Utente 330XXX
Salve Dottori , premetto che ho 36 anni alto 1.83 peso 88 kg e da 2 anni circa faccio moderata attivita' fisica (calcetto e 10 km di corsa min 3 volte a settimana) che mi hanno permesso di perdere 10 kg in 2 anni. A seguito extrasistole dopo ecg da sforzo (visita sportiva) mi hanno consigliato 2 esami ( test da sforzo cicloergometro e ecografia cardiaca) .L'esito del test da sforzo e' il seguente:l'esame non ha evidenziato alterazioni a carico della riserva coronarica.comparse rare e isolate extrasistole ventricolari nel recupero.il comportamento dei valori pressori e' risultato di tipo ipertensivo, si consiglia dieta iposodica e riduzione del peso ( al picco dello sforzo avevo 250/105 di pressione). L'esito del eco e' il seguente: ventricolo sinistro lievemente ipertofico e lievemente dilatato, funzione sistolica globale conservata, lieve insufficenza mitralica ( diam diast 57 spessore setto 12 fe > 50). il medico che mi ha effettuato l'eco mi ha parlato di "cuore dello sportivo" dicendomi che se volevo essere tranquillo avrei dovuto fermarmi 3 mesi e rifare l'esame per verifcare se effettivamente l'ipertrofia era dovuta all'attivita' fisica. Ne ho parlato con il medico sportivo il quale mi ha rilasciato il certificato dicendomi di fare sport ma senza sforzarmi troppo.......Non contento ho effettuato un holter pressorio che ha riportato i seguenti valori :

PAS MEDIA 24 ore 127 (max 187 min 75)
PAD MEDIA 24 ore 75 (max 141 min 41)
FC MEDIA 24 ore 65

PAS MEDIA DIURNA 130
PAD MEDIA DIURNA 77
FC MEDIA DIURNA 67

PAS MEDIA NOTTURNA 112
PAD MEDIA NOTTURNA 67
FC MEDIA NOTTURNA 52

Ritmo cicadiano conservato, elevata' variabilita' della pressione sisto-diastolica nelle 24 ore, pressione differenziale media nei limiti.

A questo punto vorrei sapere devo effettuare altri esami? posso continuare ad effettuare attivita' fisica (calcetto e corsa? )quali rischi corro?. Aggiungo che fumo circa 15 sigarette al giorno e sono molto ansioso ma non ho mai voluto prendere medicine ( dopo 8 anni ho imparato a conviverci). Sono preoccupato piu' che altro per l'ipertofia e per la mia pressione che si alza sotto sforzo.
Mi scuso per essermi dilungato ma volevo fornire piu' dati utili possibili.

grazie

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[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Le pareti del cuore sono costituite da muscolo, e come tutti i muscoli tendono a ispessirsi se sottoposte a sforzi continui. Quindi gli sportivi possono avere una lieve-moderata ipertrofia, come pure gli ipertesi (perché nel loro caso il cuore deve vincere una pressione aumentata per pompare) Lei ha una pressione di base nornmale, che si alza sotto sforzo, e quindi è probabilmente destinato a divenatre un iperteso anche a riposo.
Secondo me dovrebbe modificare l'attività fisica in modo da evitare gli sforzi elevati che le fanno salire la pressione, e privilegiando lo sforzo leggero e prolungato: il calcetto, per esempio, non è molto indicato, perché lo sforzo è discontinuo e a tratti brusco; la corsa va bene, purché sia a velocità contenuta. Le consiglio innanzitutto di procurarsi un cardiofrequenzimetro e di evitare di superare i 135 battiti/minuto quando corre.
Smetta di fumare, associ all'attività fisica una dieta adeguata (poco sodio, abbastanza potassio e poche calorie) e lasci stare il calcetto per qualche mese.
Eventualmente, veda se riesce a trovare un bravo medico sportivo che le faccia un programma di allenamento personalizzato.
[#2] dopo  
Utente 330XXX

