Utente 295XXX
buonasera a tutti
ho 24 e da qualche mese circa ho avuto la piena consapevolezza di soffrire di EP
essendo in cura con paroxetina, ho notato una notevole perdita di sensibilità del glande, essendo l'ipersensibilità del glande la causa di EP.
Di contro purtroppo, dopo qualche tempo ho avvertito disturbi nell'erezione, difatti generalmente ho copiosi perdite del liquido di cowper, e associate a queste l'erezione è difficoltosa e difficilmente riesce ad essere completa, anche se in seguito a analisi del sangue e esame ecodoppler è risultato che la mia condizione è più che accettabile.
Premesso che non so se il non riuscire ad avere un'erezione duratura sia connesso al liquido preseminale abbondante ( anche se quando c'è la seconda la prima è sempre inevitabile), mi chiedevo, visto che la paroxetina ha tra gli effetti collaterali la perdita a lungo termine di erezione, mentre i trittici, che ho visto sempre rientrare tra quelli che curano l'ep, non ce l'hanno, è possibile fare una sostituzione ?
aggiungo infine che il mio andrologo ha attribuito queste vicissitudini alla mia scarsa esperienza sessuale e mi ha prescritto cialis per le prossime volte in modo da non avere rapporti scadenti, anche se il punto è che spesso mi capita anche durante la masturbazione.
Grazie per l'attenzione anche un piccolo consiglio sarebbe preziosissimo.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,credo che le spegazioni ricevute dall'andrologo di riferimento siano corrette ed esaustive,per cui non saprei cosa aggiungere.Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la risposta.
Diciamo che la mia era una curiosità riguardo questo tipo diverso di antidepressivi, ho saputo che questi trittici agiscono sulla EP quasi nella stessa misura della paroxetina ma non hanno come effetti collaterali calo di libido ed erezioni.
Mi premeva molto saperne di più di questi farmaci, un amico di famiglia psicologo che si occupa di queste dinamiche mi ha confermato questa tesi, e volevo chiederne di più a rinomati professionisti come voi, visto che non avere un erezione completa durante la masturbazione è ormai ricorrente e mi preoccupa molto essendo una assoluta novità per me.
Grazie per l'attenzione
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

oltre alle indicazioni ricevute dal collega Izzo, che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo tipo di terapie, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1253-news-pianeta-eiaculazione-precoce.html .

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2013
Grazie anche per questi articoli.
Quindi mi è parso di capire che praticamente tutte le classi di antidepressivi hanno come possibili effetti collaterali la disfunzione erettile, e nessuno di questi riesce a ritardare l'eiaculazione senza intaccare l'erezione ?
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Dipende dall'indicazione, da dosaggi suggeriti e dalla sua sensibilità.

Risenta ora il suo andrologo.
[#6] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera, proprio oggi pomeriggio sono di nuovo dall'andrologo, per avere un parere in merito alla situazione.
In riferimento alla paroxetina, mi ha detto che questa dopo un certo periodo di tempo può dare assuefazione facendo quindi cessare quelli che sono i suoi effetti collaterali, tra i quali anche l'eiaculazione ritardata.Sulla possibilità di cambiare farmaco si è detto in disaccordo e mi ha proposto di ridurlo per poi interromperlo per agire invece col priligy rapporto per rapporto; ilproblema di questa tattica però è che perderei la possibilità di imparare a conoscere le mie sensazioni pre eiaculatorie durante la masturbazione, come stavo imparando a fare nel periodo in cui aveva effetto, senza consideraRe il fatto che risulta molto frustrante e deprimente avere tempi masturbatori brevissimi e non è di certo incoraggiante nella mia ricerca di una partner.
In questi casi, premesso che sono perfettamente consapevole che i vostri sono consigli e non proposte di terapie, e che mai le prenderei come tali, come agireste ?
Propendereste per un farmaco differente magari più forte della paroxetina, continuereste con questa nonostante la perdita di efficacia, oppure sareste d'accordo nell'interromperla con le varie conseguenze negative ?
Vi ringrazio molto ancora per l'attenzione.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

ogni situazione clinica ha le sue peculiarità per cui difficile dare, da questa postazione, indicazioni cliniche precise a distanza.

Detto questo poi di solito, se la Paroxetina non è più efficace, si passa ad utilizzare un altro inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate sulla Dapoxetina (Priligy) le consiglio di consultare anche l’articolo sempre pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/210-dapoxetina-nuovo-farmaco-trattamento-eiaculazione-precoce.html .

Un cordiale saluto.