Utente 216XXX
Buongiorno.

Sono una ragazza di 21 anni normopeso ed è dai 16 anni che mi trovo ad avvertire delle aritmie cardiache. Negli anni ho eseguito ECG a riposo e sotto sforzo ed esami ecocardiografiaci e l'unica cosa che è stata rilevata è stata un lieve prolasso mitralico con lieve rigurgito e un lieve rigurgito anche a livello della tricuspide.
Ho descritto alla mia cardiologa gli episodi aritmici che ho avuto e lei li ha definiti extrasistoli. Anni fa mi capitavano molto spesso, a volte ne avevo anche più di uno alla settimana, mentre col passare degli anni la frequenza si è grandemente ridotta.
In genere si presentano alla fine di periodi di grande stress o in prossimità del ritorno delle mestruazioni (questo capitava quasi sempre quando non assumevo contraccettivi orali e avevo un ciclo molto irregolare; ora che assumo la pillola Lestronette capita meno frequentemente). Inoltre, mi è capitato di avere delle extrasistoli a riposo completo, mentre cercavo di addormentarmi la sera; questi casi sono stati davvero pochi.
In genere, poco dopo un'extrasistole avverto un lieve mal di testa. Capita praticamente sempre dopo gli episodi aritmici.

Altre volte mi succede di avvertire una sensazione simile all'extrasistole durante l'esercizio fisico: mi è capitato durante l'ECG da sforzo e in realtà non avevo avuto nessuna aritmia. Il medico che mi stava assistendo durante quell'esame mi aveva spiegato che poteva trattarsi di un'iperstimolazione vagale dovuta alla valvola mitralica non perfettamente efficiente.
In un solo caso ho avuto una vera e propria extrasistole durante l'attività fisica. Avevo 18 anni e stavo giocando a pallavolo, quando all'improvviso ho provato una sensazione molto spiacevole: era come se il cuore avesse dato un colpo forte alla gabbia toracica e nell'istante immediatamente successivo ho avvertito la frequenza cardiaca passare da 0 a 1000, tant'è che mi sono dovuta fermare e stendere, perché nel frattempo sono diventata molto pallida e mi sono spaventata molto.
C'è un'altra occasione in cui ogni tanto avverto questa sensazione simile all'extrasistole, ed è quando alzo molto la voce o quando provo a cantare ad alta voce sfruttando la respirazione diaframmatica.

In famiglia non sono l'unica ad avere queste aritmie, ma nessuno ha mai eseguito esami approfonditi e sto scrivendo qui su Medicitalia proprio per chiedervi questo: è il caso che io faccia altri accertamenti o devo lasciare perdere e continuare a fare i soliti esami annuali? Ho pensato spesso ad un esame come l'Holter 24 h, ma temo sia inutile nel mio caso perché le aritmie sono sporadiche.

So che quel che ho scritto è molto generico, ma temo che io non possa dirvi di più. È difficile parlare delle aritmie perché sono sensazioni molto strane e difficilmente riproducibili. Inoltre gli esami che ho eseguito negli anni non sono mai avvenuti durante un episodio di extrasistole, ma sempre e solo a distanze di ore o a volte giorni. Spero che saprete aiutarmi.

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Dr. Maurizio Cecchini
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L'atteggiamento prolassante di uno dei lembi mitralici, da distnguere chiaramente dal vero e porprio prolasso mitralico - malattia valvolare molto seria) e' di comunissimo riscontro specie nelle donne giovani magre e elonguilinee.
Questa banale anomalia di chiusura della mitrale si accompagna spesso a dolori toracici atipici 8trafitte) ed a palpitazioni, non sempre corrispondenti ad aritmie, comne nel suo caso in cui all'ECG da sforzo lei avvertiva - come scrive aritmie -ma il medico non le riscontrava akl monitor.
Un esame Holter e' senz'altro consigliabile, per lo piu' per tranquillizzare lei stessa che noi
Arrivederci
cecchini