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Grazie mille per la risposta.
Sto gia' effettuando corsa con cardiofrequenzimetro sotto i 140 bmp. Le vorrei fare un'ultima domanda, e' possibile secondo lei che il risultato del test da sforzo non sia del tutto veritiero anche a fronte della mia pressione a riposo? mi spiego meglio il test da sforzo e' iniziato con una pressione di base gia' molto alta rispetto al mio solito (155/85) probabilmente dovuto all'ansia? Ho provato a misurarmi la pressione 1 minuto dopo 10 km di corsa sostenuti a 150 bmp e la pressione era normale. E' possibile che un test da sforzo magari sul tapis roulant possa dare esiti differenti rispetto ad uno con cicloergometro ( maggiore sforzo a livello muscolare rispetto alla corsa) ? Per quanto riguarda il calcetto Lei mi consiglia di non giocare per qualche mese, ma prima di tornare in campo quali esami mi consiglia di effettuare?
La ringrazio in anticipo per le risposte chi mi potra' fornire.
grazie
[#3] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Il medico che le ha fatto l'eco ha suggerito 3 mesi di decondizionamento prima di ripetere l'eco. Decondizionamento significa nessuna attività sportiva; io sono un po' più liberale e le suggerisco di continuare un'attività aerobica che aiuta ad abbassare la pressione e non ipertrofizza molto il cuore.
Dopo di che, non sapendo quanto fosse ipertrofico il ventricolo, non so se sia il caso di ripetere l'eco dopo tre o sei mesi.
Più che altro, io proverei a ripetere il test da sforzo (meglio se al tapis roulant), oppure potrebbe rifare il monitoraggio pressorio di 24 ore includendo una seduta di allenamento (corsa). Questa -in realtà- è la soluzione ottimale, in quanto valuta la sua condizione nella vita reale (togliendo la variabile dell' emozione quando va a afre il test da sforzo in ospedale).
[#4] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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L'attività aerobica che aiuta ad abbassare la pressione deve essere leggera e prolungata. La frequenza cardiaca deve essere <75% della massima teorica (che nel suo caso è di 138/m'). Mantenendosi a <140/m' lei è già comunque sulla soglia anaerobica, quindi le suggerirei di tenersi a < 130-135/m'.

Inoltre non ci ha detto se nella sua famiglia ci sono ipertesi, parenti che hanno avuto un infarto o un ictus a meno di 60 anni, se ha fatto degli esami del sangue e se glicemia, colesterolo, trigliceridi, funzione renale sono fuori della norma...

Quindi ho dato solo delle indicazioni un po' generiche e le suggerisco di nuovo di affidarsi a un medico che prenda in mano la sua situazione GLOBALE e le prescriva una dieta adeguata, un programma di attività fisica personalizzato, suggerimenti per aiutarla a smettere di fumare. Ho parlato di medico sportivo, ma può andare bene anche un cardiologo (che si occupi in particolare di prevenzione cardiovascolare) o un bravo internista.

Se ha riposto sì ad almeno una delle domande che le ho fatto qui sopra, il suo rischio di avere problemi cardiaci o vascolari nel giro di qualche anno è significativo.

Lei è giovane, ancora in tempo per cambiare radicalmente il suo futuro. Cosa ben più importante che limitarsi ad avere un certificato di idoneità sportiva. Lo sport deve essere il mezzo per migliorare le sue condizioni fisice, non il fine.
[#5] dopo  
Utente 330XXX

Iscritto dal 2013
Grazie Dottoressa per la risposta,

Non ho parenti che hanno avuto infarto o ictus sotto i 60 anni, gli esami del sangue sono nella norma ( colesterolo basso), mio padre e' iperteso.
Seguiro 'senza'altro il suo consiglii e rifaro' gli esami tra qualche mese . Nel frattempo mi limitero' ad un'attivita' giornaliera (corsetta) di un'ora sotto i 135 bpm e fissero' un'appuntamento con uno specialista.

Grazie ancora