Utente 277XXX
Buongiorno, premetto che sono un cardiopatico, da circa due anni mi è stato impiantato uno stend al cuore, circa sei mesi fà mi sono rivolto ad un urologo per problemi di erezione.
Mi ha prescritto due iniezioni di Cavarject da 10ml che regolarmente ho fatto, ma cosa strana senza alcun risultato (erezione non avvenuta), ma in compenso alla seconda puntura ho avuto un fortissimo dolore al pene proprio nella zona della seconda puntura, dolore che mi è durato parecchi mesi.
Dopo pochi giorni dalla seconda puntura il mio pene in posizione di riposo, si presenta curvato a destra, mentre quando è in erezione (cosa rara) si presenta curvato all'indietro in maniera eccessiva rendendo impossibile o quasi la penetrazione.
Ma la cosa che mi fa soffrire di più e che si è accorciato di almeno 5 cm.
Mi rendo conto che il problema non può essere trattato online e che sicuramente va consultato un urologo, ma se ancora non l'ho fatto e per la paura di sentirmi dire che non cè niente da fare..
Sto vivendo malissimo questo problema soprattutto psicologicamente che mi rende nervoso e ansioso e mi fà sentire menomato di una parte importantissima del mio corpo a cui ho sempre tenuto tantissimo.
Vi chiedo un aiuto nel farmi capire cosa può essere successo e se cè possibilità di ripristinare il mio pene alla lunghezza naturale e non più curvo.
Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

come già da lei intuito, in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa del suo problema e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, consultare in diretta un esperto andrologo.

Detto questo si può a grandi linee ipotizzare che le iniezioni intracavernose abbiano facilitato una reazione di tipo infiammatorio; comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste problematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo sempre pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227-pene-curvo-valuta-fa.html.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la sua gentile risposta, e a proposito di infiammazione, ho dimenticato di dire che sono ormai un paio d'anni che combatto proprio con un infiammazione al pene che non riesco a debellare.
Ogni 15 giorni circa si presenta una infiammazione al glande che si ingrossa e diventa tutto rosso con prurito e bruciore, il mio medico mi ha prescritto una pomata Fucidin Crema che applicata un paio di volte al giorno per due giorni il problema si risolve, ma ritorna dopo 15 giorni. Potrebbe essere un'altra causa questa?, e comunque lei ritiene che con le conoscenze e i farmaci che la medicina dispone si possa realmente risolvere il mio problema e ritornare alla normalità.

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

per la micosi da lei indicata, se di micosi si tratta, le indicazioni terapeutiche ricevute potrebbero non essere corrette, soprattutto per i tempi di utilizzo del prodotto da lei indicato; per questo problema deve risentire il suo medico di fiducia ed eventualmente a lui chiedere la possibilità di ricorrere ad una valutazione clinica specialistica mirata.

Sulla prognosi, cioè se si possa realmente risolvere il suo problema, questa solo il suo urologo od andrologo di riferimento, quello reale vero ed in carne ed ossa, può dirle l'ultima parola.

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2012
Grazie, seguiro' i suoi consigli.
[#5] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2012
Gent.ssimo Dr. Giovanni Beretta, come da lei consigliato ieri sono andato da un Andrologo per sottoporre a lui il mio problema.
Dopo un attenta visita ha notato una placca nel lato sinistro del pene (proprio dove ho fatto le iniezioni) mi ha detto che la mia è una situazione molto difficile da risolvere, ha osservato che si potrebbero fare delle punture di cortisone, "ma ha aggiunto che non servono a niente" oppure potrei andare a Trento (ma non ha specificato in quale ospedale) per sottopormi ad intervento chirurgico per la rimozione della suddetta placca, ma che comunque c'è il rischio che a causa dell'intervento il mio pene si potrebbe accorciare ancora di più.
Sinceramente sono alquanto disperato e non so cosa fare.
La prego di darmi un consiglio nel limite del possibile e se lei ritiene che sia fattibile l'intervento, eventualmente indicarmi a quale ospedale potrei rivolgermi.

La ringrazio anticipatamente.

Distinti saluti.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

è stata fatta una ecografia dei suoi corpi cavernosi?

Un cordiale saluto.
[#7] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2012
No, solo la visita manuale, e debbo dire che è stato bravo nell'individuare la placca, perche io non gli avevo detto su quale lato avevo fatto l'iniezione, ma lui mi ha detto che la placca si trova nel lato sinistro del pene, proprio dove avevo fatto le iniezioni.

