Utente 327XXX
salve

mi è stata riscontrata la sifilide a seguito di un esame che ho fatto autonomamente con i seguenti valori
tpha 1:648
rpr : negativo
prist 546

sono andato ad un centro mts e mi hanno detto che prima di prescrivere una cura avevano bisogno di altri dati e quindi mi hanno fatto un prelievo ma con tempi lunghissimi di attesa 10 per le analisi ma la prima visita utile 5 dicembre.
Nel frattempo ho fatto un test hiv che è risultato negativo anche se l'ospedale mi aveva detto che me lo avrebbe fatto ugualmente ma non potevo rimanere nel dubbio per cosi tanto tempo.
Avendo il centro mts tempi lunghi di attesa e non molto disponibili a comunicare con i pazienti sono andato da un medico privato che sapevo aveva lavorato in quella struttura e mi ha prescrtto lo iosalide in attesa di verificare i dati della malattia immagino igc ed eigm.
L'antibiotico mi è stato prescritto anche perche' la mia condizione era difficile sudorazioni notturne, dolori muscolari , macchie rosse su braccie e petto con escoriazioni insomma ero disperato.
Vi chiedo
1) se la terapia che ho iniziato puo' essere efficace e se nel momento in cui l'ospedale mi chiamera' questa puo' comunque essere significativa per una cura intendo che le analisi le ho fatte prima di questa cura ( che effettivamente mi fa stare meglio) oppure tale cura è minima e quindi non incide?
2) ho paura che presi dai problemi burocratici la mts la prende molto alla lunga e quindi la cura della malattia potrebbe anche darmi problemi ulteriori nel frattempo.
3) se qualcuno conosce un centro privato dove potrei curarmi per tale malattia un centro ottimo e referenziato perche' ho notato che con lo stato anche davanti a malattie del genere si deve solo attendere.
La mia zona è Roma
Vi prego se potete aiutarmi a darmi queste informazioni in quanto sono davvero disperato anche perche' a livello sociale mi sono un po isolato in quanto ho forti mal di testa e bolle in faccia.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente di sicuro in un caso di sifilide conclamata, la terapia (ricordo sempre che la prima seduta terapeutica va fatta con il medico) dovrebbe essere iniziata il più presto possibile.

ovviamente non possiamo commentare in alcun modo le liste d'attesa e tantomeno sapere se un ritardo di più di un mese possa influire nel corso della terapia (ovviamente auspichiamo di no)

Sono certo che potrà tornare a chiarirsi con i miei colleghi in modo tale da porre fine ai suoi dubbi.

Invio più cari saluti
[#2] dopo  
Utente 327XXX

Iscritto dal 2013
Salve dott. e la ringrazio per la risposta innanzittutto.

Pero' vorrei porle altri quesiti:
1) Se questa cura tampone di antibiotici che sto prendendo puo' interferire eventualmente con la cura che l'ospedale mi dara' ( le analisi riportano valori basati su un prelievo antecedente all'assunzione di questi antibiotici) e dara' magari indicazioni errate.

2) dato che l'ospedale ha i suoi tempi vorrei sapere quali analisi occorrerebbero ad un venerologo per diagnosticare una cura certa oltre a quelli sopra indicati in modo da poter anche ricorrere ad altre strutture se fosse necessario.

3) se conosce strutture adeguate ( se non puo' dirlo non c'e' problema) nella mia zona che possano seguirmi piu celermente.

4) So che il valore rimarra' a vita anche se un giorno guarito ma quanto tempo ci vuole per guarire e se un giorno guarito posso considerarmi al 100% non infetto e quindi non infettare altre persone.

Grazie ancora ma sto bussando diverse porte che non si aprono .