Utente 296XXX
Gentili dottori, premetto che non voglio alcuna diagnosi ma solo una spiegazione scientifica.
Praticamente all'incirca 10 giorni orsono andai dal mio dottore in quanto avevo la zona perianale tutta arrossata. Il mio medico curante mi disse che era una dermatite e mi fece utilizzare altosone per due settimane senza risultati. Successivamente mi diede del travocort ma quando lo applicavo la situazione peggiorava. Poi abbiamo provato col beben , ma nulla. Infine prenotai dal dermatologo. Alcuni giorni prima applicai una crema si chiamava nerisona con quella i sintomi sembrarono alleviarsi , poi ieri sono andato dal dermatologo. Diagnosi : intertrigine perianale ed inguinale di verosimile origine candidosica. Terapia elazor 200 mg compresse 1 al di dopo pranzo per 20 giorni, miclast emulsione localmente mattina e sera per un meso e clinderm attivo per la detersione locale. Ieri sera dopo aver applicato il miclast un bruciore pazzesco si arrosso tutta la zona perianale e mi faceva male l'ano non potevo nemmeno toccarmi. Stamattina passato il bruciore è restata solo l'irritazione. Ho chiamato quindi il dermatologo e mi ha detto che è dovuto all'assuefazione del cortisone che ho utilizzato ed è per questo che la pelle reagisce cosi . Mi ha detto di usare travocort ma io gli ho detto che me l'aveva dato il mio medico curante e che allo stesso modo mi provocava l'irritazione, quindi mi ha dato una crema a base di ossido di zinco e vitamina e da utlizzare fino a lunedi 23 dicembre , poichè vuole rivedermi e mi ha detto di prendere l'elazor. Adesso la mia domanda è: perchè alcuni cortisonici (altosone , beben , travocort) oltre a non avee effetto mi irritavano , mentre il nerisona sembrava avere un effetto curativo? Inoltre è normale che l'antimicotico agisca in questo modo a causa del cortisone? se cosi fosse come si spiega la presenza in commercio di creme (come il travocort) che sono a base di cortisone e antimicotici?
Effettivamente la diagnosi del dermatologo mi sembra un po contraddittoria, prima mi dice che il cortisone aiuta la proliferazione del fungo e poi mi da il travocort? come potete ave letto , non chiedo nessuna diagnosi, semplicemente delle spiegazioni sulle interazioni farmacologiche che rientrano sicuramente nelle vostre competenze . Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
Le considerazioni sono semplici.
Si deve partire dalla diagnosi , eventualmente con il supporto del tampone cutaneo.Se si tratta di una intertrigine candidosica (funghi) ovviamente la terapia deve prevedere un antimicotico .se la zona è molto infiammata all'antimicotico si può associare un cortisonico per un breve periodo.
Cortisonico puro non va bene perché alla lunga si rileva proinfettivo. In quelli più potenti può esserci un iniziale miglioramento solo per la potenza antinfiammatoria.
Conta molto anche la forma farmaceutica (se è in emulsione , pasta , ,pomata, etc).
A volte anche con una giusta terapia vi può essere un po'di reazione causa l'irritabilita'della zona per qualunque topico applicato.
Insomma .diagnosi corretta.....scelta della terapia che all'inizio deve esssere anche lenitiva...rivalutazione della terapia.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 296XXX

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Grazie Dottore