Utente 301XXX
Gentilissimi dottori, vorrei un vostro parere su un problema che ho avuto ultimamente.
circa una settimana fa mi sono svegliata con il viso pieno di bolle ed il labbro gonfio. Preoccupatissima mi sono rivolta ad un allergologo che mi ha diagnosticato un orticaria di origine allergica e mi ha dato una cura a base di cortisone ed antistaminico. Premetto che nei giorni precedenti non avevo fatto niente di diverso o mangiato niente che non avessi già mangiato altre volte. L'unica cosa un po' diversa è stata che ho assunto il generico di un farmaco. Mi spiego meglio: io prendo da molti anni Lioresal 25 mg, per problemi di spasticità, ma da gennaio tale farmaco manca nelle farmacie, in quanto lo stanno rimettendo in produzione. Fino ad ora ho sempre trovato qualche scatola che le farmacie avevano come scorte di magazzino, ma 15 giorni fa mi sono dovuta arrendere e ho dovuto acquistare il generico. Quest'ultimo è del tutto uguale al Lioresal tranne che per un eccipiente:l'amido di mais anzichè l'amido di frumento. Secondo l'allergologo che mi ha visitata potrebbe essere stato quello a causarmi lo sfogo. Io lo trovo un po' strano perchè a causa della mia patologia (la sclerosi multipla) ho sempre assunto farmaci che contenevano amido di mais! C'è da dire però che questo non è il primo caso in cui mi è venuta una reazione allergica a causa di un farmaco che assumevo già. A causa della mia malattia faccio spesso risonanze magnetiche con mezzo di contrasto e non mi hanno mai dato problemi. L'ultima risonanza tittavia mi ha portato una reazione al mezzo di contrasto, sempre con piccole orticarie, poi risolte da sole. Da 10 mesi sto assumendo Tysabri, anticorpo monoclonare, che quindi riduce le difese immunitarie, ed è da allora che mi sono successi questi episodi. La mia domanda è: è possibile che qquesta immunosoppressione mi abbia portato una maggiore sensibilità? ed in tal caso cosa dovrei fare, dato che devo necessariamente assumere farmaci?

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
gli elementi anamnestici orienterebbero per una forma non allergica dell'orticaria (andrebbe chiarita la questione delle «piccole orticarie» attribuite al contrasto dell'ultima risonanza magnetica, che comunque risultano meglio inquadrabili in tale ipotesi). Non si può escludere un ruolo facilitante del monoclonale.
Il da farsi deve essere discusso congiuntamente dai neurologi e gli immuno-allergologi che La seguono. Certamente il trattamento di fondo della malattia, soprattutto se ritenuto efficace nel Suo caso specifico, ha la precedenza assoluta (almeno finché l'orticaria risulterà ben controllabile).
Saluti,