Utente 274XXX
Buongiorno Dottore,
mio padre di 55 anni, con un'altezza di 185 cm e un peso di 75 kg registrato dopo l'operazione, ha subito a settembre un intervento di esportazione di un sarcoma delle parti molli localizzato nella parte destra del collo.
In seguito all'esame PET con mdc, l'esito è stato il seguente:

Intensa ed estesa area di iperaccumulo del radiofarmaco in sede laterocervicale destra, che si estende dall'emiarco destro dell'atlante fino al piano laringeo, occupando quasi interamente gli spazi laterocervicali; tale reperto appare da riferire sia con esiti delle recenti manovre chirurgiche sia con presenza di malattia.
Si segnala inoltre la presenza di due nodulazioni sottocutanee in regione retroauricolare destra (SUV max 12,6). Focalità iperattiva si documenta in sede prevascolare di verosimile pertinenza linfonodale (SUV max 22,6). Plurime aree multicaptanti si osservano in corrispondenza di nodulazioni a carico di entrambi i polmoni, prevalentemente a destra. (SUV max 17,3). Multiple aree ipermetaboliche si segnalano in ambito scheletrico a carico della clavicola destra, testa omerale destra, D12, L3 e tessuti molli circostanti, sacro, ala iliaca destra, acetabolo destro, testa femore sinistro, terzo prossimale femore destro. I reperti sono riferibili a secondarismi della nota malattia di base.

Le domande che le vorrei porre sono le seguenti: quali sono secondo lei i farmaci chemioterapici adatti a questo tipo di malattia?
La chirurgia polmonare o l'amputazione dell'arto più colpito possono aumentare notevolmente le probabilità di sopravvivenza?
Esistono dei centri di eccellenza per la cura di osteosarcomi e metastasi polmonari da sarcoma?

Grazie dell'attenzione.
Cordiali saluti, M.
[#1] dopo  
Dr. Roberto Iacovelli
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Gentile utente,
il quadro che lei descrive potrebbe essere quello di una malattia che ha dato metastasi nelle sedi individuate alla PET. Sicuramente suo padre dovrebbe essere valutato da un oncologo per iniziare una trattamento sistemico con chemioterapia o in alternativa in protocolli di ricerca lasciando da parte le opzioni chirurgiche vista l'estensione della malattia. Infatti la malattia ha una diffusione sistemica e va affrontata come tale.
Buoni centri oncologici in grado di curare al meglio suo padre sono presenti a Bologna e nella sua regione.
Un consiglio: valuti con il suo medico l'esecuzione di radiografie mirate a livello delle sedi ossee colpite per valutare il rischio di frattura in modo da mettere in campo, per tempo, gli accorgimenti del caso.
Cordiali saluti