Utente 309XXX
Salve a tutti.

Il mio problema è iniziato all'incirca due mesi fa, quando ho sentito un dolore acuto nell'urinare. Ho pensato subito ad un'infezione alle vie urinarie, avendola già avuta in passato (da escherichia coli). Però l'urinocoltura è poi risultata negativa e finora il dolore si è presentato solo tre volte (in ognuna delle quali è durato un massimo di due-tre giorni, molto forte solo il primo giorno).

Inoltre, e non so se la cosa sia collegata, un mese fa mi è insorta una "dermatite irritativa dello scroto" (così ha scritto il dermatologo), con "angiocheratomi dello scroto e nessuna ulteriore lesione visibile".

Infine dieci giorni fa mi sono fatto visitare da un urologo, anche perchè nel frattempo continuavo a sentirmi il glande ipersensibile (mentre nei rapporti sessuali tutto ok). L'esito è stata "Addome trattabile, logge renali non dolenti. Non globo vescicale. Genitali esterni: didimi ed epididimi regolari; sospetto Varicocele sinistro. Prepuzio regolare. Modica dolenzia e ipersensibilità alla palpazione del glande. Non balano-postite. Reperto rettale: prostata di 20 gr, gibroaprenchimatosa, modidicamente dolente". "Consiglio topster supposte una alla sera per 10 sere e levofloxacina 250 1cp al giorno per 10gg" "Programmare un ecocolordoppler scotale più funicoli spermatici per verificare presenza Varicocele".

Le mie domande sono:

1) Considerando che due giorni fa ho sentito di nuovo dolore nell'urinare, meglio fare un'altra visita dall'urologo o meglio sentire un'andrologo a questo punto?

2) Per il varicocele posso approfondire con calma come mi ha detto l'urologo o è meglio agire velocemente?

Grazie.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,un andrologo esperto sa coniugare gli aspetti strettamente urologici con quelli andrologici legati alla tutela della futura fertilità.La terapia mi sembra pertinente con la sintomatologia riferita ed un nuovo controllo specalistico può far luce sulla eventualità di una cronicizzazione del quadro clinico.Cordialità.
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Dr. Diego Pozza
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caro lettore,


la diagnosi di "prostatite" è sempre oggetto di lunghe discussioni. In genere affermare che siste una prostatite sollo sulla base di modesti disturbi urinari e di una esplorazione digitale potrebbe sembrare "semplicistica". Molti urologi trovano e curano molte prostatiti altri, dopo accurati accertamenti, assai meno
Ne parli con un andrologo che sappia coniugare i suoi disturbi urinari, dermatologici e testicolari
cari saluti