Utente 229XXX
Sono una donna di 63 anni, con ipertensione ereditaria (ipertese nonna materna e mamma) e con due "placchette" carotidee rilevate circa un anno fa dall'ecodoppler. In relazione all'individuazione di queste "placchette" sono iniziati i miei problemi, dovuti non alle "placchette" in sè, ma ai farmaci utilizzati per contrastarne le conseguenze. Inizialmente mi è stata prescritta la cardioaspirina, poi convertita in cardirene (in entrambi i casi 100mg); contemopraneamente Lovibon (che assumevo già da almeno 10 anni) e Giant per l'ipertensione (anche il Giant lo assumevo già). In concomitanza con questa terapia, sono iniziati fenomeni di rialzo pressorio accompagnati da vampate di calore: diventavo viola in viso alle orecchie, e avvertivo un malessere come se avessi la febbre altissima. Quando c'erano questi rialzi, assumevo una compressa di Captopril per far scendere la pressione, e a poco a poco la situazione si normalizzava, fino a che non si ripresentava (quasi tutti i giorni nel tardo pomeriggio). E' comparso anche un acufene, che perdura tutt'oggi. Dopo qualche mese, fra alterne vicende e visite specialistiche, il medico di base si è convinto che doveva trattarsi di una reazione all'acido acetilsalicico o (forse alla amlodipina contenuta nel Giant, cosa però improbabile, visto che assumevo il farmaco da tempo, e che la novità era l'acido acetilsalicico): perciò ha deciso di resettare la terapia. La nuova terapia, che assumo da circa un mese e mezzo, è la seguente (una compressa al giorno di ciascun farmaco): Lobivon 5mg; Plavix 75mg; Ramipril e Idrocloroziatide (5mg+25mg); Simvastatina 20mg. La statina è stata introdotta non tanto perchè avessi il colesterolo particolarmente alto, quanto per l'effetto stabilizzante che sembra avere sulle "placche". Con la nuova terapia, sono scomparse le vampate di calore, confermando l'ipotesi che si trattasse di una intolleranza, e la pressione si mantiene su valori mediamente sugli 80 (min.)-125 (max.). Alle analisi di controllo, di pochi giorni fa, è tutto in ordine: potassio, GOT/AST e GPT/ALT, C.K. totale, trigliceridi, colesterolo totale e HDL. Ero già contenta di aver risolto il mio problema. Ma ecco che, due giorni fa, mi compaiono sulle gambe miriadi di puntini e chiazzette, tipo lentiggini, ma di colore rosso. Stinchi e polpacci ne sono pieni, e il fenomeno si estende fin sopra le ginocchia. Il medico dice che è conseguenza del Plavix, ma che devo comunque continuare ad assumerlo. Io sono molto spaventata: avendo già avuto una brutta esperienza con la cardioaspirina, non vorrei che anche il Plavix avesse delle ripercussioni negative. Chiedo:
1) Si tratta di una reazione imputabile al Plavix?
2) Devo comunque continuare ad assumerlo?
3)Potrebbe essere una reazione imputabile a qualcun altro dei farmaci che aasumo?
4)Che cosa mi consiglia?
Preciso che non sono nuova alla intolleranza ai farmaci: in passato ho avuto reazioni violente ad antibiotici (2 volte al Pronto Soccorso). Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Quella che lei riporta potrebbe essere una porpora.
È quindi opportuno che lei provi ad interrompere uno alla volta i farmaci che assume per capire quale sia il farmaco " colpevole".
È possibile che. Sia il Plavix, ed è opportuno che lei esegua un emocromo con conta piastrinica.
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 229XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio, Dottore, per la chiara e sollecita risposta. Nel frattempo, in queste ore, (pur non avendo assunto il Plavix, stamattina, di mia iniziativa) i puntini-macchiette rosse si sono moltiplicati, e adesso sono sulle gambe intere ed anche sulle braccia. Non mi danno fastidio tipo prurito: avverto solo un po' di bruciore sugli stinchi. Inutile dire che sono sempre più preoccupata. Ovviamente è sabato, il medico di base non è reperibile... Mi sto chiedendo -e chiedo a Lei, qualora potesse rispondermi ancora con la stessa sollecitudine- se è il caso che vada a farmi vedere al Pronto Soccorso. Non vorrei intasare inutilmente il servizio... d'altra parte un po' di ansia ce l'ho. Può darmi un consiglio? Ancora grazie.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Nin deve recarsi al Pronto Soccorso per queste cose. Vada lunedi dal suo medico che potra prescriverle degli esami ematochimici per escludere una porpora.
Arrivederci
Cecchini
[#4] dopo  
Utente 229XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio di vero cuore!!!! Le farò sapere gli sviluppi. Buona serata.
[#5] dopo  
Utente 229XXX

Iscritto dal 2011
Gentile Dottor Cecchini, eccomi nuovamente a disturbarla per aggiornarla sulla mia vicenda. Lunedì sono andata dal medico, che non mi ha prescritto alcun esame, dando per scontato che si tratti della reazione ad uno dei farmaci, secondo lui il Ramipril-Idroclorotiazide. Nel dubbio, è stata azzerata la terapia, per cui da martedì assumo solo il Lobivon, ritenuto "innocente" in quanto lo prendo da almeno dieci anni senza che abbia mai dato problemi. Nel frattempo la situazione non è peggiorata, ma nemmeno migliorata: la pelle delle gambe e delle braccia -specialmente nelle parti interne- e anche delle guance appare come una sorta di reticolato di capillari rosso-viola, che in alcuni momenti si "accendono" diventando di un rosso intenso. In più ci sono puntini rossi distribuiti specialmente sugli stinchi. Mi auguro che la stessa cosa non accada negli organi interni... Dato che, come ho detto, attualmente ho interrotto la terapia, volevo chiedere il suo parere riguardo il rischio legato a questa interruzione, in particolare per quanto riguarda la statina e il clopidogrel. Glielo chiedo perchè mi sembra di aver capito che fra i medici ci sono opinioni contrastanti circa la necessità di queste terapie. Proprio poche settimane fa, un medico mio conoscente mi diceva: "Sai quanti milioni di persone hanno le placche alla carotide?... Fai una dieta sana, non essere sovrappeso, fai movimento... e tanto basta". Altri medici, invece, sostengono la assoluta necessità di questa terapia. Io ho due placche sulle quali le riporto parte del referto "Placca a superficie regolare a carico della parete posteriore del bulbo destro che determina una stenosi pari a circa 35-40% di tipo uniformemente ecogeno, e placca di tipo complesso a superficie regolare a carico della parete anteriore del bulbo sinistro che determina stenosi pari a circa 30%". E' molto rischiosa l'interruzione, nell'attesa di reintrodurre gradualmente i farmaci, uno alla volta? Grazie.