Utente 246XXX
Salve! Ho 22 anni e dal mese di Febbraio, dopo vari dolori alla schiena, ho eseguito una RM con questo esito:
Abolizione della fisiologica lordosi. Lieve stenosi congenita (brevità dei peduncoli) del canale centrale.In L4-L5 si documenta ernia discale posteriore sottolegamentosa mediana-paramediana DX, con caratteristiche di segnale compatibile con la sua cronologia recente (ernia molle), che oblitera lo spazio epidurale anteriore e parzialmente il recesso laterale DX, determinando netta impronta sul sacco durale, affastellamento delle radici della cauda e compressione e sulle radici emergenti Dx di L5 e quelle sottostanti di S1. A tale livello i fenomeni compressivi sulle strutture intradurali risultano accentuati dalla concomitante ipertrofia degenerativa delle strutture capsulo-legamentose posteriori, determinante ulteriore restringimento del canale centrale e dei suoi recessi."
Ho provato varie cure, tra cui: iniezioni x settimane e settimane di muscoril e cortisone, dopo di che sono passata alla Lyrica e al Contramal, sono stata a riposo (per riposo intendo senza particolari sforzi) perche x mia sfortuna da maggio sono disoccupata, ho fatto ginnastica posturale ed ancora oggi se anche solo mi metto a rifare il letto torna un dolore lancinante alla gamba dx e alla schiena... Perdo quasi 3 4 volte al giorno la sensibilitá della gamba e del piede dx... Vorrei sapere xke xó dopo tutto questo nn vogliono intervenire chirurgicamente rispondendomi che sono troppo giovane, quando qui leggo di ragazzi operati anche a 18 anni.
Grazie per l'attenzione. E buon inizio anno a tutti
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Della Corte
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Concordo con Lei circa l'età (personalmente ho dovuto operare giovani infradiciottenni).
L'indicazione, o meno, all'intervento non deriva dall'età giovanile, ma dalla situazione anatomica di compressione radicolare e della sofferenza clinica motoria e sensitiva che ne deriva. In più è da considerare che, dopo circa un anno, la qualità della vita è venuta a scadere. Mi sembrano buoni motivi per ricorrere ad un intervento, in mani esperete, presso un Neurochirurgo della Sua zona.
Se non ha ancora consultato un Neurochirurgo, lo faccia; se lo ha già fatto,cambi professionista e senta un secondo qualificato parere. Nel corso della visita, chieda se il Collega effettua interventi in percutanea/mininvasiva in quanto mi sembra che il Suo caso ben potrebbe prestarsi con gli innegabili vantaggi che la tecnica comprta.
Se ha piacere, dia ulteriori notizie.
Cordialità.
[#3] dopo  
Utente 246XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per l'attenzione. Seguiró il suo consiglio consultando un altro suo collega sperando che la pensi come lei. E non come gli altri 2 che mi hanno portato in giro per un anno facendomi soendere tempo e denaro.
La ringrazio ancora e le faró sapere eventuali cambiamenti.