Utente 322XXX
Gentile dottore, ho un fratello di 43 anni, affetto da diabete tipo 2, ipertrofia ventricolare sinistra, ha una riduzione ostruttiva delle vene carotidee, è affetto da ipertensione. Per queste patologie cura con il metforal 1000 mg (giornalmente assume 3.750 mg prescritti dal centro di diabetologia), poi la cardioaspirin 1000 mg, Totalip 20 mg, seacor 1000 mg, e per l'ipertensione gli hanno cambiato tante volte il piano terapeutico, ma adesso prende il lobivon con diuretico. In 8 anni è dimagrito di 60 kg! è arrivato a un peso ottimo, è come rinato, anche se le patologie sono rimaste tutte, però seguendo le varie cure stava andando bene. Succede che 3 anni fa l'azienda dove lavorava ha dovuto licenziare 15 dipendenti per la crisi che tocca tutta l'Italia. Questo ha creato in lui uno sconvolgimento totale della sua vita. Si è lasciato con la compagna ed è tornato a vivere a casa con noi e i nostri genitori. La depressione si è fatta avanti, ma grazie a un bravissimo psichiatra, è riuscito ad uscirne. Adesso è da circa 17 giorni che non mangia niente, beve solo mezzo bicchiere di latte bianco per ingerire le varie pastiglie. Era già magro prima, adesso si vedono i tratti del viso affossati, ha un colore bianco come un lenzuolo. Praticamente è sempre coricato perché non ha le forze per camminare e rimanere seduto. Io credo che non mangiando, i farmaci come il metforal li facciano male!! perché non mangia ma prende tutti i farmaci. La sua disperazione è dovuta alla disoccupazione e al fatto che nonostante i suoi sforzi di cercare un minimo lavoretto, siano andati male. Mi ha detto che tanto non troverà mai un lavoro e che a 43 anni nessuno ti fa lavorare, quindi preferisce non mangiare, debilitarsi fino a creare uno scompenso cardiaco tale da procurarsi l'infarto o una ischemia cardiaca... non vuole più vivere. Abbiamo contattato lo psichiatra che è venuto a visitarlo e con lui anche il medico di famiglia. Secondo lo psichiatra non centra la depressione, anzi, secondo lui sotto l'aspetto clinico sta bene, purtroppo è una presa di coscienza che senza lavoro non avrà mai un futuro. Dice che adesso ci sono i nostri genitori, ma non sono eterni vista la loro età, e mancando loro che fine farò? finirò come un barbone, chiedere la carità e dormire sotto i ponti, e allora preferisce spegnersi piano piano. Abbiamo chiesto al medico se potevamo farlo prelevare con forza e tenerlo in osservazione in ospedale, alimentandolo forzatamente... ma il medico dice che finché è in grado di intendere e volere ed è cosciente, non è possibile per legge obbligarlo a curarsi. Dottore, che effetto possono dare il metforal e gli altri farmaci a uno che non si nutre? la ringrazio per ciò che vorrà dirmi in merito.

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[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,

ho letto con molta attenzione e...rammarico quanto di più straziante possa capitare ad un uomo nello stesso momento: solitudine e disoccupazione!

Alla Sua cortese e preoccupata domanda posso soltanto rispondere che la situazione psico-fisica non è delle migliori e tenderà a peggiorare, debilitando un organismo già affetto da problematiche non trascurabili col trascorrere delle giornate, se non si interviene con tempestività e decisione ristabilendo un minimo apporto nutrizionale...

Provvisoriamente, potrebbe consigliare a Suo fratello di assumere prodotti energetici e completi di tutti i principali nutrienti, reperibili in farmacia.

Consiglierei anche di consultare uno specialista Psicologo/Psicoterapeuta per supportarlo adeguatamente in questa fase negativa della sua vita.


Resto in ogni caso a Sua disposizione per eventuali aggiornamenti, ulteriori consigli e per tutto quanto si possa fare attraverso un consulto telematico.


Auguroni!
[#2] dopo  
Utente 322XXX

Iscritto dal 2013
Intanto la ringrazio per la sua consulenza, e soprattutto per la sua umanità. Il problema è proprio convincerlo a nutrirsi, ma lui non vuole sentire discussioni. Lui sa benissimo a cosa sta andando incontro!! è passato da una vita "normale"... lavoro, vita sentimentale, la sua casa, gli amici etc.. per poi ritrovarsi ad avere niente! dopo 22 anni di lavoro presso la stessa azienda è passato al nulla. Oltre la perdita del lavoro, la rottura con la sua compagna, beh c'è da mettere anche l'umiliazione di ritornare a vivere e farsi mantenere dai miei genitori... è una situazione molto difficile da sopportare. All'inizio si è dato da fare andando a cercare lavoro, facendo colloqui, portando e inviando i curriculum vitae. Ma dopo più di 3 anni ha visto che non c'è nessuna speranza. E' sempre stato un gran lavoratore, e spesso era lui che aiutava i nostri genitori, ma ora non vede più una via d'uscita. Anche io sono rimasto senza lavoro per diminuzione di personale, e posso capirlo in parta. Mi dice "non cerco nessuno, non sto dando fastidio o pretendendo chissà cosa, voglio solo essere lasciato in pace". Le lascio immaginare lo stato d'animo mio e dei miei genitori..... Mentre i nostri politici perdono tempo, giocano a fare i seri, le famiglie soffrono drammi legati alla disoccupazione! purtroppo in questi ultimi anni ho dovuto vedere tante persone togliersi la vita a causa della disoccupazione. Il medico di famiglia mi ha detto di stare attenti, perché appena perderà conoscenza, lei interverrà subito col 118 e dichiarerà lo stato d'incoscienza, e in ospedale si cercherà tra flebo mirate e farmaci vari, a stabilizzarlo. Ancora grazie per il suo interessamento.