Grazie
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Bene, ora potrebbe essere utile documentare in modo diretto con una ecografia mirata la precisa sede della placca.

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2012
Egregio Dr. Giovanni Beretta, intanto desidero ringraziarla tantissimo per la sua disponibilità e per le sue risposte, la sua richiesta di una ecografia sinceramente me l'aspettavo ma mi vergogno tantissimo di andare in un centro radiologico e chiedere una ecografia del pene.. per sottopormi a visita andrologica ho fatto violenza a me stesso in quanto sottopormi a visita stride con la mia sensibilità e il mio pudore.
Purtroppo nel meridione ancora il sesso (almeno per le persone della mia età) è un vero tabù di cui non si parla ma ci si vergogna.
Capisco che è sbagliato ma ognuno ha la sua mentalità e la sua cultura.
Sinceramente mi frena anche il fatto che l'Andrologo che mi ha visitato è stato categorico nel sostenere che "NON C'E' NIENTE DA FARE" e che mi debbo tenere la placca con le sue conseguenze, perciò volendo fare violenza a me stesso e volendo sottopormi ad ecografia ritengo che sia alquanto inutile.
Le chiedevo quale ospedale effettua l'intervento in quanto (ma è un fatto psicologico) ritengo sia un luogo in cui mi potrei trovare a mio agio ritenendo un luogo riservato e protetto.
Grazie

Cordiali saluti
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

prima di pensare alla terapia chirurgica bisogna fare una corretta diagnosi.

La placca da lei indicata è chiamata anche Induratio Penis Plastica o malattia di La Peyronie ed è una patologia caratterizzata dalla formazione di placche fibrotiche all'interno della tunica albuginea del pene.

La causa della malattia è poco nota. Molti sono i fattori ipotizzati e spesso associati alla patologia. Tra questi i traumi sono ritenuti i più importanti, soprattutto i microtraumatismi che causano sanguinamento e successiva deposizione di fibrina con attivazione della normale reazione infiammatoria. Altri fattori chiamati in causa sono quelli vascolari (aterosclerosi, ipertensione arteriosa ) ed infettivi (uretriti, ecc.). Una recente osservazione che antigeni HLA della classe II sono più comuni in uomini con induratio penis plastica fa ritenere molto suggestiva una causa autoimmunitaria.

La malattia presenta un decorso estremamente variabile e a volte capita anche di osservare una risoluzione spontanea della placca e per questo motivo il trattamento deve essere all'inizio di tipo farmacologico ,conservativo con l'utilizzo di prodotti a base di vitamina E ,farmaci antiinfiammatori . Sono state provate anche altre terapie come gli ultrasuoni ,la diatermia, la laserterapia, le iniezioni intraplacca di farmaci antiinfiammatori.

Da ultimo solo a nodulo stabilizzato ed in presenza di gravi incurvamenti o disturbi dell'erezione ,può essere utile ricorrere ad un trattamento chirurgico che può prevedere l'inserimento di una protesi oppure l'uso di tecniche di chirurgia plastica che permettono l'escissione della placca stessa e la correzione dell'incurvamento.

Un cordiale saluto

[#11] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2012
Carissimo Dr. Giovanni Beretta, le sarei molto grato se volesse indicarmi quale farmaco antiinfiammatorio potrei prendere tenendo presente che sono un cardiopatico visto che l'Andrologo da me consultato non mi ha prescritto nessun farmaco.

Le elenco le medicine che assumo tutti i giorni:

ZOPRANOL 30MG;
XATRAL 10MG;
PANTORC 40MG;
CARDIRENE BUSTINE 75MG;
ESKIM 1000 1G;
CRESTOR 20MG;
PLAVIX 75MG.

La ringrazio di vero cuore.

Cordialissimi saluti.
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

forse non ha letto le linee guida del sito ma, da questa postazione, senza conoscere per bene la sua storia clinica e soprattutto senza avere fatto una valutazione clinica diretta, non è possibile indicare alcuna terapia specifica , questo atteggiamento prescrittivo del resto caratterizza il medico serio.

Ancora cordiali saluti.
[#13] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2012
Carissimo Dr. Giovanni Beretta, ha perfettamente ragione e le chiedo scusa, ma sono in uno stato mentale e psicologico molto provato e sinceramente non so cosa fare.

Comunque la ringrazio tantissimo per la sua gentilezza e disponibilità.

Cordiali saluti.
[#14] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Coraggio e, senza reticenze pericolose, ricontatti ora il suo medico di fiducia.

Ancora un cordiale saluto.