Utente 157XXX
Salve.
Ho 38 anni. Sono stato appena lasciato dalla mia ragazza (4 mesi) per insoddisfazione sessuale (lei chiedeva spinte più "passionali" per avere un maggiore trasporto, spinte che avrei voluto darle ma non riuscivo per paura di eiaculare subito).
Insoddisfazione dovuta a EP che è diventata grave per il forte legame emozionale e mentale che mi legava a lei e che mi produceva ansia, e inoltre per una sua richiesta all'inizio del rapporto di avere orgasmi simultanei, tuttociò quindi non mi permetteva di avere il coito o eiaculavo appena penetravo.
Per penetrarla e avere un minimo rapporto con una decina di spinte dovevo accorciare parecchio i preliminare, cosa di cui si lamentava.
Un altro errore è stato sicuramente di non aver mai parlato apertamente entrambi del problema per risolverlo assieme, mentre lei me ne ha parlato solo nel momento in cui mi ha lasciato.

Ho sempre avuto questo problema, ma le donne precedenti "hanno fatto buon viso a cattivo gioco" facendomi rimandare la soluzione del problema con altre strade per raggiungere gli orgasmi.
Ora però è diventato fonte di frustrazione, ansia e insonnia. Tenevo parecchio a questa ragazza.
Credo di aver sempre ignorato di riconoscere al meglio il mio punto di non ritorno e non sono mai stato sicuro di averlo mai percepito, inoltre credo di avere fatto uso errato della masturbazione in tutta la mia vita perchè mi adoperavo per fare tutto in fretta per non essere scoperto in gioventù e cerco ancora oggi l'orgasmo con la sola eiaculazione e non un piacere sereno e prolungato.
Soffro inoltre in una prostatite abatterica cronica. (da visita urologica)

Ora ho iniziato a fare gli esercizi di Kegel sperando di eseguirli nel giusto modo, desidero tanto risolvere e migliorare la mia situazione perchè la delusione e la frustrazione sono ancora oggi altissime...e non posso permettermi di perdere le prossime compagne o anche lei se dovesse tornare, per questo mio problema.

Potreste consigliarmi e indirizzarmi sulla strada giusta da percorrere?
Sono sicuro dalla vostra esperienza conoscerete perfettamente la disperazione che attraversiamo noi uomini che soffriamo di EP e che veniamo abbandonati per questo.

Vivo a Sassari, e non conosco bravi andrologi e sessuologi che potrebbero aiutarmi, avete qualche nome da suggerirmi.

Grazie infinite.

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sull'ultima questione da lei posta di "indicarle un collega" le dico che questa non è la sede per una informazione così particolare e non di interesse generale.

Questo quesito è bene porlo, in prima battuta, al suo medico di fiducia e poi comunque, in altre sezioni del nostro sito, può sempre trovare un aiuto più mirato.

Detto questo non si pasticci da solo con esercizi che forse potrebbero essere inutili e, nell'attesa di sentire un bravo urologo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1253-news-pianeta-eiaculazione-precoce.html .

Un cordiale saluto.