Utente 286XXX
Gent.mi Dottori,
mi hanno diagnosticato un adenocarcinoma g3 allo stomaco con metastasi al fegato.
Mi sono recato in parecchi centri medici perchè non potevo credere al primo verdetto, ossia tumore inoperabile.
Effettivamente tutti mi hanno confermato che non è possibile intervenire ma quello che non capisco è perchè due medici mi hanno consigliato la chemio ed un altro invece, senza mezzi termini, mi ha fatto intuire che comunque non guarirò, il tumore non potrà regredire. A questo punto mi chiedo come possono dei professionisti propormi una terapia che mi farà stare male, per cosa? Forse c'e' la speranza di allungare la sopravvivenza?
[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Gentile signore,
la chemioterapia, nei casi di inoperabilità, ha meri scopi palliativi.
Ovvero migliora i sintomi e la sopravvivenza della malattia ma non ne rimuove la causa;
ovviamente tale terapia non è scevra da effetti collaterali da ben valutare.

La valutazione di cosa sia più opportuno fare, ovviamente,
risente della diretta valutazione del caso da parte del singolo professionista.


Cordiali Saluti