Utente 214XXX
Ringrazio tutti i medici anticipatamente per le loro utili risposte al mio seguente quesito:
Sono un ragazzo di 23 anni, mi sono trasferito il 9 gennaio 2013 dal sud Italia a Londra, ed il 21 gennaio mi son preso l'influenza.
Da prima si trattava solo di febbre e tosse, ma verso la fine della prima settimana è comparsa l'orticaria.
Credendo che si trattasse di un'influenza batterica ho preso come antibiotico il Cefixima ma vedendo che la febbre non passava del tutto e l'orticaria aumentava ho deciso di rivolgermi ad un medico locale che visitandomi ha detto che si trattava di un virus, e l'orticaria era dovuta appunto dal virus o da una reazione agli antibiotici.
A distanza di 2 settimane la febbre è ormai passata da almeno 4 giorni e anche la tosse è diminuita, ma questa orticaria continua.
Premetto che ogni tanto ho avuto qualche episodio di orticaria ma dovuta all'alimentazione non corretta, risolta comunque in massimo 2 giorni.
A distanza di una settimana e mezzo l'orticaria non sembra voler passare.
E' migliorata ma mi sono reso conto che sfocia al massimo quando esco di casa, non appena esco il viso, gambe e mani si riempiono completamente di macchie e gonfiori pruriginosi che vanno via solo quando faccio rientro in casa. Appena rientro il rush tende a sparire quasi completamente.
Mi è stato suggerito di curarmi con antistaminico ed un'integratore di Diosmina/Esperidina.
Ho ancora un po di tosse, quando mi sveglio la mattina sono pieno di catarro da espettorare.

C'è qualche modo per curarla più efficacemente? Quanto credete durerà ancora?
C'è la possibilità che possa trattarsi di una reazione ad un possibile tumore?
Ho letto che questa orticaria da freddo è dovuta da infezioni batteriche o virali,mononucleosi, HIV, farmaci, crioglobulinemie primitive e altre malattie tumorali.

Posso stare tranquillo?
Perchè questa situazione mi turba molto essendo io un soggetto ansioso.

Le mie ultime analisi del sangue risalgono al primo di gennaio quando per uno stato ansioso sono finito al pronto soccorso.
Il livello delle transaminasi era un pochino alto, ma era anche un periodo in cui avevo un po esagerato col bere, cosa a cui ho posto rimedio.

Attualmente prendo della vitamina C
Antistaminico (ho usato il Pafinur da 10mg fin ora, ma da stasera ho preso il Cetrizine Hydrochloride perchè è da banco)
Integratore a base di ippocastano

Diosmin 500 (450 diosmina 50 Esperidina) lo prenderò dalla settimana prossima non appena arriva in farmacia.

C'è qualche altra accortezza da dover utilizzare?

Grazie a tutti.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
dal Suo racconto appare improbabile che si tratti di un'orticaria da freddo; sembrerebbe una più "banale" orticaria acuta spontanea, pertanto eviterei eccessive preoccupazioni e attenderei ancora qualche giorno prima di cominciare a pensare di vedere un allergologo e fare qualche accertamento.
Se ha notato un peggioramento con il freddo, per ovvie ragioni deve cercare di evitare - per quanto possibile - tale esposizione e comunque metta in atto le opportune misure preventive.
Dubito dell'utilità dell'integratore.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
Grazie Dottor Marchi per la sua gentile ed utile risposta.
Volendo aggiornare lo stato di questa orticaria, confermo che oramai sono passate 2 settimane e mezzo da quando si è manifestata la prima volta, e inoltre sottolineo che continua a manifestarsi al massimo non appena esco di casa.
Anche oggi, uscendo di casa dopo 10 minuti ha iniziato a manifestarsi, dopo 30 minuti ne ero pieno in viso e sulle mani, le macchie rosacee sono aumentate al punto di unificarsi su tutta la superficie delle parti interessate.
Passando poi da posti freddi come le vie di Londra, a posti più riparati e caldi come la metropolitana, o gli autobus o negozi, l'orticaria tende a diminuire notevolmente, ma aumenta assieme al prurito non appena mi espongo di nuovo al freddo.
Tornando oggi a casa nel giro di 10 minuti era tornato tutto alla normalità, nessuna macchia e nessun prurito.
E' possibile che sia una reazione a qualche virus preso qui?

Grazie mille in anticipo per le vostre risposte.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Nel Suo racconto ha descritto un esordio spontaneo dell'orticaria, in corso di un evento verosimilmente infettivo. Ne ha ben precisato la durata (ormai circa 20 giorni): termine non ancora sufficiente per considerarla una forma cronica. Inoltre l'aveva già giudicata «migliorata». Ha aggiunto poi che l'orticaria «sfocia al massimo» quando esce di casa, cosa che fa intendere un peggioramento, non una comparsa esclusiva in relazione alla bassa temperatura. Ha ribadito poi che «continua a manifestarsi al massimo» (non a "comparire") appena esce di casa e «tende a diminuire» (non a "scomparire") in posti più riparati e caldi, per cui è lecito pensare che l'orticaria si presenti spontaneamente anche a temperature più "confortevoli". Ho sottolineato tutto questo solo per spostare la Sua attenzione su un aspetto che almeno in un primo momento mi è parso essere più "decisivo", sebbene la temperatura rappresenti evidentemente un importante fattore di peggioramento. Non significa che la mia impressione sia stata senz'altro quella corretta, né che il Suo caso non debba evolvere in quello di un'orticaria da freddo. L'orientamento di massima, almeno per ora, per la storia clinica che ha riferito e in assenza di ulteriori manifestazioni, sarebbe ancora per "attendere e vedere" (sotto opportuna copertura terapeutica); ma questo certamente non esclude la possibilità di rivolgersi pur con un certo anticipo allo specialista allergologo anche nel "reale", se è questa la Sua volontà.
Mi farebbe piacere se mi aggiornasse.
Cari saluti,
[#4] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
Ha ragione Dottore, volendo a questo punto precisare effettivamente ho l'orticaria anche nei posti più riparati, ma nell'ordine di qualche macchiolina qua e là sui gomiti, sui polsi o sulle gambe, parliamo proprio di una quantità davvero minima che non desta alcun apparente problema. In questo momento per esempio non ho assolutamente nulla, ma la situazione si capovolgerebbe se tra 5 minuti decidessi di uscire di casa, le macchie inizierebbero a comparire e a diventare ponfi rossi e pruriginosi ed il volto si coprirebbe dello stesso colore.
Ho notato che sul viso non ho prurito ma più che altro una sensazione di calore.
Ad ogni modo domani proverò a prendere appuntamento con un medico presso la clinica dove mi sono registrato, specializzato in dermatologia.

La terrò informata sugli sviluppi.

Intanto la ringrazio nuovamente per le sue utili indicazioni.