Utente 321XXX
Salve,

Da poco tempo sono stato trovato allergico al gatto ed agli acari della polvere.
Ho 30 anni,ho un gatto in casa e non ho mai avuto problemi respiratori in precedenza.
Ho effettuato test allergologici in quanto era da un mese che soffrivo di dispnea.
Una volta trovato allergico sto assumendo Flixtoide discus e Avamys.
Se prima la dispnea era insopportabile ora comunque la riesco a gestire e tenere sotto controllo ma rimane comunque sempre presente.
Volevo sapere queste due cose:
Il fatto di essere allergico significa che sono anche asmatico??
Ho effettuato spirometria ma più volte e' risultata normale anche se in quel periodo assumevo già cortisone per ridurre bronchite e quindi il risultato so' che potrebbe essere stato alterato.
Oltre alla spirometria c'è un esame che mi dice in maniera sicura se sono asmatico o meno??
Infine ,i prodotti che sto assumendo sono coretti o visto la continua presenza di dispnea vanno sostituiti con altri??

Ringrazio e saluto

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[#1] dopo  
Dr. Gaetano Pinto
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gentile utente
la persistenza dell'asma potrebbe essere dovuta alla presenza del gatto,a cui lei dice di essere allergico.L'allergene del gatto è piccolo e si diffonde facilmente nell'ambiente con grandi capacità di sensibilizzare.Il termine allergia significa in parole semplici che lei reagisce in modo incontrollato a vari stimoli.L'asma invece è una manifestazione allergica dell'apparato respiratorio che porta sostanzialmente a chiusura dei bronchi con conseguente ipersecrezione di muco.L'asma si diagnostica prevalentemente con l'esame clinico e con la spirometria .Per quanto riguarda i farmaci preventivi ,ve ne sono di vari tipi,vanno prescritti unicamente dall'allergologo.
distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 321XXX

Iscritto dal 2013
Mi scusi dottore ma lei mi sta dicendo che nel 2013 pur essendo allergico non esistono prodotti che mi facciano convivere con un gatto in casa???A me pare strano,cioè esisterà qualche medicinale no??Ovvimanete non sto sottoindendendo che non capisco la sua risposta,cioè capisco che mi vuol dire che fino a quando terrò il gatto in casa non avrò problemi il mio e' solo un interrogativo personale.
Inoltre volevo che mi specificasse due cose del suo intervento.
La prima cosa intende con "modo incontrollato" rispetto alle allergie , la seconda riguardo l'asma volevo chiedere prima di tutto qual è' l'esame clinico da effettuare e se come convivere con asma e sport.
Chiedo queste delucidazioni in quanto per quanto riguarda le allergie spesso i miei sintomi sono variegati ossia vanno dalla sensazione di nodo in gola,alla sensazione di cuore che batte all'impazzata ( anche se le pulsazioni sono normali) mentre per quanto riguarda l'asma era perché volevo sapere se l'utilizzo di ventolin può prevenire un'esercebazione di una crisi asmatica.

Ringrazio e saluto
[#3] dopo  
Dr. Gaetano Pinto
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gentile utente
volevo chiarire che, se lei è effettivamente allergico al pelo del gatto(che tra l'altro e una classificazione impropria in quanto l'allergene sta nella saliva del gatto e viene portato sul pelo in seguito a leccamento)subisce uno scatenamento continuo in seguito alla presenza di questo allergene,che è difficile toglierlo completamente dall'ambiente in cui vive il gatto.Quindi va valutata anche l'eventualità di allontanamento del gatto.Lo so che è una scelta dolorosa per chi è affezionato a questo bellissimo animale però non esistono alternative .I medicinali esistono per prevenire i sintomi allergici ,ma se lo stimolo è continuo non danno una risposta ottimale.Per quanto riguarda la definizione "modo incontrollato",le tengo a precisare che le reazioni allergiche sono di varia natura e gravità,a volte si può avere sintomatologia grave come lo shock anafilattico o l'edema laringeo. L'asma da sport poi rappresenta un altro capitolo:la cosiddetta broncoreattività aspecifica a volte scatenata da sforzi fisici come il correre o salire le scale o semplicemente ridere molto.Anche per questa sintomatologia esiste una efficace terapia preventiva che va chiaramente stabilita dall'allergologo
cordiali saluti