Utente 253XXX
Buongiorno.
Scrivo per mio marito.
Ha 50 anni, è in buona salute generale, la sua pressione è normale, non assume farmaci, non fuma, prende uno o al massimo due caffè al giorno e beve solo un po' di vino ai pasti.
Fa un lavoro sedentario e svolge solo sporadicamente attività fisica (corsa e calcetto).

Soffre di deficit erettile già da un paio d'anni, ma la cosa non sembrava preoccupante: il medico di famiglia considerato lo stato generale di salute (esami del sangue e dosaggio ormonale normali, PSA perfetto) dava la colpa allo stress (un lavoro molto impegnativo, qualche problema familiare, un trasloco faticosissimo) e lo rassicurava affermando che una volta più tranquillo anche l'attività sessuale si sarebbe normalizzata.
Questo non è avvenuto, anzi le sue erezioni sono completamente scomparse e non siamo più riusciti ad avere rapporti.
Mio marito si è quindi rivolto ad un noto andrologo, che dopo la visita gli ha prescritto unicamente il dosaggio della prolattina e del testosterone.

La prolattina risulta nella norma, mentre il testosterone plasmatico è 2,87.
Il laboratorio ha ripetuto il test due volte per sicurezza, quindi immaginiamo che il risultato sia attendibile.

L'andrologo è attualmente in ferie e mio marito non può sottoporgli l'esito degli esami ma siamo un po' preoccupati, quindi chiediamo chiarimenti a voi.

1) quale può essere la causa di questi livelli così bassi di testosterone?
2) quali altri esami o analisi si dovrebbero eseguire per stabilirlo?
3) come si cura questa carenza?

Mio marito e io non riusciamo ad accettare a livello psicologico il ricorso al Cialis (come prospettato dall'andrologo): c'è qualcosa che si può fare per tornare ad avere una vita sessuale normale?

Grazie infinite per l'attenzione.


[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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il valore del testosterone è effettivamente basso e servirebbero altri esami per stabilire la motivazione come ad esempio un dosaggio ormonale completo per verificare l'integrità dell'asse ipotalamico-ipofisi-gonadi (LH,Estradiolo,PRL, Testosterone tot) ed un controllo ormonale della tiroide (TSH) e quindi successivamente farli valutare dallo specialista che vi indicherà la corretta terapia.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 253XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera.

Mio marito ha eseguito ulteriori analisi, i cui esiti riporto di seguito:

Emoglobina glicosilata: 36 mmol/mol
Glicemia: 100 mg/dl
Colesterolo totale: 141 mg/dl
Colesterolo HDL: 39 mg/dl (fattore di rischio 3,6)
Trigliceridi: 152 mg/dl
Prolattina: 10,4 ng/ml
17 Beta estradiolo: 98 pmo/L
Testosterone libero: 1,80 pmo/L
Testosterone plasmatico: 3,84 ng/ml
Ormone luteinizzante-LH: 3,25 mUI/ml
hTSH ormone tireotropo: 1,16 mcUI/ml
T3 libero: 2,48 ng/dl
T4 libero: 0,91 ng/dl
PSA totale: 0,52 ng/ml
PSA libero: 0,13 ng/ml
Rapporto PSA libero / PSA totale: 25%

L'andrologo ha tranquillizzato mio marito, sostenendo che non c'è nulla di preoccupante, e gli ha caldamente raccomandato il ricorso al Cialis, nonostante mio marito gli abbia detto che sia io che lui abbiamo difficoltà psicologiche ad accettarlo.
Non siamo soddisfatti dell'andrologo a cui ci siamo rivolti (è un appassionato di battute e doppi sensi, forse nel tentativo di sdrammatizzare, risultando fastidioso), ma in questo momento non riusciamo a trovarne un altro (pare non esistere passaparola su questo argomento e sceglierlo sulle Pagine Gialle non è il massimo).
Secondo voi ci sono alternative al Cialis nei casi come quello di mio marito?
Abbiamo letto qualcosa su un cerotto... Potete spiegarci come funziona?

Grazie per l'attenzione.




[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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come già detto il testosterone sembrerebbe un poco basso e quindi andrebbe impostata una terapia che solo lo specialista potrà proporle, se non è soddisfatta di quello attuale si riconfronti con un altro eventualmente consigliato dal suo medico di base.

Cordialità
[#4] dopo  
Utente 253XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno.

Il secondo andrologo che ha visitato mio marito gli ha prescritto l'applicazione di un tubetto di Testim 50 mg. al giorno e un controllo della situazione (con nuove analisi) dopo un mese di utilizzo.

Il foglietto illustrativo parla diffusamente dei molti possibili effetti collaterali e di tutte le precauzioni da prendere utilizzando il farmaco, ma non dei benefici che ci si può attendere dalla cura e mio marito, incredibilmente, ha dimenticato di chiedere allo specialista chiarimenti in tal senso.
In pratica: possiamo sperare in un aumento dello stimolo sessuale e in un miglioramento della capacità erettile, che è il motivo per cui mio marito si è rivolto al medico?
Dopo quanto tempo dovrebbero potersi vedere degli effetti in tal senso?

Grazie per l'attenzione.
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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l'esito della terapia dipende anche dalle caratteristiche metaboliche del soggetto, dal peso ecc., e comunque aspetti almeno un paio di settimane ed eventualmente in caso negativo ricontatti il suo specialista.

Cordialità