che passa la forma acuta di prurito mi lascia una sensazione di malessere generale e fastidio alla testa.
Ho fatto le analisi del sangue per le forme allergiche senza nessun valore fuori norma e una visita dal dermatologo che non ha riscontrato nulla a livello epidermico. Lo stesso mi ha detto che può capitare e non c’è nulla da fare se non prendere un antistaminico quando si presenta il problema. Ma quando si presenta non lo posso sapere e l’antistaminico fa effetto dopo che la fase acuta è ormai terminata.
Faccio attività sportiva regolare, non fumo e non bevo superalcolici, dieta alimentare regolare. A livello di analisi del sangue c’è una leggera ipercolesterolemia e ipergammaGT e lieve steatosi.
Vi chiedo a cosa può essere dovuta e che altri controlli specifici potrei fare visto che si ripresenta spesso e vorrei individuarne la causa.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
se il dermatologo «non ha riscontrato nulla a livello epidermico» (quindi neanche una condizione di dermografismo) si può parlare di prurito sine materia. In questi casi, se anche il resto della visita (esame obiettivo esteso alla valutazione globale) non pone sospetti, si procede generalmente con un semplice screening ematochimico che riservi particolare attenzione all'emocromo, ai parametri del turnover cellulare-leucocitario e al versante metabolico (tenendo conto del dato già noto relativo alla stasi epatica).
Saluti,